Dichiarazione dei redditi 2020 le novità - regimeminimi.com

Dichiarazione dei redditi 2020

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Dichiarazione dei redditi 2020

Non sai ancora cos’è la dichiarazione dei redditi e se la devi presentare? Vuoi conoscere le novità che riguardano la dichiarazione dei redditi per il 2020?
La dichiarazione dei redditi 2020, è il documento contabile attraverso il quale il contribuente dichiara al Fisco i redditi percepiti durante l’anno precedente.
Ad esempio nella dichiarazione che dovrai presentare in quest’anno saranno dichiarati i redditi percepiti nel 2019.

Le imposte calcolate verranno quindi versate partendo dalla base imponibile dell’anno precedente.
Capire cos’è e come funziona, se ci sono novità, dove e come si presenta e quanto si deve pagare è importante per tutti.

Visto che l’argomento è molto vasto ci focalizziamo soltanto su alcuni aspetti fondamentali rimandando in altre sedi gli eventuali approfondimenti.
Iniziamo con il capire cos’è la dichiarazione dei redditi.

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Dichiarazione dei redditi

Abbiamo già definito la dichiarazione dei redditi come un documento contabile e fiscale.
Il suo scopo è comunicare il reddito percepito l’anno precedente.
Si applica a tutti i contribuenti, siano essi privati cittadini, imprese o soggetti con partita Iva con residenza nel territorio italiano.

Il reddito dichiarato è riferito all’anno precedente e tiene conto di spese deducibili e detraibili.
Le spese si riferiscono sia allo svolgimento dell’attività che per uso personale o per eventuali familiari a carico o non a carico.

In Italia, il fisco è rappresentato dall’Agenzia delle Entrate o A.d.E.
Il contribuente con la trasmissione della sua dichiarazione dei redditi all’A.d.E. comunica la base imponibile IRPEF o IRES, sulla quale calcolare la tassazione a suo carico sui redditi percepiti.
La dichiarazione dei redditi deve essere trasmessa mediante l’utilizzo di appositi modelli a seconda dei casi e delle situazioni.
Il modello 730 ordinario ed modello 730 precompilato, il modello Redditi SC, SP e ENC, una volta denominato Unico, il modello Redditi PF persone fisiche e modello Redditi precompilato PF.

Dichiarazione dei redditi 2020: le novità

Vediamo adesso le novità che riguardano la dichiarazione dei redditi 2020.

  1. Nuovo limite reddituale per i figli a carico.
    Dall’anno d’imposta 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati a carico è elevato a 4.000 euro;
  2. i contribuenti, denominati anche impatriati che hanno trasferito la residenza in Italia a decorrere dal 30 aprile 2019, i redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 30%. Questa misura viene ridotta al 10% se la residenza è trasferita in una delle seguenti regioni:
    Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.
    Norme particolari sono state previste per gli sportivi professionisti.
  3. al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, con reddito non superiore a 28.000 euro, è riconosciuta una riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali. Si definisce detrazione per comparto sicurezza e difesa.
  4. Detrazione per riscatto dei periodi non coperti da contribuzione denominata anche pace contributiva.
    L’onere sostenuto per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione, può essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% con una ripartizione in 5 quote annuali di pari importo.
  5. Detrazione per infrastrutture di ricarica, ossia per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.
    E’ previsto che l’onere sostenuto possa essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% dell’ammontare delle spese sostenute, di ammontare comunque non superiore a 3.000 euro, con una ripartizione in 10 rate annuali di pari importo.
  6. Sport bonus con un credito di imposta nella misura del 65 % dell’ammontare delle somme erogate in favore degli enti gestori o proprietari di impianti sportivi pubblici.
    Il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 20 per cento del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
  7. Credito d’imposta per bonifica ambientale nella misura del 65 per cento delle erogazioni liberali effettuate per interventi di bonifica ambientale compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici nonché il risanamento del dissesto idrogeologico.
    Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20 per cento del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo;
  8. Tassazione dei compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni. Dal 2019, i compensi per lezioni private e ripetizioni sono soggetti a imposta sostitutiva del 15 per cento
  9. Spese di istruzione è prevista una detrazione per l’anno 2019 pari a 800 euro.
  10. Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF.
    E possibile destinare l’otto per mille dell’Irpef allo Stato indicando una specifica finalità tra cinque distinte opzioni.

Dichiarazione dei redditi 2020: termini e modalità di presentazione

Il Modello redditi 2020 deve essere presentato entro il 30 giugno 2020 se effettuata in forma cartacea tramite un ufficio postale.
Entro il 30 novembre 2020 se invece la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.

Dichiarazione dei redditi 2020: scadenza dei versamenti

I versamenti a saldo che risultano dalla dichiarazione ed il primo acconto devono essere eseguiti entro il 30 giugno 2020.
In alternativa entro il 30 luglio 2020 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.
Gli importi delle imposte devono essere versati arrotondati all’unità di euro.

Se l’importo non supera 12 euro, non vanno effettuati i versamenti né la compensazione delle singole imposte IRPEF ed addizionali.
Vediamo come possono essere effettuati i versamenti.

I contribuenti titolari di partita Iva possono versare:

  1. direttamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
    F24 web ed “F24 online utilizzando i canali Entratel o Fisconline mediante i servizi di internet banking
  2. tramite gli intermediari abilitati, professionisti, associazioni di categoria, Caf

Il versamento può essere effettuato in contanti o con addebito sul conto corrente bancario o postale attraverso:

  • presso gli sportelli abilitati con carte Pago Bancomat;
  • carta Postamat, assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari e vaglia postali;
  • uffici postali;
  • in banca con assegni bancari o circolari;
  • presso gli agenti della riscossione con assegni circolari e vaglia cambiari.

Il 730 ed il modello Redditi

Ricordiamo che la dichiarazione va presentata da:

  • contribuenti obbligati alla trasmissione del modello 730 o nuovo modello redditi;
  • da chi intende portare in deduzione e detrazione, ai fini Irpef, eventuali spese sostenute nell’anno precedente.

Chi deve fare il 730

Vediamo in dettaglio chi sono i contribuenti, che avendo percepito nell’anno 2019 redditi, devono fare il 730:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • lavoratori in mobilità o in cassa d’integrazione;
  • sacerdoti Chiesa Cattolica;
  • consiglieri comunali, provinciali, regionali;
  • chi ha svolto lavori socialmente utili;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione del 770, Irap ed Iva;
  • soci di cooperative di produzione, lavoro, servizi, agricole e altre tipologie.

Chi deve fare il modello Redditi 2020

Occupiamoci adesso del modello Redditi 2020.
Il modello Redditi 2020 persone fisiche è adatto per il contribuente che deve presentare la dichiarazione dei redditi e non possiede i requisiti per usare il modello 730.
Vediamo chi sono i contribuenti che devono presentare il modello Redditi 2020:

  • devono presentare dichiarazioni Iva, Irap oppure modello 770 semplificato o ordinario;
  • non residenti in Italia nell’anno 2019;
  • che hanno percepito redditi da lavoro dipendente da datori di lavoro senza obbligo di effettuare ritenute d’acconto;
  • con redditi d’impresa, redditi da lavoro autonomo con partita Iva, redditi diversi non contemplati nel modello 730, plusvalenze da cessioni di società, da titoli negoziati in mercati non regolamentati etc;
  • devono presentare dichiarazione per contribuenti deceduti;
  • hanno cessato un rapporto di lavoro con contratto a tempo determinato.

Costi dichiarazione dei redditi 2020

Siamo arrivati alla voce relativa al costo per una dichiarazione dei redditi 2020.
Può variare a seconda della città, del professionista, della quantità dei dati da verificare ed inserire e da altri fattori.
Noi proponiamo un listino prezzi uguale per tutti, senza limitazioni o brutte sorprese.
Per maggiori informazioni guarda il nostro listino prezzi e per eventuali dubbi contattaci o scrivi un messaggio Whatsapp.
Ci auguriamo che questo articolo sulla dichiarazione dei redditi 2020 abbia chiarito i tuoi dubbi.

Un saluto – Staff regimeminimi.com

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