Stanco di applicare l’iva?

[Voti: 2 Media voto: 5]
Home > Fisco e Tasse > Regime dei minimi > Stanco di applicare l’iva?

stanco di applicare l’iva

Modifiche al regime forfettario nella Legge di Stabilità 2016

La legge di stabilità 2016 ha apportato alcune modifiche al regime forfetario precedentemente vigente, di cui all’ art. 1, commi 54-89, L. 23.12.2014, n. 190 Legge Finanziaria 2015.
La modifica è volta ad ampliare la platea dei soggetti che possono applicare tale regime, il quale sostituisce:

  1. il regime delle nuove iniziative, ex art. 13, Legge 388/2000;
  2. i regime dei minimi, ex art. 27, commi 1 e 2, DL 98/2011;
  3. il regime cosiddetto super-semplificato,
  4. ex art. 27, co. 1 e 2, DL 98/2011.

I soggetti che nel 2015 hanno applicato il regime dei minimi, proseguono nel 2016 con tale regime, fino alla scadenza naturale, ossia al termine del quinquennio dall’inizio attività o al compimento del 35° anno di età.
Se il 2015 è l’ultimo anno di applicazione del regime dei minimi gli stessi, nel 2016, possono adottare il regime forfettario.
In ogni caso è fondamentale rispettare i requisiti di ricavi/compensi e le ulteriori condizioni richieste, altrimenti si dovrà applicare il regime ordinario.
Vediamo in particolare quali sono le semplificazioni ai fini Iva per coloro che adottano il regime forfettario.

Il tuo commercialista online
269
Gestione forfettario + apertura partita Iva
Gestione contabilità con dichiarazione redditi, conservazione digitale ed assistenza
Guarda il listino prezzi

Le semplificazioni Iva nel regime forfettario

I soggetti che adottano il regime forfetario beneficiano, analogamente a quanto previsto per il regime dei minimi, di notevoli semplificazioni.
I maggiori benefici agevolativi sono relativi all’Iva.

Vediamo in particolare quali sono le agevolazioni:

  • sono esonerati dall’applicazione e dal versamento dell’Iva, salvo che per gli acquisti di beni intra-U.E. di importo annuo superiore ad 10.000,00 €, e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge. Non possono ovviamente detrarre l’Iva sugli acquisti.
  • sono esonerati dall’obbligo:
    – della registrazione delle fatture emesse/corrispettivi;
    – della registrazione degli acquisti;
    – della tenuta e conservazione dei registri e dei documenti, ad eccezione per le fatture di acquisto e le bollette doganali;
    – della dichiarazione e comunicazione annuale Iva;
    – della comunicazione del c.d. spesometro;
    – della comunicazione black list;
    – della comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute.

A fronte degli esoneri sopra detti, hanno i seguenti obblighi:

  • a numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali;
  • a certificare e conservare corrispettivi;
  • a presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie;
  • a versare l’Iva in relazione agli acquisti di beni intra-U.E. di importo annuo superiore a 10.000,00 € e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge.

In sintesi, per i forfettari e per i minimi, l’Iva non si percuote mai quale tributo ma:

  1. a monte, ossia per gli acquisti, diventa un costo puro e semplice;
  2. a valle non si applica.

Capire il regime forfettario

Se vuoi approfondire e comprendere meglio il regime forfettario ti suggeriamo di comprare questo libro. Il costo è irrisorio solo 28 € e la lettura si fa apprezzare per la chiarezza con la quale sono trattati i temi fondamentali. Giunto ormai alla quarta edizione, prende in esame il forfettario per gli autonomi, i professionisti e le piccole realtà imprenditoriali e commerciali. Il volume ha un giusto taglio operativo e grazie al supporto di esempi di calcolo e casi concreti è veramente godibile. Dai requisiti, alle le modalità di accesso ai soggetti esclusi tutto è affrontato in modo semplice e chiaro. Visto il prezzo lo consigliamo senza riserve.

Aiutaci a migliorare il servizio

Segnala eventuali errori o imprecisioni su questo articolo al nostro webmaster tramite la pagina dedicata

Leave a Reply