L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha aggiornato i criteri per l’iscrizione in categoria 1 delle imprese che gestiscono centri di raccolta. La deliberazione n. 6 del 16 settembre 2026 recepisce le novità introdotte dal decreto del Ministero dell’Ambiente del 26 marzo 2026 e sostituisce le precedenti regole del 2009 e del 2018.
L’intervento riguarda soprattutto i requisiti organizzativi e tecnici per la gestione dei centri di raccolta, con un’attenzione specifica alla qualificazione e alla formazione del personale addetto.
Chi è interessato dalla nuova delibera
La deliberazione riguarda le imprese iscritte o che devono iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 1 per svolgere l’attività di gestione dei centri di raccolta.
La categoria 1 comprende le attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e, nell’ambito disciplinato dalla delibera, la gestione dei centri di raccolta previsti dalla normativa ambientale.
Cosa cambia per i centri di raccolta
Il nuovo provvedimento aggiorna il quadro dei criteri e dei requisiti richiesti dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale del 26 marzo 2026. L’obiettivo è rendere coerenti le condizioni di iscrizione all’Albo con le nuove regole applicabili ai centri di raccolta.
Uno dei punti evidenziati dall’Albo riguarda la qualificazione e la formazione del personale impiegato nei centri, elemento che diventa centrale nella verifica dell’idoneità dell’organizzazione.
Personale addetto e requisiti tecnici
La delibera definisce un quadro aggiornato per valutare la struttura dell’impresa, la dotazione di personale e i requisiti necessari per lo svolgimento dell’attività. Per le imprese già operative è quindi importante verificare che l’organizzazione utilizzata corrisponda alle nuove condizioni.
Il testo sostituisce la deliberazione n. 2 del 20 luglio 2009 e la successiva deliberazione n. 7 del 21 novembre 2018, creando un riferimento unico aggiornato per la gestione dei centri di raccolta in categoria 1.
Gli allegati alla deliberazione
La deliberazione è accompagnata da allegati operativi dedicati, tra l’altro, alla dotazione minima degli addetti, alla loro qualificazione, alla capacità finanziaria e alla documentazione di attestazione.
Per le imprese interessate questi allegati sono importanti quanto il testo principale, perché contengono gli elementi da utilizzare per verificare la conformità dell’iscrizione e della struttura organizzativa.
Cosa devono fare le imprese
Le imprese che gestiscono centri di raccolta dovrebbero verificare la propria posizione presso l’Albo, la categoria di iscrizione, i requisiti del personale e la documentazione utilizzata. In caso di nuove istanze o variazioni, le regole da prendere come riferimento sono quelle della deliberazione n. 6/2026.
La delibera è già indicata dall’Albo come vigente e costituisce il nuovo riferimento operativo per questa attività.
Fonte ufficiale
Il testo e la notizia ufficiale sono disponibili sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali – deliberazione n. 6 del 16 settembre 2026. Il provvedimento è stato inoltre pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre 2026.
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