È operativo l’Avviso 2/2026 Terzo Settore del Ministero del Lavoro, destinato al finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale. La dotazione complessiva prevista dall’Avviso ammonta a 10.533.994,88 euro, con contributi ministeriali compresi tra 250mila e 500mila euro per ciascun progetto.
L’Avviso è stato adottato con il decreto direttoriale n. 213 del 10 settembre 2026, sulla base degli obiettivi e delle aree prioritarie individuati dal D.M. n. 110 del 4 agosto 2026. Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 17 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 22 ottobre 2026. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Chi può partecipare all’Avviso 2/2026
Possono presentare le proposte, singolarmente o in partenariato, le Organizzazioni di Volontariato (ODV), le Associazioni di Promozione Sociale (APS) e le fondazioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Sono inoltre ammesse le reti associative previste dall’articolo 41 del Codice del Terzo settore, alle condizioni stabilite dall’Avviso.
Una disciplina specifica riguarda le fondazioni già iscritte alla precedente Anagrafe delle Onlus che abbiano presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 e per le quali l’istruttoria sia ancora in corso. Questi enti devono produrre la documentazione richiesta dal Ministero per dimostrare la tempestiva presentazione dell’istanza. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Quanto finanzia il Ministero e quali progetti sono ammessi
Il finanziamento richiesto per ogni iniziativa deve essere almeno pari a 250.000 euro e non superiore a 500.000 euro. I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 18 mesi e prevedere attività di interesse generale effettivamente realizzate in almeno 10 Regioni.
Per ODV e APS il contributo ministeriale può coprire fino all’80% del costo complessivo, mentre almeno il 20% resta a carico dei soggetti proponenti. Per le fondazioni del Terzo Settore il finanziamento pubblico non può superare il 50%, con un cofinanziamento minimo del restante 50%. Regole specifiche determinano la percentuale applicabile ai partenariati composti da enti di diversa natura. :contentReference[oaicite:2]{index=2}
I progetti presentati non devono essere già finanziati attraverso altri fondi pubblici nazionali o comunitari. Il costo complessivo deve inoltre rispettare i parametri economici indicati dall’Avviso e risultare coerente con le entrate risultanti dagli ultimi bilanci degli enti coinvolti.
Come e quando presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente in formato digitale attraverso la piattaforma telematica del Ministero del Lavoro, accessibile tramite SPID. La procedura sarà disponibile dalle ore 10:00 del 17 settembre alle ore 12:00 del 22 ottobre 2026. La scadenza è perentoria: dopo il termine il sistema non accetterà ulteriori istanze.
La documentazione comprende la domanda di ammissione, le dichiarazioni relative agli eventuali partner e collaboratori, la scheda anagrafica, la proposta progettuale e il piano di monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale. Quest’ultimo viene predisposto tramite l’applicativo “Impact Call” sulla piattaforma Open Impact. :contentReference[oaicite:3]{index=3}
Esistono anche limiti alla partecipazione: ciascun ente può essere proponente o capofila di una sola proposta e, in tale caso, può partecipare al massimo a un ulteriore progetto come partner. Chi partecipa esclusivamente come partner può essere coinvolto al massimo in due progetti.
Come viene erogato il finanziamento
Per i progetti ammessi il contributo viene erogato in due quote. La prima, pari all’80% del finanziamento concesso, è riconosciuta come anticipo dopo l’avvio delle attività e richiede un’idonea garanzia fideiussoria. Il restante 20% viene corrisposto a saldo dopo la verifica amministrativo-contabile della rendicontazione.
Il pagamento è inoltre subordinato alle verifiche sulla regolarità contributiva e agli altri controlli previsti dall’Avviso. I progetti finanziati saranno sottoposti a monitoraggio durante lo svolgimento delle attività e alla rendicontazione finale. :contentReference[oaicite:4]{index=4}
Cosa devono controllare gli enti interessati
Prima dell’invio è quindi importante verificare l’iscrizione e l’aggiornamento dei dati nel RUNTS, la composizione dell’eventuale partenariato, la sostenibilità del cofinanziamento richiesto e la conformità della proposta agli obiettivi e alle attività finanziabili.
Il Ministero ha pubblicato la modulistica completa e ha previsto un servizio di assistenza per i quesiti tecnici e normativi. Le richieste di chiarimento normativo possono essere presentate fino a sette giorni prima della scadenza prevista per l’invio delle proposte.
Fonte ufficiale
La comunicazione ufficiale è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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