La borsa di studio Erasmus Mundus Joint Master (EMJM) è esente dall’IRPEF quando rientra nel programma europeo Erasmus+. Con la risposta a interpello n. 187/2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’agevolazione prevista per le borse di mobilità internazionale si applica anche ai master congiunti Erasmus Mundus: non è necessario tassare la borsa soltanto perché il corso coinvolge più università e viene gestito da un consorzio internazionale.
Il chiarimento è concreto per gli studenti e per gli atenei che erogano gli importi. Il caso esaminato riguarda una borsa da 1.400 euro al mese per 24 mesi, pari a 33.600 euro complessivi, sulla quale era stata effettuata una trattenuta IRPEF. L’Agenzia ha riconosciuto che il sostegno economico rientra nell’esenzione prevista dalla normativa. Non tutte le borse universitarie, tuttavia, sono automaticamente esenti: conta il programma in cui sono erogate e la norma applicabile.
Borsa Erasmus Mundus e IRPEF: che cosa ha deciso l’Agenzia delle Entrate
La risposta 187/2026 riguarda una studentessa iscritta nell’anno accademico 2025-2026 a un percorso magistrale internazionale Erasmus Mundus Joint Master, organizzato da un consorzio di università italiane ed estere. Il master prevede un programma integrato di studio transnazionale e una borsa mensile destinata a sostenere la partecipazione della studentessa. Al primo pagamento, l’ateneo coordinatore aveva applicato una ritenuta fiscale: invece dei 1.400 euro mensili previsti, la studentessa aveva ricevuto 1.238 euro.
La differenza di 162 euro in quella prima erogazione ha portato alla richiesta di chiarimento. Il nodo era stabilire se la borsa EMJM fosse una normale somma per finalità di studio, in linea generale imponibile, oppure un sostegno economico coperto dall’esenzione prevista per la mobilità Erasmus+. L’Agenzia ha optato per la seconda soluzione, riconoscendo l’inquadramento degli Erasmus Mundus Joint Masters fra le azioni finanziate all’interno di Erasmus+.
Il risultato non deriva da un’estensione generica dell’esenzione a qualunque master internazionale. Discende, invece, dal collegamento normativo e organizzativo tra il programma Erasmus+ e l’azione Erasmus Mundus. Proprio questo collegamento, riconosciuto nel documento ufficiale, distingue il caso da una borsa erogata per uno studio o un tirocinio internazionale privo delle condizioni di legge.
Perché i master Erasmus Mundus rientrano nel programma Erasmus+
Gli Erasmus Mundus Joint Masters sono percorsi magistrali integrati di livello internazionale, realizzati congiuntamente da istituzioni universitarie di più Paesi. Possono prevedere periodi di studio presso atenei differenti, mobilità e un titolo congiunto o multiplo. La pagina ufficiale Erasmus+ dedicata agli Erasmus Mundus Joint Masters illustra le caratteristiche dei programmi e la disponibilità di borse per alcuni studenti selezionati.
L’Agenzia ha richiamato anche il chiarimento della European Education and Culture Executive Agency (EACEA): Erasmus Mundus comprende gli Erasmus Mundus Joint Masters (EMJM) e gli Erasmus Mundus Design Measures (EMDM) ed è un’azione sostenuta dal programma Erasmus+. Le borse agli studenti dei master congiunti appartengono quindi agli strumenti di sostegno previsti da quel programma, non a un’iniziativa autonoma fiscalmente assimilata solo per analogia.
Il passaggio tra la precedente programmazione europea e quella attuale è importante. Il regolamento (UE) 2021/817 ha istituito il nuovo Erasmus+ come successore del programma disciplinato dal regolamento (UE) 1288/2013, assicurando la continuità del quadro europeo. Secondo l’interpretazione dell’Agenzia, tale continuità permette di applicare l’esenzione già prevista dalla legislazione italiana alle borse EMJM che rientrano nel nuovo programma.
La norma fiscale: quando una borsa di studio è esente e quando no
La regola di partenza è l’articolo 50, comma 1, lettera c), del TUIR: le somme percepite per finalità di studio o addestramento professionale, quando il beneficiario non è legato da un rapporto di lavoro dipendente con il soggetto erogante, sono in generale assimilate ai redditi di lavoro dipendente. Significa che, in assenza di una norma specifica di esenzione, non basta chiamare un pagamento «borsa di studio» per escluderlo dall’IRPEF.
Per le borse Erasmus+ interviene l’articolo 1, comma 50, della legge 208/2015. La disposizione richiama, per l’intera durata del programma Erasmus+, il regime di esenzione riconosciuto alle borse per la mobilità internazionale destinate agli studenti universitari e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM). La risposta 187/2026 chiarisce che, essendo l’EMJM una parte del programma europeo, quella previsione può trovare applicazione anche a queste borse.
| Situazione | Trattamento da verificare |
|---|---|
| Borsa per Erasmus Mundus Joint Master riconducibile a Erasmus+ | Esenzione IRPEF riconosciuta dalla risposta 187/2026 |
| Borsa Erasmus+ di mobilità che soddisfa i requisiti di legge | Esenzione secondo la disciplina specifica Erasmus+ |
| Altra borsa di studio o master internazionale fuori da Erasmus+ | Non è automaticamente esente; verificare un’autonoma previsione normativa |
| Compensi di lavoro o somme ulteriori non qualificate come borsa ammessa | Trattamento separato in base alla loro effettiva natura fiscale |
Il punto decisivo è quindi la qualificazione del finanziamento. L’appartenenza del corso a un consorzio straniero, la presenza di un’università pagatrice italiana o il fatto che il beneficiario studi anche all’estero non sono, da soli, criteri sufficienti per stabilire il regime fiscale. La verifica deve partire dai documenti del programma, dall’assegnazione della borsa e dalla tipologia delle somme erogate.
Esempio della borsa da 1.400 euro: quanto cambia con l’esenzione
Nel caso dell’interpello, la borsa prevista era di 1.400 euro mensili per 24 mesi: l’ammontare complessivo programmato è quindi 33.600 euro. La studentessa aveva ricevuto 1.238 euro alla prima erogazione dopo una trattenuta di 162 euro. La questione non era ottenere un beneficio nuovo sulla base del reddito personale, ma accertare se quella tipologia di borsa fosse assoggettabile all’IRPEF.
Il chiarimento dell’Agenzia è che, nei termini descritti nell’interpello, la borsa EMJM è esente. Ciò non equivale a fissare un’aliquota universale né a stabilire che ogni beneficiario debba ricevere esattamente lo stesso importo netto in ogni contesto: importi, eventuali altre somme, trattenute non fiscali o condizioni di assegnazione devono essere esaminati nella documentazione del singolo programma.
E se l’università ha già trattenuto l’IRPEF? Lo studente dovrebbe innanzitutto chiedere all’ateneo o al soggetto erogatore come sia stata qualificata fiscalmente la borsa e se sia possibile correggere il trattamento adottato. È utile conservare il bando Erasmus+, la lettera di assegnazione, i prospetti di pagamento e le certificazioni fiscali eventualmente rilasciate. Le modalità per recuperare una trattenuta già effettuata dipendono dalle circostanze e dalla documentazione disponibile: la risposta 187/2026 non autorizza a presumere un rimborso automatico e immediato per ogni borsa del passato.
Quali controlli fare per studenti, università e famiglie
Uno studente che riceve o sta per ricevere una borsa EMJM può seguire una verifica pratica: identificare il programma Erasmus+ cui appartiene il master; recuperare il documento di assegnazione della borsa e distinguere il sostegno economico da eventuali compensi separati; controllare chi esegue il pagamento; esaminare le ritenute eventualmente indicate e chiedere chiarimenti alla segreteria o all’ufficio competente dell’ateneo. Questa verifica è particolarmente utile nei corsi gestiti da consorzi di università di Paesi diversi.
Per le università e gli intermediari che gestiscono le erogazioni, la questione interessa la corretta qualificazione della somma in fase di pagamento e gli adempimenti connessi. Il chiarimento è importante anche perché il regime Erasmus+ riguarda un programma che prosegue attraverso più cicli di finanziamento europei. La risposta richiama inoltre la precedente circolare 20/E del 2016 a proposito del trattamento IRAP per gli enti erogatori: questo profilo non va confuso con l’IRPEF dello studente beneficiario.
Attenzione a non confondere le agevolazioni: l’esenzione di una borsa Erasmus Mundus è una questione distinta dalle detrazioni per la formazione e dalle borse di studio bandite da altri organismi. Per esempio, chi deve sostenere costi universitari può consultare la nostra guida alle detrazioni delle spese universitarie nel 730: lì si parla di detrazione delle spese sostenute, non dell’imponibilità di una borsa Erasmus+. Analogamente, le borse INPS per master appartengono a un bando differente e non acquisiscono automaticamente il medesimo trattamento fiscale per il solo fatto di finanziare studi post-laurea.
Domande frequenti e fonti ufficiali sull’esenzione Erasmus Mundus
La borsa Erasmus Mundus Joint Master si deve dichiarare come reddito imponibile? La risposta 187/2026 riconosce l’esenzione IRPEF per la borsa EMJM ricompresa nel programma Erasmus+. Per il trattamento dichiarativo concreto, soprattutto in presenza di altre somme o certificazioni, è opportuno verificare i documenti di pagamento e le istruzioni fiscali applicabili.
L’esenzione vale anche se il master si svolge in più Paesi? Sì: la natura internazionale e congiunta è una caratteristica propria dei master Erasmus Mundus. Occorre comunque verificare che la borsa sia effettivamente riconducibile all’azione Erasmus+ cui si riferisce il chiarimento.
La regola riguarda qualunque borsa di studio per un master all’estero? No. L’esenzione specifica si applica alle somme che possiedono i requisiti previsti dalla legge. Non è possibile estenderla per semplice somiglianza a un programma di studio indipendente da Erasmus+.
Lo studente deve presentare una domanda per ottenere l’esenzione? Il chiarimento riguarda la qualificazione fiscale della borsa. Non individua una nuova domanda generalizzata da presentare all’Agenzia delle Entrate per accedere al beneficio. In caso di trattenute già operate, è preferibile chiedere all’ente pagatore la verifica della posizione e delle possibili correzioni.
Il documento fondamentale è la risposta a interpello n. 187/2026 dell’Agenzia delle Entrate. È disponibile anche la ricostruzione del caso pubblicata su FiscoOggi il 23 ottobre 2026. Per conoscere le caratteristiche dei master internazionali, le modalità di candidatura e le borse offerte si può fare riferimento direttamente al portale Erasmus+ della Commissione europea. L’esenzione fiscale descritta qui deriva dal quadro normativo e dai fatti esaminati nell’interpello: ogni situazione differente deve essere verificata separatamente.
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Caterina
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