Sei un coach con Partita Iva in forfettario e vuoi sapere quanto devi pagare di tasse? Vuoi iniziare a svolgere l’attività di coach e vuoi sapere se ti conviene?
Oggi ci occupiamo del calcolo tasse in forfettario coach cosi potrai serenamente farti un’idea di quanto andrai a pagare, alla luce delle novità introdotte quest’anno.
Coach in forfettario
L’attività di coach come ben sai, si occupa di formazione. Non richiede il possesso di requisiti tecnici specifici ma solo la spiccata propensione al tipo di lavoro e le competenze necessarie. Per aprire l’attività in regola non è richiesta l’iscrizione in Camera di Commercio.
Dal punto di vista fiscale quindi si presenta l’inquadramento come Libero professionista con iscrizione alla Gestione separata INPS.
Per informazioni più dettagliate sugli aspetti generali del regime forfettario o per quello che riguarda la professione di coach con partita Iva in regime forfettario, ti consigliamo la lettura degli articoli dedicati nel nostro blog.
Coach in forfettario: calcolo tasse
Se svolgi l’attività di coach con partita Iva forfettaria, quanto devi versare di tasse e previdenza? Vediamolo di seguito anche con l’ausilio di alcuni esempi.
Vediamo di chiarire e comprendere bene quali tasse devi versare:
- Imposta sostitutiva
- Contributi previdenziali INPS
Sia l’imposta sostitutiva che i contributi INPS vengono determinati grazie al tuo reddito imponibile, che ti ricordiamo viene determinato applicando ai tuoi ricavi il coefficiente di redditività. Per l’attività di coach il coefficiente di redditività è pari al 78%.
L’imposta sostitutiva invece è del 15%. ma se rispetti determinati requisiti specifici, l’aliquota viene ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività.
Copywriter in forfettario: iscrizione e contributi INPS
Tasse e contributi nel 2026
Per l’attività trattata in questo articolo il coefficiente di redditività è pari al 78%. Il reddito nel regime forfettario viene determinato applicando questa percentuale ai compensi incassati.
Per il libero professionista senza una Cassa professionale autonoma, iscritto alla Gestione Separata INPS e non assicurato presso un’altra forma di previdenza obbligatoria, nel 2026 l’aliquota contributiva complessiva è pari al 26,07%. A differenza di artigiani e commercianti, il calcolo non prevede un contributo fisso annuale sul minimale: i contributi sono determinati in percentuale sul reddito previdenziale, entro i limiti previsti dalla Gestione Separata.
I contributi previdenziali obbligatori versati sono deducibili dal reddito determinato forfettariamente prima di calcolare l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%.
Esempio con 25.000 euro di compensi
- Compensi: 25.000,00 euro
- Coefficiente di redditività: 78%
- Reddito determinato forfettariamente: 19.500,00 euro
- Contributi Gestione Separata al 26,07%: circa 5.083,65 euro
- Reddito dopo la deduzione dei contributi: circa 14.416,35 euro
- Imposta sostitutiva al 15%: circa 2.162,45 euro
- Imposta sostitutiva al 5%: circa 720,82 euro
Attenzione: l’esempio considera un professionista senza altra copertura previdenziale obbligatoria. In presenza di pensione o altra previdenza obbligatoria l’aliquota della Gestione Separata può essere diversa.
Fatturazione nel regime forfettario
Nelle operazioni nazionali ordinarie il contribuente forfettario non addebita l’Iva in fattura. Quando ricorrono i presupposti per l’imposta di bollo, sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro il bollo è pari a 2 euro.
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