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Calcolo tasse forfettario e-commerce

Aggiornato il 19 Agosto 2026

Home > Guide Fiscali > Calcolo tasse forfettario e-commerce

Vuoi aprire un’attività di e-commerce con Partita Iva in forfettario e vuoi sapere quanto devi pagare di tasse? Stai pensando di applicare il forfettario e vuoi sapere quanto guadagnerai al netto delle tasse?
Oggi vediamo il calcolo tasse in forfettario per e-commerce e gli aspetti principali legati al forfettario che riguardano l’attività.

Argomenti del post

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  • E-commerce forfettario: le tasse
  • E-commerce in forfettario: il calcolo delle tasse
  • E-commerce in forfettario: iscrizione e contributi INPS
  • Tasse e contributi nel 2026
  • Esempio con 30.000 euro di ricavi
  • Esempio con 70.000 euro di ricavi
  • Fatturazione nel regime forfettario
  • E-commerce in forfettario: il nostro servizio
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

E-commerce forfettario: le tasse

Per aprire l’attività di e-commerce è richiesta l’iscrizione in Camera di Commercio come Ditta individuale e la presentazione della SCIA al Comune di residenza.
Dal punto di vista fiscale quindi si presenta l’inquadramento come Ditta individuale Commerciale.
Teniamo a sottolineare, viste le numerose richieste dei nostri lettori, che non è assolutamente possibile svolgere questo lavoro con un inquadramento diverso, ad esempio come libero professionista.

Per informazioni più dettagliate sugli aspetti generali del regime forfettario o per quello che riguarda un e-commerce con partita Iva in regime forfettario, ti consigliamo la lettura degli articoli dedicati nel nostro blog.

E-commerce in forfettario: il calcolo delle tasse

Se svolgi l’attività di e-commerce con partita Iva forfettaria, quanto devi versare di tasse e previdenza? Vediamolo di seguito anche con l’ausilio di alcuni esempi.
Innanzitutto chiariamo bene quali tasse devi versare, sostanzialmente sono due:

  • Imposta sostitutiva
  • Contributi previdenziali INPS

Sia l’imposta sostitutiva che i contributi INPS vengono determinati grazie al tuo reddito imponibile, che ti ricordiamo viene determinato applicando ai tuoi ricavi il coefficiente di redditività. Per l’attività di e-commerce il coefficiente di redditività è pari al 40%.

L’imposta sostitutiva invece è del 15%. ma se rispetti determinati requisiti specifici, l’aliquota viene ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività.

E-commerce in forfettario: iscrizione e contributi INPS

Tasse e contributi nel 2026

Per l’attività trattata in questo articolo il coefficiente di redditività è pari al 40%. Il reddito determinato nel regime forfettario si ottiene applicando questa percentuale ai ricavi o compensi incassati.

Se l’attività comporta l’iscrizione alla Gestione INPS Commercianti, nel 2026 il minimale di reddito previdenziale è pari a 18.808 euro. Il contributo minimo annuo ordinario è pari a 4.611,64 euro. Sulla parte di reddito che supera il minimale si applica, fino alla prima fascia prevista dall’INPS, l’aliquota del 24,48%.

I contributi previdenziali obbligatori versati sono deducibili dal reddito determinato forfettariamente prima di calcolare l’imposta sostitutiva del 15% oppure, quando spettante, del 5%.

Esempio con 30.000 euro di ricavi

  • Ricavi: 30.000,00 euro
  • Coefficiente di redditività: 40%
  • Reddito determinato forfettariamente: 12.000,00 euro
  • Contributi INPS ordinari dell’esempio: 4.611,64 euro
  • Reddito dopo la deduzione dei contributi: 7.388,36 euro
  • Imposta sostitutiva al 15%: circa 1.108,25 euro
  • Imposta sostitutiva al 5%: circa 369,42 euro

Esempio con 70.000 euro di ricavi

  • Ricavi: 70.000,00 euro
  • Coefficiente di redditività: 40%
  • Reddito determinato forfettariamente: 28.000,00 euro
  • Reddito eccedente il minimale INPS: 9.192,00 euro
  • Contributi sulla parte eccedente: circa 2.250,20 euro
  • Contributi INPS complessivi dell’esempio: circa 6.861,84 euro
  • Reddito dopo la deduzione dei contributi: 21.138,16 euro
  • Imposta sostitutiva al 15%: circa 3.170,72 euro
  • Imposta sostitutiva al 5%: circa 1.056,91 euro

Attenzione: gli esempi sono semplificati e utilizzano la contribuzione ordinaria per un’attività svolta per l’intero anno. Eventuali riduzioni contributive o situazioni previdenziali particolari possono modificare gli importi effettivamente dovuti.

Fatturazione nel regime forfettario

Nelle operazioni nazionali ordinarie il contribuente forfettario non addebita l’Iva in fattura. Quando ricorrono i presupposti per l’imposta di bollo, sulle fatture di importo superiore a 77,47 euro il bollo è pari a 2 euro.

E-commerce in forfettario: il nostro servizio

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