Per la Carta Dedicata a Te non serve presentare domanda né all’INPS né al Comune. I potenziali beneficiari vengono individuati automaticamente partendo dagli ISEE già disponibili e dagli altri dati presenti nelle banche dati pubbliche.
Questo è l’aspetto specifico chiarito dall’INPS per l’edizione 2026-2027: il cittadino non deve avviare una procedura online, perché l’Istituto costruisce gli elenchi e li mette a disposizione dei Comuni per le verifiche e le comunicazioni ai nuclei ammessi.
Carta Dedicata a Te: perché non bisogna fare domanda
L’INPS utilizza gli ISEE già presentati e incrocia le informazioni sulla composizione dei nuclei familiari. Vengono inoltre esclusi i soggetti che percepiscono altri strumenti incompatibili di sostegno, secondo i criteri previsti dalla misura.
Il vantaggio pratico è che non esiste una finestra per l’invio di una domanda e non è necessario prenotarsi per entrare nella graduatoria. L’assenza di domanda, però, non significa che tutti i nuclei con ISEE entro la soglia prevista ricevano automaticamente la carta: le assegnazioni dipendono anche dalle priorità e dal numero di carte disponibili.
Come INPS costruisce l’elenco dei beneficiari
Il primo requisito economico indicato per il biennio 2026-2027 è un ISEE non superiore a 15.000 euro. Su questa base l’INPS elabora gli elenchi dei possibili beneficiari utilizzando i dati già presenti nei propri archivi.
Una volta predisposte le liste, queste vengono rese disponibili ai Comuni. L’obiettivo è evitare che il cittadino debba comunicare nuovamente informazioni già conosciute dalla pubblica amministrazione.
Quali famiglie hanno la priorità
Gli elenchi seguono un ordine di priorità. Vengono considerati prima i nuclei con almeno tre componenti e almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012; seguono quelli con almeno tre componenti e almeno un nato entro il 31 dicembre 2008; successivamente gli altri nuclei composti da almeno tre persone.
All’interno di ciascuna fascia viene privilegiato l’ISEE più basso. Per questo motivo il semplice rispetto della soglia dei 15.000 euro non garantisce da solo l’assegnazione.
Cosa fanno Comune e Poste Italiane
Dopo l’elaborazione INPS, i Comuni completano le verifiche previste e gestiscono la comunicazione ai beneficiari. I nuovi assegnatari vengono informati dal Comune di residenza e possono poi procedere al ritiro della carta.
Chi possiede già la carta e mantiene i requisiti può invece ricevere la nuova ricarica sullo strumento già in suo possesso. Poste Italiane interviene nella fase di disponibilità materiale della carta o della ricarica.
Dove controllare importi, date e requisiti completi
Questa pagina è dedicata esclusivamente al meccanismo di selezione senza domanda. Per importi, date degli accrediti, risorse disponibili e requisiti generali puoi consultare la guida RM sulla Carta Dedicata a Te 2026-2027.
Fonte ufficiale
Le informazioni derivano dalla comunicazione INPS sulla Carta Dedicata a Te e sull’individuazione dei beneficiari senza domanda.
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