La graduatoria INPS dei soggiorni invernali 2026-2027 presso le Case del Maestro è stata pubblicata il 15 ottobre 2026. Il bando riguarda gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale in servizio o in pensione e, nei casi previsti, i loro familiari. Chi ha presentato domanda deve ora controllare la propria posizione e seguire con attenzione le comunicazioni disponibili nell’area riservata.
La pubblicazione della graduatoria non conclude automaticamente la procedura. Per arrivare all’assegnazione effettiva occorre verificare l’ammissione, le preferenze relative alle strutture, la quota di partecipazione e la scadenza del pagamento comunicata dall’INPS. La mancata indicazione di una struttura o il mancato versamento nei termini può comportare la perdita del soggiorno.
Che cosa è stato pubblicato dall’INPS
L’INPS ha reso disponibile la graduatoria del bando “Soggiorni Invernali presso le Case del Maestro 2026/2027”. La notizia ufficiale individua come destinatari gli iscritti in servizio e pensionati della Gestione Assistenza Magistrale, oltre ai soggetti familiari ammessi dal bando.
La graduatoria serve a ordinare le domande e a individuare i beneficiari nei limiti dei posti disponibili. Per conoscere l’esito concreto della propria pratica non basta leggere la notizia generale: occorre consultare il documento pubblicato e l’area personale INPS, dove vengono rese disponibili le comunicazioni relative all’assegnazione e al contributo dovuto.
Chi poteva partecipare al bando
Il bando era rivolto agli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale in servizio o in pensione e ai parenti entro il secondo grado, secondo le condizioni fissate dall’avviso. L’INPS precisa inoltre che possono beneficiare dei soggiorni i vedovi e gli orfani degli iscritti o pensionati, se minorenni alla data di scadenza del bando, insieme all’altro genitore o al tutore.
È importante distinguere il titolare del diritto dai partecipanti inseriti nella domanda. Le regole non consentono di aggiungere successivamente ospiti che non risultavano indicati nella richiesta trasmessa. Per questo, in fase di verifica, vanno confrontati i nominativi presenti nella domanda con quelli riportati nella comunicazione di assegnazione.
Le cinque Case del Maestro e i posti disponibili
| Struttura | Provincia | Posti letto indicati |
|---|---|---|
| Fiuggi | Frosinone | 146 |
| Roma – Piazza dei Giuochi Delfici | Roma | 94 |
| Lorica di Pedace | Cosenza | 98 |
| Silvi Marina | Teramo | 132 |
| San Cristoforo al Lago | Trento | 73 |
Le strutture non hanno la stessa disponibilità. La posizione in graduatoria, il numero dei posti e le preferenze espresse incidono quindi sull’assegnazione. Le schede dei soggiorni pubblicate dall’INPS descrivono le caratteristiche delle strutture, i servizi forniti e l’articolazione dei turni.
Durata del soggiorno e servizi compresi
Il soggiorno previsto dal bando dura dieci giorni e nove notti, con pensione completa e servizi accessori indicati nelle schede della struttura. Le consumazioni al bar restano invece a carico degli ospiti.
Prima di confermare è opportuno leggere la scheda del turno assegnato, verificando date, servizi, condizioni di ospitalità ed esigenze specifiche dei partecipanti. L’assegnazione a una Casa del Maestro non va considerata come una prenotazione alberghiera liberamente modificabile: deriva da una procedura concorsuale e segue le regole del bando.
Come controllare la posizione in graduatoria
- aprire la notizia INPS pubblicata il 15 ottobre 2026;
- consultare la graduatoria collegata alla pagina ufficiale;
- individuare la propria domanda utilizzando i dati previsti dal documento;
- accedere all’area riservata INPS per verificare messaggi e stato della pratica;
- controllare eventuali termini per preferenze, accettazione e pagamento;
- salvare copia della graduatoria e delle comunicazioni ricevute.
Per ragioni di riservatezza, la graduatoria può utilizzare identificativi o dati che non coincidono con il solo nome e cognome. È quindi utile avere a disposizione il numero di protocollo della domanda e la ricevuta rilasciata dal Portale Prestazioni Welfare.
Cosa deve fare chi risulta ammesso
Dopo la pubblicazione della graduatoria e l’assegnazione dei benefici, l’INPS comunica al vincitore nell’area riservata l’ammissione alla struttura, la quota da pagare, la scadenza e le istruzioni per il versamento. È quindi essenziale controllare MyINPS e il Portale Prestazioni Welfare senza attendere comunicazioni informali.
Le istruzioni operative ricevute nell’area personale prevalgono su indicazioni generiche. Il beneficiario deve verificare che struttura, turno e partecipanti siano corretti, rispettare il termine di pagamento e conservare la ricevuta. In presenza di un dato incongruente conviene utilizzare i canali indicati dall’INPS prima della scadenza.
Preferenze sulle strutture e rischio di esclusione
La scheda del servizio INPS prevede l’inserimento fino a cinque strutture preferite. Avverte inoltre che la mancata indicazione, entro i termini e con le modalità comunicate, di almeno una struttura comporta la rinuncia e l’esclusione sia dall’assegnazione sia dagli eventuali ripescaggi.
Chi è presente in graduatoria deve quindi controllare se la procedura richiede una conferma o un ulteriore adempimento sulle preferenze. Non è prudente presumere che l’inserimento iniziale sia sufficiente senza leggere il messaggio personale collegato all’edizione 2026-2027.
Quota di partecipazione e pagamento
Tutti gli ospiti partecipano alle spese con un contributo che varia in base alla fascia ISEE del richiedente e al numero dei partecipanti. L’importo esatto non va ricavato da stime generiche: è quello comunicato dall’INPS nell’area riservata dopo l’assegnazione.
Il mancato pagamento entro il termine comunicato comporta l’annullamento della prenotazione. Dopo il versamento è opportuno scaricare la ricevuta e conservarla con la domanda, il protocollo e la comunicazione di ammissione. Per approfondire il funzionamento della dichiarazione economica si può consultare anche la guida RM sull’ISEE 2026 e la DSU.
Cosa succede senza una DSU valida
| Situazione | Conseguenza indicata dall’INPS |
|---|---|
| DSU valida rilevata alla data della domanda | ISEE e condizioni familiari possono essere utilizzati secondo il bando |
| DSU valida non rilevata | Domanda collocata in coda alla graduatoria |
| DSU assente | Quota calcolata con l’ultima fascia contributiva prevista |
| DSU assente e disabilità nel nucleo | La disabilità non viene considerata ai fini indicati dal servizio |
| DSU assente | Il beneficiario è l’unico soggetto ammesso al soggiorno |
Queste conseguenze mostrano che l’ISEE non serve soltanto a determinare la quota. Può incidere anche sulla posizione e sulla composizione dei partecipanti ammessi. Per future edizioni è quindi opportuno presentare per tempo una DSU corretta e verificare che sia acquisita dalla procedura.
Domande chiuse per l’edizione 2026-2027
Le domande potevano essere trasmesse dalle ore 12 del 7 settembre alle ore 12 del 23 settembre 2026 tramite il Portale Prestazioni Welfare. Il termine è scaduto: la pubblicazione della graduatoria non riapre la procedura e non consente di presentare una nuova richiesta.
Chi non ha partecipato deve attendere un nuovo bando. È utile seguire con regolarità la sezione welfare dell’INPS, perché le finestre sono delimitate e le domande tardive non possono essere recuperate attraverso la graduatoria. Un altro programma INPS basato su requisiti e graduatorie è il Programma Itaca per i soggiorni scolastici all’estero, distinto però dalle Case del Maestro.
Rinuncia, annullamento e ripescaggi
La rinuncia può derivare da una scelta espressa oppure dal mancato rispetto di un adempimento previsto. L’INPS indica espressamente due situazioni critiche: mancata indicazione di almeno una struttura nei termini e mancato pagamento della quota. Nel primo caso si perde anche la possibilità di essere considerati per eventuali ripescaggi; nel secondo la prenotazione viene annullata.
Gli eventuali scorrimenti dipendono dai posti liberati e dalle regole del bando. Chi non risulta inizialmente assegnatario deve quindi continuare a controllare l’area personale, senza considerare automatico il ripescaggio e senza effettuare pagamenti non richiesti.
Checklist per chi è presente in graduatoria
- scaricare e conservare la graduatoria ufficiale;
- verificare numero di protocollo e posizione della domanda;
- accedere all’area riservata INPS e al Portale Prestazioni Welfare;
- controllare struttura, turno e nominativi dei partecipanti;
- leggere le istruzioni sulle preferenze;
- verificare importo e scadenza della quota;
- pagare soltanto con le modalità comunicate dall’INPS;
- conservare la ricevuta del versamento;
- non aggiungere partecipanti assenti dalla domanda;
- monitorare eventuali comunicazioni di scorrimento o ripescaggio.
Domande frequenti
La graduatoria permette di presentare una nuova domanda?
No. La finestra per le domande si è chiusa alle ore 12 del 23 settembre 2026. La graduatoria riguarda esclusivamente le richieste già trasmesse nei termini.
Chi è in graduatoria è automaticamente assegnatario?
Non necessariamente. Occorre verificare la posizione, la disponibilità dei posti, l’assegnazione comunicata nell’area riservata e il completamento degli adempimenti richiesti.
Cosa accade se non pago la quota entro la scadenza?
L’INPS prevede l’annullamento della prenotazione. Il termine e le modalità di pagamento sono comunicati al beneficiario nell’area personale.
Posso aggiungere un familiare dopo l’assegnazione?
No. La scheda INPS stabilisce che non sono ammessi partecipanti che non risultavano inseriti nella domanda.
Fonti ufficiali
La pubblicazione della graduatoria è disponibile nella notizia INPS del 15 ottobre 2026. Le sedi, i posti, la durata e il periodo per presentare domanda sono riepilogati nella notizia INPS sul bando 2026-2027. Le regole generali su preferenze, DSU, quota, pagamento e decadenza sono descritte nella scheda del servizio Case del Maestro.
In sintesi: chi ha partecipato deve controllare graduatoria e area riservata, verificare struttura e partecipanti, rispettare la scadenza del pagamento e conservare ogni ricevuta. La domanda per l’edizione 2026-2027 è chiusa e l’ammissione può essere persa se non vengono completati gli adempimenti indicati dall’INPS.
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