Per Cassa Forense, la rivalutazione delle pensioni 2026 ha ricevuto l’approvazione dei Ministeri vigilanti. Il provvedimento interessa anche i redditi utilizzati per calcolare le pensioni e gli scaglioni di reddito applicati alla quota retributiva.
L’approvazione riguarda la delibera n. 342 adottata dal consiglio di amministrazione di Cassa Forense il 3 luglio 2026. Il via libera ministeriale è arrivato con nota del 30 luglio ed è stato reso pubblico nella Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2026.
Cosa è stato approvato per Cassa Forense nel 2026?
La delibera approvata interviene su tre diversi parametri previdenziali.
Il primo riguarda la rivalutazione dei redditi professionali utilizzati per il calcolo delle pensioni; il secondo interessa gli scaglioni di reddito utilizzati per determinare la quota retributiva; il terzo riguarda direttamente la rivalutazione delle pensioni erogate dalla Cassa.
Il comunicato pubblicato in Gazzetta non indica però la percentuale di aumento né riporta i nuovi valori delle singole tabelle. Non è quindi corretto ricavare dal solo provvedimento un aumento uguale in euro per tutti i pensionati.
Come vengono rivalutati i redditi per il calcolo della pensione?
L’articolo 65 del Regolamento unico della previdenza forense disciplina la determinazione della quota retributiva della pensione.
I redditi professionali annuali presi in considerazione, con esclusione dell’ultimo, vengono rivalutati sulla base della variazione dell’indice annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevata dall’ISTAT.
Il consiglio di amministrazione della Cassa predispone quindi una specifica tabella con i coefficienti di rivalutazione relativi ai diversi anni. È proprio questo meccanismo che consente di aggiornare valori reddituali riferiti a periodi precedenti prima di utilizzarli nel calcolo previdenziale.
Cosa cambia per la quota retributiva?
La delibera n. 342 aggiorna anche gli scaglioni di reddito relativi alla quota retributiva delle pensioni.
Il nuovo regolamento previdenziale distingue infatti la parte di pensione riferita alle anzianità maturate fino al 31 dicembre 2024, calcolata secondo il sistema retributivo, dalla quota relativa alle anzianità successive, determinata secondo il sistema contributivo.
L’aggiornamento degli scaglioni interessa quindi i parametri utilizzati per la componente retributiva nei casi in cui questa continui a concorrere alla determinazione della prestazione.
Da quando decorre la rivalutazione delle pensioni?
L’articolo 80 del Regolamento unico prevede che gli importi delle pensioni erogate dalla Cassa siano aumentati annualmente, a partire dal secondo anno successivo a quello di decorrenza della pensione, in proporzione alla variazione dell’indice ISTAT prevista dal regolamento.
Lo stesso articolo stabilisce che gli aumenti hanno decorrenza dal 1° gennaio dell’anno della delibera. Nel caso approvato dal Ministero, l’anno di riferimento è quindi il 2026.
Poiché il comunicato ministeriale non riporta la misura percentuale approvata né l’importo spettante alle singole posizioni, per conoscere il valore concreto della rivalutazione occorre fare riferimento alle comunicazioni e ai conteggi di Cassa Forense.
Fonte ufficiale
L’approvazione della delibera n. 342 è pubblicata nel comunicato del Ministero del Lavoro nella Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2026.
Apri la Partita IVA o passa a Regimeminimi.com
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.