Certificato di malattia 2026: Nel Regolamento per le prestazioni economiche adottato con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’INAM del 10 aprile 1963, ratificato con il decreto del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale 16 maggio 1963, all’articolo 2, comma 3, viene disposto che: “L’indennità giornaliera […] è corrisposta a decorrere dal quarto giorno di malattia, computandosi tale termine dal giorno della chiamata del medico curante risultante dal certificato […].
Prima di applicare le indicazioni INPS è opportuno verificare platea interessata, periodo di riferimento, requisiti e procedura prevista.
Cosa stabilisce il provvedimento?
Oppure dalla data di effettuazione della prima visita medica, ove sia stata omessa, nel certificato medico la data del giorno della chiamata del medico (Circolare n. 52/ASS dell’11 giugno 1963 lettera C)”.
Cosa cambia con il nuovo aggiornamento?
Sulla base di tale disposto, nel fornire indicazioni in materia, l’Istituto ha precisato che il primo giorno dell’evento viene computato, in generale, dalla data di rilascio della certificazione medica (cfr. le circolari n. 134368 A.G.O./14 del 28 gennaio 1981, n. 63 del 7 marzo 1991 e n. 147 del 15 luglio 1996).
Data di inizio della prognosi riportata nel certificato di malattia.
Cosa è emerso dai controlli?
Tale giorno è determinante ai fini del conteggio della cosiddetta “carenza” (primi 3 giorni non indennizzati dall’INPS), delle percentuali di indennizzo, del periodo massimo assistibile, nonché dell’eventuale applicazione delle sanzioni a vario titolo comminate (ad esempio, assenza alla visita medica di controllo).
Riconoscimento della prestazione previdenziale Con la presente circolare si forniscono nuove indicazioni sulla data di inizio della prognosi riportata nel certificato di malattia, ai fini del riconoscimento della prestazione previdenziale.
Cosa cambia per il giorno precedente al certificato?
Dal momento indicato dalla circolare INPS, la tutela previdenziale della malattia può essere riconosciuta anche per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico, compreso il caso di visita ambulatoriale. Il nuovo criterio supera il precedente orientamento applicativo descritto dall’Istituto.
Quando il giorno precedente resta escluso?
Il riconoscimento non opera quando il giorno precedente è un festivo infrasettimanale oppure cade di sabato o di domenica, perché in tali giornate è disponibile il servizio di continuità assistenziale. Resta inoltre necessario rispettare il periodo massimo assistibile previsto dalla disciplina della prestazione di malattia.
Fonte ufficiale
INPS – Circolare numero 92 del 04-09-2026.
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