CIVIS è il servizio online dell’Agenzia delle Entrate che consente di chiedere assistenza su comunicazioni di irregolarità, avvisi telematici, cartelle collegate ai controlli delle dichiarazioni e alcune comunicazioni sul bollo delle fatture elettroniche. Dal 2026 il canale è stato potenziato per rendere più semplice il dialogo con l’ufficio e permettere, nei casi previsti, anche il riesame della pratica direttamente online.
Il vantaggio principale è poter gestire chiarimenti, documenti e stato della lavorazione senza recarsi allo sportello. CIVIS non sostituisce però ogni forma di assistenza dell’Agenzia: è necessario verificare che l’atto ricevuto rientri tra quelli gestibili dal servizio.
Cos’è CIVIS e a cosa serve
CIVIS è uno dei servizi telematici disponibili nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. È pensato per consentire al contribuente o all’intermediario delegato di interagire con l’ufficio che ha emesso o gestisce una comunicazione fiscale.
Attraverso CIVIS è possibile inviare una richiesta, descrivere il problema, fornire elementi utili alla correzione e seguire l’esito della lavorazione.
Quali comunicazioni si possono gestire con CIVIS
Il servizio copre diverse tipologie di assistenza fiscale. Tra le principali rientrano:
- comunicazioni di irregolarità derivanti dai controlli automatici delle dichiarazioni;
- avvisi telematici;
- cartelle di pagamento collegate a determinate comunicazioni di irregolarità;
- richieste relative alle comunicazioni per l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche;
- alcuni servizi per la correzione di modelli F24 già presentati;
- assistenza su specifiche comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo;
- altre funzionalità telematiche che l’Agenzia ha progressivamente integrato nel canale.
La disponibilità concreta delle funzioni dipende dal tipo di atto e dal servizio selezionato nell’area riservata.
Come accedere a CIVIS
Il contribuente accede all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando una delle credenziali ammesse, come SPID, CIE o CNS. Una volta entrato può cercare “CIVIS” tra i servizi disponibili.
Per l’assistenza sulle comunicazioni di irregolarità e sulle cartelle collegate, il percorso porta al servizio dedicato alle comunicazioni e agli avvisi. Gli intermediari possono operare nei limiti delle deleghe conferite.
CIVIS e comunicazioni di irregolarità
Quando il controllo automatico della dichiarazione evidenzia una differenza, l’Agenzia può inviare una comunicazione con gli importi che ritiene dovuti.
Se il contribuente ritiene che il calcolo non tenga conto di un versamento, di un dato corretto o di un altro elemento rilevante, CIVIS permette di inviare una richiesta di assistenza e indicare le ragioni per cui si chiede la rettifica totale o parziale.
È importante intervenire tempestivamente: i termini indicati nella comunicazione continuano ad avere rilevanza anche mentre si valuta la posizione fiscale.
CIVIS per cartelle di pagamento
Il servizio può essere utilizzato anche per alcune cartelle di pagamento originate da comunicazioni di irregolarità o avvisi telematici. È quindi possibile segnalare all’Agenzia dati o versamenti che potrebbero giustificare uno sgravio totale o parziale.
Non tutte le cartelle possono però essere gestite nello stesso modo. Prima di inviare l’istanza occorre verificare la causa della cartella e se deriva effettivamente da un controllo rientrante nel perimetro CIVIS.
CIVIS e bollo sulle fatture elettroniche
L’Agenzia utilizza CIVIS anche per l’assistenza sulle comunicazioni relative all’omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
Dopo aver individuato la comunicazione nell’area riservata, il contribuente o l’intermediario può fornire chiarimenti utili all’eventuale rideterminazione delle somme richieste e consultare successivamente l’esito della lavorazione.
Per le regole generali sul versamento puoi approfondire anche la nostra guida su come pagare il bollo sulle fatture elettroniche.
La novità 2026: CIVIS diventa il canale unico per il riesame
Con l’aggiornamento operativo del 2026, l’Agenzia ha rafforzato CIVIS come canale principale per l’assistenza sulle comunicazioni e sugli avvisi telematici derivanti dai controlli automatizzati e dalla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
La novità più utile è la possibilità, nei casi previsti, di chiedere il riesame della pratica dopo una prima risposta, continuando a dialogare con l’ufficio tramite lo stesso canale online.
Quanti documenti si possono allegare
La versione aggiornata consente di allegare fino a 10 documenti a supporto della richiesta, quando la pratica richiede elementi ulteriori.
Questo è particolarmente utile quando bisogna dimostrare versamenti effettuati, errori materiali, documenti fiscali o altri elementi che l’Agenzia non ha considerato nella prima elaborazione.
Come funziona il riesame della pratica
Se la prima risposta dell’Agenzia non risolve il problema e il contribuente dispone di ulteriori elementi, può utilizzare la funzione di riesame prevista dal nuovo CIVIS per integrare la pratica.
Il vantaggio è evitare di aprire necessariamente un canale parallelo via PEC o di recarsi subito in ufficio. La richiesta resta collegata alla pratica originaria e viene lavorata nell’ambiente telematico.
Come controllare lo stato della richiesta
Nell’area di consultazione CIVIS è possibile verificare lo stato delle richieste presentate e conoscere l’ufficio che ha preso in carico la pratica.
Il contribuente può inoltre consultare le richieste precedenti e, secondo le funzionalità disponibili, visualizzare anche quelle presentate da un intermediario delegato.
Quando usare “Consegna documenti e istanze”
CIVIS e il servizio “Consegna documenti e istanze” hanno funzioni collegate ma non identiche. Quando l’ufficio richiede documentazione per trattare una pratica, l’Agenzia può indirizzare il contribuente verso il servizio dedicato alla trasmissione dei documenti.
Prima di caricare file è quindi utile leggere con attenzione le indicazioni della richiesta CIVIS e verificare quale funzione deve essere utilizzata.
Cosa scrivere nella richiesta CIVIS
Una richiesta efficace deve essere sintetica ma verificabile. Conviene indicare:
- il problema riscontrato;
- l’importo o la voce contestata;
- il motivo per cui si ritiene necessario correggere la comunicazione;
- gli estremi di eventuali versamenti già eseguiti;
- i documenti che dimostrano quanto dichiarato;
- gli eventuali riferimenti presenti nell’atto ricevuto.
Più la richiesta è collegata a dati oggettivi, più semplice è per l’ufficio verificare la posizione.
Esempio: F24 pagato con codice errato
Un contribuente riceve una comunicazione perché il sistema non ha correttamente abbinato un versamento. Dal modello F24 risulta che l’importo è stato pagato, ma con un dato errato.
Prima di versare nuovamente la somma, è opportuno verificare quale servizio CIVIS è disponibile per la correzione e allegare o indicare gli elementi utili a dimostrare il pagamento effettuato.
Esempio: avviso con importo che non tiene conto di un dato
Se una comunicazione di irregolarità non considera un credito o un elemento presente nella dichiarazione o nella documentazione del contribuente, CIVIS può essere utilizzato per chiedere la revisione del calcolo.
L’ufficio può accogliere la richiesta integralmente, rideterminare solo una parte delle somme oppure confermare la comunicazione. L’esito va sempre verificato prima di effettuare i successivi adempimenti.
CIVIS sospende i termini di pagamento?
Non bisogna presumere che l’invio di una richiesta CIVIS sospenda automaticamente tutti i termini indicati nell’atto. Scadenze, riduzioni delle sanzioni e modalità di pagamento dipendono dal tipo di comunicazione ricevuta e dalla disciplina applicabile.
Per questo, quando la scadenza è vicina o l’importo è rilevante, è prudente verificare subito gli effetti della richiesta e non aspettare l’esito confidando in una sospensione automatica.
CIVIS per intermediari e commercialisti
Il servizio è utilizzabile anche dagli intermediari abilitati nei limiti delle deleghe e delle funzioni previste. La gestione digitale permette di concentrare nello stesso ambiente la richiesta, i documenti, lo stato della pratica e l’esito dell’ufficio.
Per contribuenti e professionisti questo riduce la necessità di aprire più canali paralleli per lo stesso problema e rende più semplice ricostruire lo storico della pratica.
Errori da evitare
- usare CIVIS per un atto che non rientra nel servizio;
- inviare una richiesta generica senza indicare dati verificabili;
- allegare documenti non pertinenti o illeggibili;
- aprire più richieste identiche sulla stessa pratica senza motivo;
- considerare automaticamente sospesi i termini di pagamento;
- pagare nuovamente una somma senza prima verificare un possibile errore di abbinamento;
- non controllare l’esito finale della lavorazione.
Domande frequenti
CIVIS è gratuito?
Il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate è accessibile dall’area riservata senza un costo specifico per l’invio della richiesta.
Posso usare CIVIS per una cartella?
Sì, per alcune cartelle collegate a comunicazioni di irregolarità o avvisi telematici. Occorre verificare l’origine della cartella.
Posso chiedere un secondo controllo?
Dal 2026, nei casi previsti dal nuovo flusso, è possibile chiedere il riesame della pratica e fornire ulteriori elementi tramite lo stesso canale.
CIVIS gestisce anche il bollo delle fatture elettroniche?
Sì, esiste una specifica funzione di assistenza per le comunicazioni relative all’omesso, carente o tardivo versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.
Fonti ufficiali
Le novità del 2026 sono state comunicate dall’Agenzia delle Entrate. Per le comunicazioni derivanti dai controlli è disponibile anche la guida ufficiale “Controllo dichiarazioni: comunicazioni”; per il bollo elettronico, la guida dell’Agenzia spiega il funzionamento della specifica assistenza CIVIS.
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