• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Home > News > Calcolo ferie: giorni maturati, ore e conversione in giorni

Calcolo ferie: giorni maturati, ore e conversione in giorni

Aggiornato il 4 Ottobre 2026

Per calcolare i giorni di ferie bisogna partire dal monte ferie previsto dal contratto collettivo applicato e dall’orario di lavoro del dipendente. La legge garantisce almeno quattro settimane di ferie retribuite all’anno, ma il numero concreto di giorni o ore può cambiare in base al CCNL, alla distribuzione dell’orario su 5 o 6 giorni e al tipo di part-time.

Il punto più importante è non confondere giorni di ferie, ore di ferie e divisori contrattuali. Per esempio, il valore “173 ore” che compare spesso nelle buste paga è normalmente un divisore mensile usato per determinati calcoli retributivi in alcuni CCNL: non significa che ogni lavoratore abbia automaticamente 173 ore di ferie annuali.

Quante ferie spettano per legge

L’articolo 10 del Decreto Legislativo 66/2003 stabilisce un minimo di quattro settimane di ferie retribuite per ogni anno di lavoro. I contratti collettivi possono riconoscere condizioni più favorevoli e quindi un numero maggiore di giorni.

In generale, almeno due settimane devono essere godute nell’anno di maturazione; le restanti due possono essere utilizzate entro i 18 mesi successivi, salvo condizioni più favorevoli previste dal contratto collettivo. Il periodo minimo non può essere sostituito con denaro durante il rapporto di lavoro, salvo la cessazione.

Come si calcolano le ferie maturate in un mese

Il calcolo mensile parte dal monte ferie annuo previsto dal CCNL. La formula base è:

ferie annue ÷ 12 = ferie maturate ogni mese

Se, per esempio, il contratto riconosce 26 giorni di ferie l’anno:

  • 26 ÷ 12 = 2,1667 giorni al mese;
  • dopo 6 mesi: circa 13 giorni;
  • dopo 9 mesi: circa 19,5 giorni.

Il criterio con cui un mese viene considerato utile ai fini della maturazione può dipendere dal contratto collettivo applicato e dalle regole aziendali: non esiste una formula identica per tutti i CCNL.

Come convertire le ore di ferie in giorni

Quando la busta paga espone le ferie in ore, per trasformarle in giorni bisogna conoscere le ore lavorative corrispondenti a una giornata normale.

La formula è:

ore di ferie residue ÷ ore lavorative giornaliere = giorni di ferie

Con un orario di 8 ore al giorno:

  • 16 ore di ferie = 2 giorni;
  • 40 ore = 5 giorni;
  • 50 ore = 6,25 giorni;
  • 80 ore = 10 giorni;
  • 86 ore = 10,75 giorni;
  • 173 ore = 21,625 giorni.

Questi esempi valgono soltanto se la giornata teorica è di 8 ore. Se il contratto prevede una diversa durata giornaliera, il risultato cambia.

50 ore di ferie quanti giorni sono

È una delle ricerche più frequenti. Con una giornata lavorativa di 8 ore, 50 ore di ferie equivalgono a 6,25 giorni.

Se invece l’orario giornaliero è di 6 ore:

50 ÷ 6 = 8,33 giorni.

Per questo il numero di ore residue da solo non basta: bisogna sempre sapere quante ore valgono una giornata di ferie per quel rapporto di lavoro.

86 ore di ferie quanti giorni sono

Con un orario standard di 8 ore al giorno:

Selezione utile per il tuo lavoro Xiaomi Mi Computer Monitor Light Bar

Barra luminosa per monitor da 448 mm con fascio asimmetrico, CRI 95, 2700-6500K, telecomando wireless e luminosità regolabile.

Vedi su Amazon →

86 ÷ 8 = 10,75 giorni.

Con un orario giornaliero di 6 ore e 40 minuti circa, tipico di alcune distribuzioni dell’orario su 6 giorni, la conversione cambia. È quindi corretto usare come divisore la giornata teorica prevista dal proprio orario e dal CCNL, non un valore preso genericamente da internet.

173 ore di ferie quanti giorni sono

Se le 173 ore indicate in busta paga sono effettivamente ore di ferie residue e la giornata lavorativa è di 8 ore, corrispondono a:

173 ÷ 8 = 21,625 giorni.

Attenzione però: il numero 173 compare spesso anche come divisore mensile convenzionale utilizzato in vari contratti collettivi per calcolare la paga oraria. In quel caso non rappresenta affatto un saldo ferie.

Prima di fare la conversione bisogna quindi verificare che “173” compaia davvero nella voce ferie maturate/residue e non in un campo retributivo diverso.

Un giorno di ferie a quante ore corrisponde

Dipende dall’orario giornaliero teorico.

  • 40 ore settimanali su 5 giorni: normalmente 8 ore per giornata;
  • 36 ore su 5 giorni: 7,2 ore per giornata;
  • 30 ore su 5 giorni: 6 ore per giornata;
  • part-time verticale: il valore dipende dalle giornate effettivamente lavorate;
  • part-time orizzontale: il valore giornaliero si riduce in funzione dell’orario.

Il dato corretto si ricava dal contratto individuale, dal CCNL e dalla busta paga.

Come funzionano le ferie nel part-time

Nel part-time bisogna distinguere tra part-time orizzontale e part-time verticale o misto.

Nel part-time orizzontale il dipendente lavora normalmente tutti i giorni ma meno ore: il numero di giorni di ferie può restare analogo a quello del full-time, mentre il valore in ore di ciascuna giornata è inferiore.

Nel part-time verticale, invece, il lavoratore presta attività soltanto in alcuni giorni della settimana o periodi dell’anno; la maturazione e la fruizione possono essere proporzionate secondo le regole del CCNL applicato.

Per questo non è corretto applicare automaticamente a ogni part-time la formula “ferie full-time × percentuale di part-time”.

Ferie e contratto a tempo determinato

Anche il lavoratore a tempo determinato matura ferie. Se il contratto dura meno di un anno, il monte ferie viene proporzionato alla durata effettiva del rapporto secondo le regole contrattuali.

Se, per esempio, un CCNL riconosce 26 giorni annui e il rapporto dura 6 mesi, il valore teorico è:

26 ÷ 12 × 6 = 13 giorni.

Alla cessazione del rapporto, le ferie maturate e non godute possono essere liquidate in busta paga perché il divieto di monetizzazione del minimo legale non opera allo stesso modo quando il rapporto termina.

Quando le ferie maturano e quando possono ridursi

Le ferie maturano durante il rapporto di lavoro, ma alcune assenze possono incidere in modo diverso a seconda della legge e del CCNL. Non tutte le assenze sospendono la maturazione.

Malattia, maternità, congedi, aspettative non retribuite, assenze ingiustificate e altre fattispecie devono essere valutate separatamente. Per questo, se il saldo ferie in busta paga è diverso dal semplice calcolo matematico “annuo ÷ 12”, è necessario verificare quali mesi o assenze sono stati considerati utili.

Come leggere ferie maturate, godute e residue in busta paga

Nella parte bassa della busta paga vengono spesso indicati tre valori:

  • maturate: ferie accumulate fino a quel momento;
  • godute: ferie già utilizzate;
  • residue: ferie ancora disponibili.

A volte compare anche il residuo dell’anno precedente. Il saldo finale può quindi essere formato da ferie pregresse più ferie maturate nell’anno meno quelle già utilizzate.

Prima di convertire ore in giorni, controlla sempre l’unità di misura: alcune buste paga espongono ferie in giorni, altre in ore.

Chi decide quando fare le ferie

Il lavoratore ha diritto alle ferie, ma il periodo concreto viene normalmente fissato dal datore di lavoro tenendo conto sia delle esigenze dell’impresa sia degli interessi del dipendente.

Il lavoratore non può quindi decidere unilateralmente ogni data di ferie, così come il datore di lavoro non può cancellare il diritto minimo previsto dalla legge.

Il Ministero del Lavoro ricorda che il minimo annuale è di quattro settimane e che almeno due settimane devono essere godute nell’anno di maturazione, consecutive se richiesto dal lavoratore nei limiti previsti dalla disciplina applicabile. citeturn810161search1turn810161search36

Ferie non godute e fine del rapporto

Durante il rapporto di lavoro le quattro settimane minime non possono essere sostituite da un’indennità. La monetizzazione diventa invece possibile alla cessazione del rapporto, quando le ferie maturate e non utilizzate vengono normalmente valorizzate nel cedolino finale.

In caso di cessazione può essere utile controllare anche le altre competenze finali, come il pagamento del TFR e la relativa tassazione.

Errori frequenti nel calcolo delle ferie

  • considerare 173 ore come monte ferie universale;
  • dividere le ore residue sempre per 8 senza verificare l’orario giornaliero;
  • usare un numero di giorni annui trovato online senza controllare il CCNL;
  • confondere ferie con ROL, permessi o ex festività;
  • applicare al part-time la stessa formula del full-time senza distinguere il tipo di part-time;
  • ignorare eventuali residui dell’anno precedente;
  • considerare automaticamente ogni mese come interamente utile alla maturazione.

Fonti ufficiali

  • Ministero del Lavoro — ferie annuali
  • Decreto Legislativo 66/2003 — articolo 10
  • Normattiva — Decreto Legislativo 66/2003

Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.

  • Apertura della Partita IVA
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata
Caterina Caterina Servizio clienti
Compila il modulo indicando il servizio fiscale che ti interessa e descrivi brevemente la tua esigenza.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite Strumenti di lavoro

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.