Il nostro lettore Andrea di Pisa ci chiede informazioni sui contributi fissi per artigiani e, in particolare, vuole sapere quanto deve versare chi apre una Partita IVA ed è iscritto alla Gestione Artigiani INPS.
Il quesito di Andrea sui contributi fissi per artigiani
Andrea ci chiede se, aprendo una Partita IVA come artigiano, sia necessario pagare contributi fissi e a quanto ammontino nel 2026.
La nostra risposta ad Andrea
Buongiorno Andrea, grazie per la tua domanda.
Sì, chi svolge un’attività che comporta l’iscrizione alla Gestione Artigiani INPS deve normalmente versare una contribuzione minima anche quando il reddito prodotto è basso.
Per il 2026 il reddito minimale utilizzato dall’INPS è pari a 18.808 euro. Su questo minimale, per titolari, coadiuvanti e coadiutori artigiani, il contributo minimo annuo è pari a 4.521,36 euro, comprensivo del contributo di maternità.
Cosa succede se il reddito supera 18.808 euro?
Andrea, se il reddito d’impresa supera il minimale, ai contributi fissi si aggiunge la contribuzione sulla parte eccedente.
- 24% sulla quota di reddito eccedente il minimale fino alla prima fascia prevista dall’INPS;
- 25% sulla quota di reddito che supera tale fascia, entro il massimale contributivo applicabile.
Quindi i 4.521,36 euro rappresentano la contribuzione dovuta sul minimale e non necessariamente l’importo complessivo che un artigiano dovrà versare nell’anno.
Se non guadagno nulla devo comunque pagare?
In linea generale sì. Questa è una delle principali differenze rispetto ai professionisti iscritti alla Gestione Separata: per gli artigiani iscritti alla relativa Gestione INPS è prevista una contribuzione sul minimale anche quando il reddito effettivo è inferiore a tale importo.
Naturalmente devono essere valutate eventuali situazioni particolari che possono incidere sull’obbligo contributivo.
Riduzione del 35% per gli artigiani forfettari
Se applichi il regime forfettario, puoi richiedere il regime previdenziale agevolato previsto per artigiani e commercianti.
L’agevolazione comporta una riduzione del 35% della contribuzione dovuta, sia sulla parte riferita al minimale sia sull’eventuale contribuzione eccedente. La riduzione può però incidere anche sull’accredito contributivo ai fini pensionistici.
Quando si pagano i contributi fissi nel 2026?
Per la contribuzione sul minimale le quattro scadenze indicate dall’INPS sono:
- 18 maggio 2026;
- 20 agosto 2026;
- 16 novembre 2026;
- 16 febbraio 2027.
Gli importi e i modelli F24 sono disponibili nel Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti.
In sintesi
Quindi, Andrea, per un artigiano iscritto alla Gestione INPS nel 2026 il contributo sul minimale è pari a 4.521,36 euro. Se il reddito supera il minimale di 18.808 euro, si aggiungono anche i contributi percentuali sulla parte eccedente.
Se sei nel regime forfettario puoi inoltre valutare la riduzione contributiva del 35%.
Cordiali saluti
Lo Staff di regimeminimi.com
Fonti ufficiali
INPS: Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, contribuzione degli artigiani e commercianti per il 2026.
INPS: Circolare n. 35 del 19 febbraio 2016, regime contributivo agevolato per gli artigiani e commercianti in regime forfettario.
Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita
Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.
- Apertura della Partita IVA
- Cambio commercialista
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.