Il nostro lettore Guido di Arezzo ci chiede informazioni sui contributi fissi per commercianti e vuole sapere quanto deve versare chi svolge un’attività commerciale con iscrizione alla Gestione Commercianti INPS.
Contributi fissi per commercianti: il quesito di Guido
Guido ci chiede se chi apre una Partita IVA come commerciante debba versare contributi fissi anche quando il reddito è basso e a quanto ammontano i contributi INPS nel 2026.
La nostra risposta a Guido
Buongiorno Guido, grazie per la tua domanda.
Se l’attività svolta comporta l’iscrizione alla Gestione Commercianti INPS, è normalmente prevista una contribuzione sul minimale di reddito.
Per il 2026 il reddito minimale stabilito dall’INPS è pari a 18.808 euro. Su questo importo il contributo minimo annuo dovuto dai commercianti è pari a 4.611,64 euro.
Se il reddito supera 18.808 euro
Guido, se il reddito d’impresa supera il minimale, oltre alla contribuzione sul minimale è dovuta anche quella sulla parte eccedente.
- 24,48% sulla quota eccedente il minimale fino alla prima fascia INPS;
- 25,48% sulla quota superiore alla prima fascia, entro il massimale contributivo applicabile.
Il contributo di 4.611,64 euro rappresenta quindi la contribuzione sul minimale e non necessariamente l’importo complessivo dovuto nell’anno.
Se il reddito è zero devo comunque pagare?
In linea generale sì. A differenza dei professionisti iscritti alla Gestione Separata, per gli iscritti alla Gestione Commercianti è prevista una contribuzione calcolata sul minimale anche quando il reddito effettivo è inferiore al minimale o è assente.
Bisogna naturalmente verificare che l’attività concretamente esercitata comporti effettivamente l’iscrizione alla Gestione Commercianti.
Riduzione del 35% nel regime forfettario
Se applichi il regime forfettario, puoi richiedere il regime previdenziale agevolato previsto per artigiani e commercianti.
L’agevolazione comporta una riduzione del 35% della contribuzione dovuta, sia sulla quota riferita al minimale sia su quella eventualmente dovuta sul reddito eccedente. Va considerato anche l’effetto sull’accredito contributivo ai fini pensionistici.
Quando si pagano i contributi fissi nel 2026?
- 18 maggio 2026;
- 20 agosto 2026;
- 16 novembre 2026;
- 16 febbraio 2027.
Gli importi da versare e i modelli F24 sono disponibili nel Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti.
In sintesi
Quindi, Guido, nel 2026 un commerciante iscritto alla relativa Gestione INPS versa normalmente almeno 4.611,64 euro di contribuzione sul minimale. Se il reddito supera 18.808 euro, si aggiungono i contributi sulla parte eccedente.
Se applichi il regime forfettario puoi inoltre verificare la possibilità di utilizzare la riduzione contributiva del 35%.
Cordiali saluti
Lo Staff di regimeminimi.com
Fonti ufficiali
INPS: Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026.
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