Dal 16 settembre 2026 cambiano i tassi applicati alle operazioni di dilazione e differimento dei contributi previdenziali. L’INPS ha comunicato inoltre una variazione della misura delle sanzioni civili previste in caso di mancato o ritardato pagamento dei contributi.
Le novità sono illustrate nella circolare INPS dell’11 settembre 2026, n. 98, pubblicata dopo la variazione del tasso di interesse sulle operazioni di finanziamento della Banca Centrale Europea.
Cosa cambia dal 16 settembre 2026
La nuova disciplina decorre dal 16 settembre 2026. Da questa data variano i tassi utilizzati dall’INPS nelle operazioni che consentono di dilazionare o differire il versamento dei contributi previdenziali.
La variazione riguarda quindi situazioni nelle quali il versamento dei contributi non avviene secondo la scadenza ordinaria ma viene gestito attraverso gli strumenti di dilazione o differimento previsti dall’Istituto.
Per un quadro generale sul funzionamento della contribuzione previdenziale è disponibile anche l’approfondimento sui contributi INPS nel regime forfettario.
Perché cambiano i tassi sui contributi previdenziali
L’INPS precisa che l’aggiornamento consegue all’aumento di 25 punti base del tasso di interesse sulle operazioni di finanziamento stabilito dalla Banca Centrale Europea.
La modifica del parametro di riferimento produce quindi effetti anche sui tassi utilizzati dall’Istituto per le operazioni di dilazione e differimento dei contributi previdenziali.
La notizia INPS non riporta nella pagina informativa le singole nuove percentuali applicabili: per gli importi e le condizioni puntuali l’Istituto rimanda al testo completo della circolare n. 98.
Cosa succede alle sanzioni civili
Dal 16 settembre cambia anche la misura delle sanzioni civili collegate al mancato o ritardato pagamento dei contributi previdenziali.
Anche questo aggiornamento è collegato alla variazione dei parametri finanziari richiamata dall’INPS. Chi deve valutare gli effetti di un pagamento omesso, effettuato in ritardo oppure di una posizione contributiva oggetto di regolarizzazione deve quindi fare riferimento alle nuove indicazioni applicabili dalla data di decorrenza.
La circolare INPS n. 98 del 2026
Il documento di riferimento è la circolare INPS dell’11 settembre 2026, n. 98. La circolare contiene il dettaglio delle variazioni relative ai tassi di dilazione e differimento e alle sanzioni civili.
La data da ricordare è quindi il 16 settembre 2026, giorno dal quale diventano operative le nuove misure comunicate dall’Istituto.
Fonte ufficiale
Le informazioni riportate derivano dalla comunicazione ufficiale INPS sui versamenti contributivi dal 16 settembre 2026, che rinvia alla circolare n. 98 dell’11 settembre 2026.
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Caterina
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