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Home > News > Contributi volontari INPS 2026: tabella importi, costi e scadenze

Contributi volontari INPS 2026: tabella importi, costi e scadenze

Aggiornato il 10 Ottobre 2026

I contributi volontari INPS 2026 hanno importi diversi in base alla gestione previdenziale. Per i dipendenti non agricoli la retribuzione minima settimanale su cui calcolare il contributo è 244,74 euro; per la prima classe di reddito gli artigiani pagano 376,16 euro al mese e i commercianti 383,69 euro al mese. Nella Gestione Separata il minimo è 391,84 euro al mese per i professionisti e 517,22 euro al mese per collaboratori e figure assimilate.

I versamenti volontari servono a coprire periodi privi di contribuzione e possono essere utili per raggiungere il diritto alla pensione o aumentarne l’importo. Non basta però scegliere liberamente quanto versare: occorre ottenere l’autorizzazione INPS e l’importo dipende dalla gestione, dalla retribuzione o dal reddito precedente e, per alcune categorie, dalla classe contributiva assegnata.

Tabella contributi volontari INPS 2026: importi minimi

La circolare INPS n. 27 dell’11 marzo 2026 ha aggiornato valori, aliquote e classi di contribuzione con effetto dal 1° gennaio 2026. I principali importi minimi sono questi:

CategoriaParametro 2026Importo minimo
Dipendenti non agricoliRetribuzione minima settimanale 244,74 €Contributo calcolato applicando l’aliquota prevista alla retribuzione di riferimento
ArtigianiPrima classe fino a 18.808 €376,16 € al mese
CommerciantiPrima classe fino a 18.808 €383,69 € al mese
Gestione Separata – professionistiAliquota IVS 25%391,84 € al mese – 4.702,08 € l’anno
Gestione Separata – collaboratori e assimilatiAliquota IVS 33%517,22 € al mese – 6.206,64 € l’anno

Questi sono i valori minimi o di prima classe: l’importo effettivo può essere più alto in base alla retribuzione o al reddito che l’INPS prende come riferimento per il singolo assicurato.

Dipendenti: minimo settimanale 244,74 euro e aliquote 2026

Per i lavoratori dipendenti non agricoli, nel 2026 la retribuzione minima settimanale utilizzabile per il calcolo è pari a 244,74 euro. Non significa che il contributo volontario costi 244,74 euro a settimana: quella cifra è la base minima sulla quale viene applicata l’aliquota contributiva.

Per chi è stato autorizzato alla prosecuzione volontaria nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995, l’aliquota IVS è del 33%. Per le autorizzazioni con decorrenza entro il 31 dicembre 1995 resta invece il 27,87%.

L’INPS calcola il contributo sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria, anche se non ricadono nell’anno immediatamente precedente alla domanda. Per capire come funzionano in generale aliquote, imponibile e contribuzione puoi consultare anche la guida RM su come calcolare i contributi INPS.

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Artigiani e commercianti: tabella completa dei contributi volontari 2026

Per artigiani e commercianti l’INPS individua una delle otto classi di reddito in base alla media dei redditi d’impresa sui quali sono stati versati i contributi negli ultimi 36 mesi. Nel 2026 l’aliquota è del 24% per gli artigiani e del 24,48% per i commercianti.

Classe di redditoReddito medio imponibileArtigiani/meseCommercianti/mese
Fino a 18.808 €18.808 €376,16 €383,69 €
18.809 – 25.044 €21.927 €438,54 €447,32 €
25.045 – 31.280 €28.163 €563,26 €574,53 €
31.281 – 37.516 €34.399 €687,98 €701,74 €
37.517 – 43.752 €40.635 €812,70 €828,96 €
43.753 – 49.988 €46.871 €937,42 €956,17 €
49.989 – 56.223 €53.106 €1.062,12 €1.083,37 €
Da 56.224 €56.224 €1.124,48 €1.146,97 €

La classe attribuita non dipende quindi dal reddito che si prevede di avere in futuro, ma dalla media dei redditi già assoggettati a contribuzione nel periodo considerato dall’INPS.

Gestione Separata: quanto costano i contributi volontari nel 2026

Per la Gestione Separata l’importo viene determinato applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla domanda l’aliquota IVS prevista per chi non ha altra tutela previdenziale e non è pensionato.

Nel 2026 l’aliquota da utilizzare è:

  • 25% per i professionisti;
  • 33% per collaboratori e figure assimilate.

Il minimale utile per l’accredito contributivo è 18.808 euro. Ne deriva un contributo volontario minimo annuo di 4.702,08 euro per i professionisti, pari a 391,84 euro mensili, e di 6.206,64 euro per collaboratori e assimilati, pari a 517,22 euro mensili.

Per valutare l’effetto dei contributi sulla futura pensione puoi approfondire nella guida RM su pensione con Partita IVA: calcolo e importo e in quella dedicata a quanti mesi di pensione maturano con i contributi.

Chi può versare, scadenze e domanda INPS

Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria occorre, in via generale, avere almeno cinque anni di contributi complessivi oppure almeno tre anni di contribuzione nei cinque anni precedenti la domanda. Esistono inoltre casi specifici in cui la prosecuzione volontaria può essere utilizzata durante sospensioni, interruzioni o periodi di lavoro part-time.

La domanda di autorizzazione va presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Dopo l’autorizzazione, i versamenti possono essere effettuati tramite il Portale dei pagamenti INPS e PagoPA.

I contributi volontari correnti vengono pagati per trimestri: il termine è la fine del trimestre solare successivo a quello da coprire. In pratica:

  • gennaio-marzo: entro il 30 giugno;
  • aprile-giugno: entro il 30 settembre;
  • luglio-settembre: entro il 31 dicembre;
  • ottobre-dicembre: entro il 31 marzo dell’anno successivo.

I versamenti effettuati oltre i termini sono considerati nulli e rimborsabili. I contributi volontari versati per sé o per familiari fiscalmente a carico possono inoltre essere indicati tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi, secondo le regole fiscali applicabili.

Fonti ufficiali

  • INPS — Contributi volontari: gli importi per il 2026
  • INPS — Circolare n. 27 dell’11 marzo 2026
  • INPS — Contributi volontari gestione privata: requisiti, domanda e pagamenti

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