Nel 2023 il divario tra donne e uomini nel tempo dedicato al lavoro familiare non retribuito resta molto ampio in Italia, anche se si è ridotto rispetto a vent’anni prima. Secondo i dati Istat pubblicati il 25 settembre 2026, la differenza giornaliera è scesa da 3 ore e 22 minuti nel 2003 a 2 ore e 27 minuti nel 2023.
Nello stesso periodo è aumentato il tempo dedicato dalle donne occupate al lavoro retribuito: nel 2023 risultano 1 ora e 33 minuti in più alla settimana rispetto al 2003.
Quanto tempo dedicano donne e uomini al lavoro familiare
Guardando alla popolazione di 15 anni e più, nel 2023 le donne dedicano mediamente 4 ore e 21 minuti al giorno al lavoro familiare non retribuito, contro 1 ora e 54 minuti degli uomini.
Rispetto al 2003 il tempo femminile dedicato a queste attività si è ridotto di 37 minuti al giorno, pari a una diminuzione del 12,4%. Il divario complessivo tra uomini e donne è quindi diminuito, ma rimane superiore alle due ore giornaliere.
Nelle coppie occupate il divario resta superiore a due ore
Tra gli occupati in coppia di età compresa tra 25 e 64 anni, le donne dedicano al lavoro domestico e di cura 2 ore e 22 minuti al giorno in più rispetto agli uomini.
Istat segnala che la differenza aumenta soprattutto in presenza di figli e nel Mezzogiorno. Anche nelle coppie in cui entrambi i partner lavorano, le donne continuano a svolgere la quota prevalente del lavoro familiare complessivo.
Più tempo al lavoro retribuito per le donne rispetto al 2003
Il cambiamento degli ultimi vent’anni non riguarda soltanto il lavoro familiare. Tra le donne occupate il tempo destinato al lavoro retribuito è aumentato di 1 ora e 33 minuti alla settimana rispetto al 2003.
Istat collega la riduzione del divario nel lavoro familiare soprattutto alla diminuzione del tempo impiegato dalle donne nelle attività domestiche e di cura e alla maggiore partecipazione femminile al lavoro retribuito.
Occupazione femminile: Italia ancora sotto la media europea nel 2023
Nel 2023 il tasso di occupazione femminile tra 15 e 64 anni indicato da Istat è del 52,5%, contro una media dell’Unione europea del 65,7%. Il divario rispetto agli uomini in Italia è pari a 17,9 punti percentuali.
Il dato va letto nel suo corretto riferimento temporale: si tratta della fotografia del 2023, utilizzata da Istat per il confronto internazionale pubblicato nel 2026.
Il confronto con i Paesi nordici
Tra i Paesi considerati nell’indagine sull’uso del tempo, l’Italia presenta uno dei divari più ampi. In Norvegia e Finlandia la differenza tra donne e uomini nel lavoro familiare è rispettivamente di 49 e 50 minuti al giorno, molto inferiore alle oltre due ore rilevate in Italia.
Fonte ufficiale
I dati derivano dal comunicato Istat “Tempi di lavoro e disuguaglianze di genere in Italia”, pubblicato il 25 settembre 2026 e riferito al confronto 2003-2023.
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