Per Energy Release 2.0 il corrispettivo GSE a carico dei beneficiari dell’anticipazione triennale è stato fissato a 0,00625 centesimi di euro per ogni kWh di energia anticipata. Il nuovo valore serve a coprire i costi sostenuti dal Gestore dei servizi energetici per l’attuazione del meccanismo.
La misura è contenuta nel decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 2026.
Quanto devono pagare i beneficiari di Energy Release 2.0?
I soggetti che aderiscono al meccanismo di anticipazione triennale devono corrispondere al GSE un importo pari a 0,00625 centesimi di euro per kWh.
Non si tratta quindi di una nuova voce applicata indistintamente alle bollette delle imprese o dei consumatori. Il costo riguarda esclusivamente i soggetti beneficiari dello specifico meccanismo Energy Release 2.0.
La disciplina prevede inoltre che i costi complessivamente destinati alla copertura delle attività del GSE restino entro il limite massimo di 1,5 milioni di euro all’anno.
Su quale energia viene calcolato il corrispettivo?
Il calcolo viene effettuato sulla quantità di energia anticipata al singolo beneficiario nell’ambito di Energy Release 2.0.
Di conseguenza, l’importo effettivamente dovuto non è uguale per tutti i partecipanti: varia in funzione dell’energia attribuita al soggetto interessato dal meccanismo.
Energy Release 2.0 è rivolto alle imprese a forte consumo di energia elettrica e prevede un meccanismo di anticipazione dell’energia gestito dal GSE. Il nuovo decreto non modifica l’intera disciplina della misura, ma interviene specificamente sui costi sostenuti dal Gestore per la sua attuazione.
Come viene fatturato il costo dal GSE?
Il GSE emette la fattura relativa al corrispettivo dovuto dal beneficiario. L’importo può essere maggiorato dell’IVA quando questa risulta applicabile.
La fattura viene trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) gestito dall’Agenzia delle Entrate ed è resa disponibile anche sul portale del GSE.
Il decreto prevede inoltre che il corrispettivo possa essere oggetto di compensazione con eventuali somme che il GSE deve erogare al beneficiario oppure richiedere allo stesso soggetto nell’ambito del rapporto previsto dal meccanismo.
Quando entra in vigore il nuovo corrispettivo?
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 196 del 25 agosto 2026. Le disposizioni sono quindi entrate nel quadro operativo di Energy Release 2.0 dopo la pubblicazione del provvedimento.
Le imprese beneficiarie devono fare riferimento alle comunicazioni e alla documentazione resa disponibile dal GSE per conoscere gli importi concretamente attribuiti alla propria posizione e le relative operazioni contabili.
Fonte ufficiale
Il corrispettivo è disciplinato dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 giugno 2026 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 2026.
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