Il contributo integrativo EPPI 2024 viene destinato al 100% ai montanti previdenziali individuali degli iscritti. I Ministeri vigilanti hanno infatti approvato la delibera n. 519/2026 adottata dall’Ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati.
Il provvedimento è stato deliberato dal consiglio di amministrazione EPPI il 25 febbraio 2026 e ha ottenuto l’approvazione ministeriale il 22 luglio. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2026 rende ufficiale il via libera alla distribuzione della contribuzione integrativa relativa all’anno 2024.
Cosa è stato approvato per gli iscritti EPPI?
La delibera riguarda la distribuzione del 100% della contribuzione integrativa 2024 sui montanti previdenziali individuali degli iscritti EPPI.
Si tratta quindi di una misura previdenziale che interessa direttamente la posizione individuale dei periti industriali e dei periti industriali laureati iscritti all’Ente.
EPPI ha comunicato che, grazie anche a questo nuovo provvedimento, le risorse complessivamente distribuite sui montanti individuali dal 2014 hanno raggiunto circa 500 milioni di euro. Di questi, oltre 355 milioni di euro derivano dalla distribuzione della contribuzione integrativa.
Cosa significa accreditare il contributo sul montante previdenziale?
Il montante previdenziale rappresenta il valore contributivo individuale utilizzato, secondo le regole del sistema pensionistico dell’Ente, per la determinazione della futura prestazione.
EPPI prevede un contributo integrativo del 5%, applicato dai professionisti sulle fatture e sugli altri documenti fiscali emessi. L’Ente può destinare una quota di questa contribuzione all’incremento dei montanti individuali, con l’obiettivo di rafforzare la posizione previdenziale degli iscritti.
Per l’annualità 2024 il provvedimento approvato prevede la distribuzione del 100% della contribuzione integrativa interessata dalla delibera.
Quanto viene accreditato al singolo perito industriale?
Le comunicazioni ufficiali disponibili non indicano un importo uguale per tutti gli iscritti né una somma individuale standard.
Il dato ufficiale riguarda la percentuale di contribuzione integrativa 2024 destinata ai montanti e il valore complessivo delle risorse distribuite dall’EPPI nel corso degli anni. L’effetto sulla posizione del singolo professionista dipende quindi dai dati contributivi della propria posizione previdenziale.
Per verificare l’accredito effettivamente attribuito alla propria posizione è necessario fare riferimento alle informazioni rese disponibili dall’EPPI nell’area personale e nella documentazione previdenziale individuale.
Perché la distribuzione è rilevante per la pensione?
La destinazione della contribuzione integrativa al montante non modifica semplicemente quanto il professionista versa nell’anno, ma interviene sulla posizione previdenziale accumulata.
EPPI utilizza infatti questo meccanismo per incrementare i montanti individuali degli iscritti. La nuova approvazione prosegue quindi una politica già applicata dall’Ente negli anni precedenti e riferita, questa volta, alla contribuzione integrativa dell’anno 2024.
Fonte ufficiale
L’approvazione della delibera n. 519/2026 è contenuta nel comunicato del Ministero del Lavoro pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2026.
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