L’Agenzia delle Entrate ha segnalato una nuova campagna di phishing che utilizza un falso “Bonus Vacanze” per sottrarre dati personali agli utenti. Le comunicazioni fraudolente imitano grafica, nome e logo dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il rischio principale è una falsa procedura online costruita per sembrare credibile: alcune sezioni rimandano anche a pagine autentiche, mentre altri passaggi puntano a raccogliere documenti e informazioni personali.
Come funziona la truffa del falso Bonus Vacanze
Secondo l’avviso ufficiale del 17 settembre 2026, la campagna viene diffusa tramite email contenenti collegamenti a un sito fraudolento. Il portale riproduce l’aspetto del sito dell’Agenzia e presenta una procedura articolata in più passaggi.
Perché il sito può sembrare credibile
La pagina include collegamenti a contenuti reali del portale istituzionale e richiama modalità di accesso note agli utenti. Questo può indurre a ritenere autentico l’intero percorso, anche quando alcune sezioni sono state create per acquisire informazioni personali.
Qual è il passaggio più rischioso
L’Agenzia evidenzia in particolare una modalità alternativa che invita l’utente a caricare manualmente documenti e dati personali. È il comportamento da evitare: non bisogna inviare documenti attraverso pagine raggiunte da email sospette.
Come verificare una comunicazione dell’Agenzia
- accedere al portale dell’Agenzia digitando direttamente l’indirizzo nel browser;
- non usare link contenuti in email inattese per caricare documenti;
- controllare gli avvisi ufficiali sulle campagne di phishing;
- non considerare autentico un messaggio soltanto perché usa loghi e grafica istituzionale.
Il “Bonus Vacanze” del messaggio non è una procedura ufficiale
L’avviso riguarda l’uso fraudolento del nome “Bonus Vacanze”. La procedura descritta nelle comunicazioni segnalate non va confusa con eventuali misure pubbliche reali: il messaggio individuato dall’Agenzia è parte di una campagna di phishing.
Cosa fare se hai già inserito dati
Se sono già stati trasmessi documenti o dati personali tramite una pagina sospetta, è prudente interrompere ogni ulteriore interazione, conservare copia del messaggio ricevuto e rivolgersi ai canali ufficiali competenti per verificare gli eventuali passi successivi.
Come riconoscere un sito sospetto
Un sito può riprodurre in modo molto fedele grafica, colori e loghi di un ente pubblico senza essere autentico. Prima di inserire dati è utile controllare con attenzione il dominio visualizzato nella barra del browser e confrontarlo con quello del portale istituzionale raggiunto direttamente.
La presenza di collegamenti reali non basta a rendere affidabile una pagina: nella campagna segnalata alcuni link rimandano davvero a contenuti dell’Agenzia, mentre il percorso fraudolento viene utilizzato per acquisire informazioni personali.
Perché il falso Bonus Vacanze è credibile
Il pretesto di un’agevolazione economica è efficace perché spinge l’utente ad agire rapidamente. La struttura a più passaggi e il richiamo a strumenti di autenticazione conosciuti possono abbassare la soglia di attenzione, soprattutto se il messaggio arriva in un periodo in cui circolano realmente bonus e misure pubbliche.
Quali dati possono essere a rischio
L’avviso dell’Agenzia riguarda il rischio di sottrazione di dati personali attraverso il caricamento di documenti e informazioni nella pagina fraudolenta. Per questo è importante non inviare carte d’identità, tessere sanitarie o altri documenti tramite collegamenti ricevuti in comunicazioni inattese.
Fonte ufficiale
La segnalazione completa è disponibile nell’avviso dell’Agenzia delle Entrate del 17 settembre 2026.
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