Il nostro lettore Marco di Cesenatico ci chiede un chiarimento su superamento di 30.000 euro nel vecchio regime dei minimi.
Il quesito di Marco
Sono un geometra che applica ancora il regime dei minimi. In un anno ho incassato circa 30.300 euro perché un vecchio cliente mi ha pagato 400 euro proprio il 31 dicembre. Cosa comporta il superamento della soglia? Posso emettere una nota di credito per rientrare sotto il limite?
Marco – Cesenatico
La nostra risposta a Marco
Ciao Marco, grazie per averci scritto.
Marco, il pagamento ricevuto il 31 dicembre entra negli incassi dell’anno e determina il superamento della soglia. Una nota di credito non può essere emessa artificialmente soltanto per ridurre il totale e mantenere il regime: deve sempre corrispondere a un evento reale che giustifichi la variazione.
Il limite storico del regime dei minimi
Per i contribuenti che possono ancora permanere nel regime fiscale di vantaggio, uno dei limiti storici è quello di 30.000 euro di ricavi o compensi.
Il regime non è più una scelta disponibile per nuovi ingressi, ma continua a produrre effetti per i soggetti che possiedono ancora i requisiti per mantenerlo fino alla naturale scadenza.
Superare 30.000 euro senza oltrepassare 45.000
Quando il limite di 30.000 euro viene superato senza eccederlo di oltre il 50%, la fuoriuscita dal regime opera dall’anno successivo.
Nel tuo esempio, un totale di circa 30.300 euro supera la soglia ordinaria ma resta ampiamente sotto 45.000 euro.
Cosa succede oltre 45.000 euro
La disciplina prevede una conseguenza molto più incisiva quando i ricavi o compensi superano il limite di 30.000 euro di oltre il 50%, quindi oltre 45.000 euro.
In questo caso il regime cessa nello stesso anno e trovano applicazione le regole ordinarie previste dalla normativa, comprese le conseguenze IVA.
Una nota di credito non serve per manipolare la soglia
La nota di variazione IVA o il documento rettificativo possono essere emessi soltanto quando esiste una causa reale: annullamento, risoluzione, sconto, abbuono o altra circostanza ammessa dalla normativa.
Non è corretto creare una nota di credito fittizia soltanto per abbassare gli incassi al di sotto di 30.000 euro.
Il pagamento del 31 dicembre conta
Nel caso descritto il vecchio cliente ha effettivamente saldato 400 euro il 31 dicembre. Poiché il compenso è stato percepito entro l’anno, entra nel totale degli incassi di quel periodo.
Il fatto che il credito fosse rimasto insoluto per molto tempo non consente di spostare fiscalmente il pagamento all’anno successivo.
In sintesi
Marco, con circa 30.300 euro superi il limite ordinario dei 30.000 euro e, se resti sotto 45.000 euro, la fuoriuscita opera dall’anno successivo. Non è invece possibile creare una nota di credito senza una reale causa economica o giuridica per riportare artificialmente gli incassi sotto soglia.
Fonti ufficiali
Dipartimento delle Finanze – Circolare 17/E del 30 maggio 2012: consulta la fonte ufficiale.
Normattiva – Legge 244/2007: consulta la fonte ufficiale.
Cordiali saluti
Lo Staff di regimeminimi.com
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