Gli adempimenti nel nuovo Testo unico fra riorganizzazione 2026: Un focus di approfondimento dedicato agli adempimenti e alle disposizioni collegate Dopo aver esaminato la struttura del nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento (Dlgs n. 141/2026) e aver reso noto, per sommi capi, ciò che è confluito al suo interno (vedi “Approvato il nuovo Testo unico su adempimenti e accertamento), in questo primo focus di approfondimento si analizzeranno il tema degli adempimenti fiscali e le fattispecie connesse.
Per applicare correttamente la novità è opportuno verificare destinatari, decorrenza, condizioni e istruzioni operative indicate dalla fonte ufficiale.
Quali sono gli importi e le risorse previste?
All’intero ambito degli adempimenti è dedicata l’intera Parte I del Dlgs n. 141/2026 (tre titoli suddivisi in capi, articoli da 1 a 88), in cui sono state recepite molte disposizioni già precedentemente in vigore, senza modifiche di natura sostanziale.
Come funziona la procedura?
Nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento.
Cosa è emerso dai controlli?
Nello specifico, nel Capo I (articoli da 1 a 14) sull’anagrafe tributaria e sul codice fiscale dei contribuenti è stato recepito integralmente il Dpr n. 605/1973, con le uniche esclusioni costituite dalle disposizioni finali e transitorie, non più in vigore, e dalle norme relative alle sanzioni.
Cosa stabilisce il provvedimento?
L’unica disposizione estranea al suddetto decreto è costituita dall’articolo 11 del nuovo Tu, in cui è confluito l’articolo 10, comma 1 del Dlgs n. 461/1997 sugli obblighi per gli intermediari e per altre categorie di soggetti che intervengono in operazioni aventi rilievo fiscale.
I principali aggiornamenti normativi si registrano: Peraltro, già nel Capo I si fa più volte riferimento ad aggiornamenti che sono stati ripetuti frequentemente nel corso dell’intero Testo unico, ossia quelli concernenti il riferimento ai provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate in luogo dei decreti del ministro delle Finanze (in seguito al passaggio di competenze all’Amministrazione finanziaria avvenuto con il Dlgs n. 300/1999) e l’eliminazione delle disposizioni sanzionatorie da far confluire nel Testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali contenute nel Dlgs n. 173/2024.
Cosa cambia con il nuovo aggiornamento?
Ulteriori novità degne di nota emergono anche tra le norme del Capo III (articoli da 19 a 43) a proposito degli obblighi di tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi, in cui sono state trasfuse disposizioni originariamente poste nel Dpr n. 600/1973 e nel Dpr n. 689/1974.
Fonte ufficiale
FiscoOggi – Gli adempimenti nel nuovo Testo unico fra riorganizzazione e novelle legislative.
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