Tre attività sono state sospese durante i controlli sul lavoro svolti dall’IAM di Reggio Calabria nella settimana dal 21 al 27 settembre 2026. Le verifiche hanno interessato più settori e hanno portato alla contestazione di lavoro nero, violazioni in materia di salute e sicurezza, carenze formative e irregolarità nell’uso di attrezzature e ponteggi.
I casi descritti dall’Ispettorato mostrano in concreto quali conseguenze possono derivare da lavoratori non regolarizzati e da obblighi di sicurezza non rispettati: sospensione dell’attività, maxi-sanzioni e somme aggiuntive necessarie per ottenere la revoca del provvedimento.
Autoriparazione sospesa per lavoro nero
Nel corso di una vigilanza speciale dedicata ad autoriparazioni e centri di raccolta rifiuti, gli ispettori hanno controllato un’azienda della Locride. Al momento dell’accesso è stato individuato un lavoratore irregolare su sei presenti.
Per il lavoro nero è stata contestata una maxi-sanzione di 3.900 euro. Sono inoltre emerse l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione in materia di sicurezza, con le relative prescrizioni. Per poter riprendere l’attività, l’azienda deve versare anche una somma aggiuntiva di 2.500 euro.
Supermercato: due lavoratori in nero su due presenti
Nella fascia jonica della provincia di Reggio Calabria, un supermercato è stato sospeso dopo che gli ispettori hanno trovato due lavoratori in nero su due presenti al momento del controllo.
In questo caso la maxi-sanzione indicata dall’INL è pari a 7.800 euro. Anche qui, per la revoca della sospensione e la ripresa dell’attività, è prevista una somma aggiuntiva di 2.500 euro. Gli ispettori hanno inoltre rilevato violazioni relative alla sorveglianza sanitaria e alla formazione sulla sicurezza.
Controlli anche in agricoltura, edilizia e commercio
Le verifiche non si sono limitate ai casi di lavoro nero. Sulla Piana di Gioia Tauro, in un’azienda agricola, sono state contestate irregolarità relative all’uso di un escavatore non conforme e al mancato addestramento del conducente.
In edilizia, nella Locride, sono state impartite prescrizioni per la presenza di impalcature non conformi e per l’assenza del relativo progetto. Nel settore del commercio è stata invece rilevata una carente valutazione dei rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Cosa evidenziano i controlli INL
Il report conferma che lavoro irregolare e sicurezza vengono verificati congiuntamente. La presenza di lavoratori in nero può portare alla sospensione dell’attività, mentre le violazioni degli obblighi di formazione, sorveglianza sanitaria, valutazione dei rischi o conformità delle attrezzature possono determinare ulteriori prescrizioni e sanzioni.
Un quadro analogo era emerso anche nei recenti controlli ITL di Salerno su lavoro nero e sicurezza, segno di un’attività ispettiva che continua a concentrarsi sui settori con maggiore esposizione al rischio.
Fonte ufficiale
Le informazioni derivano dal report dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro – IAM Reggio Calabria, pubblicato il 30 settembre 2026.
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