Il marchio IPPC/FAO per gli imballaggi in legno ha un nuovo soggetto gestore riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Con il decreto del 6 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto, il MASAF ha riconosciuto il Consorzio nazionale sistema legno (CNSL) per la gestione dello specifico marchio da apporre sugli imballaggi in legno.
Il riconoscimento decorre dalla pubblicazione del decreto e resta valido fino al 31 dicembre 2027. Il provvedimento si inserisce nel quadro dello standard internazionale ISPM 15, relativo alla regolamentazione del materiale da imballaggio in legno nel commercio internazionale.
Cosa cambia per gli operatori degli imballaggi in legno?
Il decreto stabilisce che gli operatori professionali che applicano il marchio al materiale da imballaggio in legno e quelli che commercializzano imballaggi contrassegnati devono essere registrati nel Registro ufficiale degli operatori professionali (RUOP), previsto dall’articolo 65 del regolamento UE 2016/2031.
L’autorizzazione ad applicare il marchio, a riparare il materiale da imballaggio in legno e a commercializzare imballaggi con il marchio viene concessa dal CNSL all’operatore registrato al RUOP che rispetta le condizioni previste dagli articoli 97 e 98 dello stesso regolamento europeo.
Il rilascio dell’autorizzazione avviene dopo i controlli ufficiali effettuati dal Servizio fitosanitario regionale competente, con il supporto del personale tecnico del Consorzio.
Qual è il ruolo del Consorzio nazionale sistema legno?
Il CNSL assume il ruolo di soggetto gestore dell’utilizzo del marchio IPPC/FAO e coordina le figure professionali della filiera degli imballaggi in legno che aderiscono al sistema, comprese quelle coinvolte nei trattamenti fitosanitari.
Tra le attività previste rientrano la verifica dei sistemi di certificazione e marcatura, oltre alle attività di vigilanza e supporto alle imprese aderenti. Il Consorzio deve inoltre comunicare al Servizio fitosanitario nazionale gli esiti delle proprie attività e informare immediatamente il Servizio fitosanitario regionale competente quando emerge una sospetta non conformità.
Il CNSL opera secondo il regolamento per l’utilizzo del marchio IPPC/FAO/FITALY e deve apportare le eventuali modifiche richieste dal Servizio fitosanitario centrale entro i termini indicati.
Chi effettua i controlli e quanto dura il riconoscimento?
Il riconoscimento del CNSL non comprende i controlli ufficiali sugli operatori professionali aderenti. Questi restano affidati ai Servizi fitosanitari competenti secondo il quadro normativo richiamato dal decreto.
Il Servizio fitosanitario nazionale mantiene inoltre la supervisione sul Consorzio. Il mantenimento del riconoscimento è sottoposto a verifiche periodiche attraverso audit o ispezioni. Il Ministero può revocarlo se eventuali carenze non vengono corrette nei tempi e con le modalità richieste oppure se viene compromessa l’indipendenza o l’imparzialità del soggetto gestore.
La validità del riconoscimento termina il 31 dicembre 2027. Se il Consorzio intenderà rinnovarlo o modificare gli ambiti operativi riconosciuti, dovrà presentare la relativa istanza, con la documentazione prevista, entro il mese di ottobre 2027.
Fonte ufficiale
Il provvedimento di riferimento è il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 6 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 190 del 18 agosto 2026.
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