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Laboratori vino e olio 2026: nove decreti MASAF

Aggiornato il 25 Ottobre 2026

Laboratori vino e olio 2026: tra il 19 e il 22 ottobre il Ministero dell’Agricoltura ha pubblicato nove decreti che riguardano il rilascio dei certificati di analisi nei settori vitivinicolo e oleicolo. I provvedimenti interessano otto laboratori distinti: quattro strutture per il vino e cinque posizioni per l’olio, con il Laboratorio San Carlo presente in entrambi i settori. Sono stati disposti rinnovi, nuove designazioni e una modifica delle prove autorizzate per Olivolab.

Per cantine, frantoi, olivicoltori e produttori di vini o oli a denominazione la notizia serve a individuare le strutture designate dal MASAF e a capire che cosa controllare prima di richiedere un certificato. La designazione ministeriale non autorizza qualsiasi prova di laboratorio: ciascun atto si riferisce agli esami indicati nel relativo allegato e alle condizioni di accreditamento. Non introduce nemmeno un nuovo obbligo indistinto di analisi per tutte le aziende agricole.

Laboratori vino e olio: le nove novità di ottobre 2026

Le pubblicazioni si concentrano in quattro numeri della Gazzetta Ufficiale: 19, 20, 21 e 22 ottobre 2026. Tutti i provvedimenti sono firmati il 12 o 13 ottobre dalla competente Direzione generale del MASAF. La finalità è individuare quali laboratori possano rilasciare certificati di analisi con valore nell’ambito previsto dalla disciplina di settore.

Nel settore vitivinicolo sono quattro rinnovi: Eno Tecno Chimica di Francavilla al Mare, Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, IMAVI di Maiolati Spontini e Laboratorio San Carlo di Grottaminarda. Nel settore oleicolo i decreti includono due designazioni, quelle di Biochem Service a Castelvetrano e dell’Ufficio Laboratorio ADM di Livorno, due rinnovi, Sialab ad Avola e Laboratorio San Carlo, e una modifica dell’elenco prove autorizzate per Olivolab a Greve in Chianti.

Laboratorio Settore Decisione GU
Eno Tecno Chimica, Francavilla al Mare (CH) Vino Rinnovo 22 ottobre
Fondazione Edmund Mach, San Michele all’Adige (TN) Vino Rinnovo 22 ottobre
IMAVI, Maiolati Spontini (AN) Vino Rinnovo 21 ottobre
Laboratorio San Carlo, Grottaminarda (AV) Vino Rinnovo 21 ottobre
Sialab, Avola (SR) Olio Rinnovo 20 ottobre
Ufficio Laboratorio ADM, Livorno (LI) Olio Designazione 20 ottobre
Laboratorio San Carlo, Grottaminarda (AV) Olio Rinnovo 20 ottobre
Biochem Service, Castelvetrano (TP) Olio Designazione 19 ottobre
Olivolab, Greve in Chianti (FI) Olio Modifica elenco prove 19 ottobre

Si parla dunque di nove decreti, ma di otto soggetti distinti, contando San Carlo una sola volta. Il numero non rappresenta l’intero elenco nazionale dei laboratori autorizzati: è soltanto il gruppo di aggiornamenti pubblicati fra il 19 e il 22 ottobre.

Per gli operatori interessati le fonti principali sono le singole designazioni e i rinnovi per il settore vinicolo, i provvedimenti oleicoli e l’elenco dei laboratori pubblicato dal MASAF. Quest’ultimo, al momento della verifica, reca un aggiornamento al 23 settembre 2026 e va quindi letto insieme ai decreti di ottobre per ricostruire gli sviluppi più recenti.

Settore vino: quattro rinnovi delle designazioni

Le quattro decisioni sul vino riguardano strutture già designate, per le quali il Ministero ha verificato la documentazione ai fini del rinnovo della facoltà di rilasciare certificati di analisi. Non si tratta dell’approvazione di quattro nuove denominazioni DOC o DOCG e non modificano da sole il disciplinare di produzione di alcun vino.

Il Laboratorio di analisi San Carlo S.r.l., in via Dante Alighieri 37 a Grottaminarda (Avellino), è oggetto del decreto MASAF del 12 ottobre 2026, codice 26A05491. Il testo richiama un precedente rinnovo del 28 aprile 2023, la domanda presentata il 31 agosto 2026 e l’accreditamento delle prove da parte di ACCREDIA secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025. La designazione rimane espressamente limitata alle prove indicate nell’allegato.

Per IMAVI S.r.l. di Moie, frazione di Maiolati Spontini (Ancona), il decreto 26A05492 conferma la designazione nel settore vitivinicolo. Sono poi pubblicati il decreto 26A05525, relativo a Eno Tecno Chimica – Laboratorio chimico enologico di Anselmo Paternoster a Francavilla al Mare (Chieti), e il decreto 26A05526 per Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige (Trento).

I provvedimenti si fondano sul quadro europeo in materia vitivinicola, in particolare sul regolamento UE 1308/2013, che disciplina anche la designazione dei laboratori per le analisi ufficiali. Le prove devono rientrare nel campo autorizzato e fare riferimento ai metodi riconosciuti, fra cui quelli raccomandati dall’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV).

Per una cantina non basta quindi scegliere un laboratorio che commercialmente dichiari di analizzare il vino. Se è necessario un certificato nell’ambito di una procedura che richiede un laboratorio designato, deve essere verificato che la specifica prova richiesta sia compresa nell’allegato del provvedimento ministeriale vigente. Un’analisi commerciale per autocontrollo e un certificato richiesto da una disciplina ufficiale possono avere presupposti e finalità differenti.

Questi rinnovi non introducono automaticamente nuovi obblighi per la vendemmia 2026, né modificano le regole dello schedario viticolo e delle dichiarazioni 2026/2027. Gli adempimenti di cantine e viticoltori rimangono quelli previsti dalle norme applicabili al prodotto e all’operazione svolta.

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Settore olio: nuove designazioni, rinnovi e prove modificate

Nel comparto oleicolo, il MASAF ha pubblicato cinque provvedimenti. Sono decisioni distinte per contenuto: non sarebbe corretto presentare tutte e cinque come nuove autorizzazioni, perché alcuni laboratori erano già designati e hanno ottenuto un rinnovo, mentre per Olivolab è stato modificato l’elenco delle prove.

Il decreto 26A05458 designa Biochem Service S.r.l., con sede a Castelvetrano (Trapani), al rilascio dei certificati di analisi nel settore oleicolo. Il decreto 26A05468 designa invece l’Ufficio Laboratorio di Livorno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, appartenente alla Direzione territoriale Toscana e Umbria.

Il decreto 26A05470 rinnova la designazione di Sialab S.r.l. ad Avola (Siracusa), mentre il decreto 26A05471 rinnova l’autorizzazione del Laboratorio San Carlo S.r.l. a Grottaminarda anche per il settore oleicolo. La presenza di San Carlo in entrambe le discipline non deve portare a confondere gli elenchi delle prove autorizzate: per vino e olio valgono i rispettivi decreti e allegati.

Un caso diverso è quello di Olivolab S.r.l., a Panzano in Chianti, nel Comune di Greve in Chianti (Firenze). Con il decreto 26A05459 il MASAF sostituisce l’elenco delle prove di analisi allegato alla designazione dell’8 maggio 2026. Il provvedimento fa seguito alla comunicazione del laboratorio del 22 settembre e all’esame della documentazione ACCREDIA. Non è corretto interpretarlo come la revoca integrale della designazione o come l’estensione illimitata a qualsiasi analisi.

Per gli oli DOP e IGP, le caratteristiche chimico-fisiche previste dai disciplinari devono essere verificate nell’ambito dei controlli pertinenti. Le norme europee di riferimento comprendono il regolamento delegato UE 2022/2104 e il regolamento di esecuzione UE 2022/2105 sulle norme di commercializzazione e sulle modalità di controllo delle caratteristiche dell’olio di oliva. I decreti ministeriali individuano le prove per le quali ciascuna struttura è designata.

Un frantoio o un’impresa che utilizza una denominazione protetta non deve quindi considerare il semplice nome di un laboratorio una certificazione universale della conformità dell’olio. La documentazione va valutata insieme al disciplinare DOP/IGP, alle disposizioni di controllo e alle analisi concretamente richieste. Il nostro articolo sul Consorzio dell’olio Valle del Belice DOP approfondisce un distinto provvedimento di ottobre relativo alla tutela della denominazione, non alla designazione di laboratori.

Come verificare il laboratorio autorizzato prima delle analisi

La verifica pratica parte dall’elenco ufficiale MASAF dei laboratori dei settori vino e olio, che contiene due elenchi distinti e la modulistica relativa alle domande di designazione e rinnovo. Poiché l’aggiornamento consultabile è indicato al 23 settembre 2026, per i laboratori interessati dalle novità dell’ottobre 2026 occorre leggere anche il decreto più recente.

Il controllo deve riguardare almeno la denominazione esatta del laboratorio, l’indirizzo della sede designata, il settore vinicolo o oleicolo e la prova analitica richiesta. La designazione può riguardare soltanto alcune determinazioni contenute nell’allegato e non trasferirsi automaticamente a sedi diverse o a prove non comprese nel campo autorizzato.

Un altro punto essenziale è l’accreditamento ACCREDIA. L’accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 attesta la competenza tecnica per prove individuate nello scopo accreditato. Ma accreditamento e designazione ministeriale non sono termini perfettamente intercambiabili: occorre verificare sia lo scopo delle prove sia il provvedimento settoriale applicabile.

Prima di commissionare un certificato destinato a un organismo di controllo o ad altra procedura ufficiale, è utile chiedere se il laboratorio possa rilasciare il documento richiesto per quella specifica prova e per quel settore. Può essere necessario verificare anche il metodo, il campione, l’identificazione del lotto, il laboratorio che esegue materialmente la prova e il formato del rapporto.

Questi provvedimenti non modificano direttamente Partita IVA, codice ATECO o regime fiscale delle imprese agroalimentari. La guida sul codice ATECO 01.21.00 per la coltivazione dell’uva riguarda la classificazione dell’attività agricola; le nuove designazioni riguardano invece la competenza a emettere certificati analitici nei casi disciplinati dal MASAF.

È altrettanto importante distinguere il costo di una singola analisi dalle tariffe relative alla certificazione di una denominazione. I decreti di ottobre non fissano un tariffario nazionale unico dei laboratori e non istituiscono un nuovo credito d’imposta per le imprese che acquistano analisi. Per valutare i costi effettivi occorre fare riferimento ai servizi richiesti e alle condizioni applicabili.

Domande frequenti sulle designazioni MASAF 2026

Quanti laboratori sono interessati dai decreti di ottobre?

Gli atti esaminati sono nove, riferiti a otto laboratori distinti. San Carlo di Grottaminarda compare due volte, con un rinnovo per il vino e un rinnovo per l’olio. Olivolab non riceve una nuova designazione ma la modifica dell’elenco delle prove.

Un laboratorio autorizzato per il vino può certificare anche l’olio?

Non automaticamente. Le designazioni sono settoriali e si riferiscono a prove specifiche. San Carlo compare in entrambi gli ambiti perché esistono due decreti distinti, ciascuno con il proprio campo di applicazione.

Olivolab ha perso la designazione nel 2026?

No, questo non è quanto dispone il decreto 26A05459. L’atto sostituisce l’elenco delle prove autorizzate allegato al precedente decreto di designazione. Per conoscere quali prove siano incluse dopo la modifica serve consultare il nuovo allegato.

Come sapere se il certificato richiesto è valido?

Bisogna confrontare la prova e il settore con l’allegato al decreto MASAF vigente, verificare la sede designata e lo scopo di accreditamento ACCREDIA. L’idoneità concreta dipende dalla procedura per la quale viene richiesto il certificato.

Le fonti primarie sono le Gazzette Ufficiali dal 19 al 22 ottobre 2026 e l’archivio ministeriale dei laboratori per vino e olio. Gli atti specifici sono identificati dai codici 26A05458, 26A05459, 26A05468, 26A05470, 26A05471, 26A05491, 26A05492, 26A05525 e 26A05526. Prima di affidare una prova è necessario controllare il testo e soprattutto l’allegato tecnico del decreto pertinente.

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