Il lavoro nero nel 2026 può portare alla sospensione immediata dell’attività quando viene superata la soglia prevista per i lavoratori irregolari. Un nuovo report dell’Ispettorato nazionale del lavoro mostra gli effetti concreti dei controlli su imprese edili, agricole e commerciali, con sospensioni, maxi-sanzioni e contestazioni anche in materia di salute e sicurezza.
Gli accertamenti sono stati effettuati dall’Ispettorato di Area Metropolitana di Reggio Calabria nella settimana dal 27 luglio al 2 agosto 2026, nell’ambito di operazioni coordinate dalla Prefettura e del progetto A.L.T. Caporalato T.R.E.
Quando scatta la sospensione dell’attività per lavoro nero?
Uno dei casi più rilevanti riguarda un cantiere dell’Aspromonte, dove gli ispettori hanno trovato quattro lavoratori senza regolare contratto sui sei presenti.
L’attività è stata sospesa immediatamente perché era stata superata la soglia del 10% di lavoro nero. Per poter riprendere i lavori, il datore dovrà regolarizzare i lavoratori e versare la somma aggiuntiva prevista dalla normativa, oltre alla maxi-sanzione contestata.
La sospensione è stata applicata anche in altri settori. In agricoltura è stato individuato un lavoratore irregolare sui due presenti, mentre durante il controllo di un supermercato uno dei quattro lavoratori è risultato privo di regolare contratto. Anche in questi due casi l’attività è stata sospesa.
Quali sanzioni sono state applicate nei controlli INL?
Nel cantiere dell’Aspromonte, dove erano presenti quattro lavoratori senza contratto, la maxi-sanzione indicata dall’INL è pari a 15.600 euro, alla quale si aggiunge la somma necessaria per ottenere la ripresa dell’attività.
Nel controllo agricolo la maxi-sanzione contestata è invece di 3.900 euro. Lo stesso importo è stato applicato nel caso del supermercato nel quale era stato trovato un lavoratore senza regolare contratto.
Le verifiche non si sono limitate alla regolarità dei rapporti di lavoro. L’Ispettorato ha contestato anche violazioni relative alla sorveglianza sanitaria e alla formazione in materia di sicurezza.
Nei cantieri sono state inoltre rilevate diverse carenze: sistemi di accesso inadeguati, irregolarità relative a un ponte su cavalletti, mancata verifica dell’impianto elettrico e aperture non protette sui piani di lavoro. I titolari interessati hanno ricevuto prescrizioni tecniche finalizzate alla regolarizzazione.
Cosa succede se un’impresa è senza patente a crediti?
I controlli hanno riguardato anche la patente a crediti richiesta alle aziende che operano nei cantieri.
In un cantiere della Costa Viola è stata disposta l’estromissione di un’impresa che ne era priva. Secondo quanto comunicato dall’Ispettorato, la sanzione applicata ammonta ad almeno 4.000 euro.
Il caso conferma che durante un’ispezione possono quindi essere verificate contemporaneamente diverse aree: regolarità dei lavoratori, requisiti necessari per operare nei cantieri e rispetto degli obblighi in materia di salute e sicurezza.
I dati comunicati dall’INL riguardano gli specifici controlli effettuati nel territorio di Reggio Calabria e non rappresentano statistiche nazionali. Sono però un esempio concreto delle conseguenze che possono derivare dalle irregolarità accertate durante l’attività ispettiva.
Fonte ufficiale
Il report è stato pubblicato il 6 agosto 2026 dall’Ispettorato nazionale del lavoro e riguarda l’attività ispettiva svolta nella settimana dal 27 luglio al 2 agosto 2026.
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