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Home > Esperto risponde > SRL e contabilità semplificata: perché non si può usare

SRL e contabilità semplificata: perché non si può usare

Aggiornato il 3 Ottobre 2026

Una SRL non può adottare la contabilità semplificata solo perché ha ricavi bassi. Le società di capitali restano tenute alla contabilità ordinaria: le soglie previste dall’articolo 18 del DPR 600/1973 riguardano le imprese minori ammesse soggettivamente alla semplificata, non trasformano una SRL o una SRLS in un soggetto semplificato.

Questa distinzione è importante perché il nome “SRL semplificata” può creare confusione: una SRLS è semplificata sotto il profilo della costituzione societaria, non sotto quello della contabilità fiscale. Anche una SRLS deve quindi tenere la contabilità ordinaria.

Per il quadro generale del regime consulta la guida completa alla contabilità semplificata. Per il caso di una nuova impresa consulta anche apertura attività e primo anno in semplificata.

SRL e contabilità semplificata: la risposta in breve

La risposta è no: una SRL non può scegliere la contabilità semplificata in base al solo ammontare dei ricavi. La forma giuridica viene prima della verifica delle soglie quantitative.

Le società di capitali seguono gli obblighi contabili previsti per la loro struttura societaria e devono disporre di una contabilità idonea alla redazione del bilancio e alla rappresentazione di patrimonio, crediti, debiti, costi e ricavi.

Perché una SRL resta in contabilità ordinaria

L’articolo 18 del DPR 600/1973 disciplina la contabilità semplificata per le imprese minori. La norma richiama i soggetti ammessi e prevede soglie di ricavi per stabilire chi può restare nel regime semplificato.

Una società di capitali non diventa “impresa minore” ai fini della contabilità soltanto perché riduce il proprio fatturato. La struttura societaria comporta obblighi più ampi, inclusa la necessità di una rappresentazione contabile completa.

Il livello dei ricavi non cambia la forma giuridica

Una SRL con 150.000 euro di ricavi e una SRL con 2 milioni di euro di ricavi restano entrambe società di capitali. Il fatto che la prima sia molto più piccola non modifica il regime contabile obbligatorio.

Le soglie di ricavi servono invece a verificare la permanenza nella semplificata dei soggetti che possono accedervi, come determinate imprese individuali e società di persone.

SRLS: “semplificata” non significa contabilità semplificata

La sigla SRLS significa società a responsabilità limitata semplificata. La semplificazione riguarda soprattutto il modello di costituzione e alcuni aspetti formali della nascita della società.

Non esiste però una “contabilità semplificata SRLS” derivante da quel nome. Dal punto di vista contabile una SRLS resta una società di capitali e segue la contabilità ordinaria.

Tabella: chi può usare la semplificata

Forma giuridica Contabilità semplificata
Impresa individuale Possibile se ricorrono i requisiti
SNC Possibile se ricorrono i requisiti
SAS Possibile se ricorrono i requisiti
SRL No, contabilità ordinaria
SRLS No, contabilità ordinaria
SPA No, contabilità ordinaria

Soggetti ammessi e soglie della contabilità semplificata

Le soglie oggi previste per le imprese minori sono 500.000 euro per le imprese di servizi e 800.000 euro per le altre attività. Servono a verificare se un soggetto ammesso può utilizzare o mantenere la contabilità semplificata.

Per una SRL queste soglie non aprono l’accesso al regime. Anche una SRL con ricavi inferiori a 500.000 euro resta in ordinaria.

Non confondere ricavi bassi con obblighi ridotti

Un’impresa può avere un volume d’affari molto contenuto ma continuare ad avere obblighi contabili rilevanti perché dipendono dalla forma giuridica.

Questo spiega perché due attività economicamente simili possono avere costi amministrativi diversi: una ditta individuale e una SRL che svolgono la stessa attività non hanno necessariamente gli stessi obblighi contabili.

Obblighi contabili, libro giornale e bilancio della SRL

La contabilità ordinaria consente di rappresentare in modo sistematico il patrimonio della società, i crediti verso clienti, i debiti verso fornitori, i finanziamenti, i conti bancari e i rapporti tra società e soci.

Queste informazioni sono necessarie per la redazione del bilancio e per la corretta gestione di una società dotata di autonomia patrimoniale.

Libro giornale e scritture contabili

La contabilità ordinaria utilizza il libro giornale e la partita doppia per registrare in modo sistematico i fatti di gestione. Ogni operazione viene rilevata sia sotto il profilo economico sia sotto quello finanziario o patrimoniale.

La semplificata evita questa struttura completa, ma solo per i soggetti che possono adottarla.

Bilancio della SRL

La SRL deve predisporre il bilancio secondo le regole applicabili e depositarlo al Registro delle imprese nei termini previsti. Questo obbligo richiede una contabilità capace di ricostruire stato patrimoniale, conto economico e le altre informazioni necessarie.

È uno dei motivi pratici per cui la contabilità ordinaria non può essere sostituita da una semplice gestione dei registri IVA.

Una SRL con pochi movimenti può semplificare il lavoro?

Sì, ma non cambiando regime contabile. Una SRL con poche fatture può organizzare processi amministrativi più efficienti, utilizzare software integrati, automatizzare riconciliazioni e ridurre attività manuali.

La semplificazione può quindi riguardare il processo, non l’eliminazione degli obblighi propri della contabilità ordinaria.

SRL inattiva o quasi inattiva

Anche una SRL con attività minima non diventa automaticamente soggetto in contabilità semplificata. Se la società esiste e resta operativa dal punto di vista giuridico, continuano gli adempimenti connessi alla sua forma societaria.

Quando l’attività si riduce drasticamente, la valutazione corretta riguarda piuttosto la convenienza a mantenere la società, modificarne la struttura o eventualmente cessarla, non il passaggio alla semplificata.

Costi di gestione e semplificazione operativa

Il costo di gestione di una SRL tende a essere superiore rispetto a una piccola impresa in semplificata perché la contabilità richiede più registrazioni, quadrature, gestione patrimoniale e adempimenti societari.

Il costo effettivo dipende però da numero di documenti, dipendenti, operazioni estere, beni strumentali, finanziamenti, soci e servizi inclusi.

Si può trasformare una SRL per usare la semplificata?

Per accedere alla semplificata non basta una comunicazione al commercialista. Bisognerebbe cambiare la struttura giuridica dell’attività attraverso le operazioni societarie appropriate.

Una trasformazione o cessazione della SRL ha effetti fiscali, civilistici, patrimoniali e organizzativi importanti e non va effettuata soltanto per ridurre il costo della contabilità.

Ditta individuale e SRL non sono equivalenti

La ditta individuale può, se ne ricorrono i requisiti, utilizzare la contabilità semplificata. La SRL offre invece una struttura societaria con responsabilità limitata e patrimonio separato.

Ridurre il confronto al costo del commercialista significa ignorare responsabilità, accesso al credito, ingresso di soci, distribuzione degli utili e continuità dell’impresa.

SNC o SAS e contabilità semplificata

Le società di persone come SNC e SAS possono utilizzare la semplificata quando rispettano i requisiti previsti. Per loro ha quindi senso verificare le soglie quantitative.

Per il dettaglio sui limiti attuali puoi consultare la guida sui requisiti della contabilità semplificata.

SRL e regime forfettario

Una SRL non può applicare il regime forfettario previsto per persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni. La società segue la propria fiscalità e la propria contabilità.

È quindi sbagliato pensare a un percorso “SRL → semplificata → forfettario” come se fossero tre livelli liberamente intercambiabili della stessa Partita IVA.

Socio di SRL e propria Partita IVA

Il fatto che una persona sia socia di una SRL e contemporaneamente abbia una propria Partita IVA è una situazione diversa dalla contabilità della società. Gli eventuali effetti sulla posizione personale devono essere analizzati separatamente.

La SRL continua comunque a mantenere la propria contabilità ordinaria indipendentemente dal regime fiscale personale del socio.

Trasformazioni e scelta della forma giuridica

Chi trasforma o conferisce un’attività individuale in una SRL deve mettere in conto un aumento degli obblighi amministrativi. La scelta può avere vantaggi sotto altri profili, ma comporta una gestione contabile più strutturata.

Prima del passaggio è utile confrontare responsabilità, costi, imposte, contributi, utili, investimenti e prospettive di crescita.

Passare da SRL a impresa individuale

Il percorso inverso non è un semplice cambio di regime contabile. Occorre gestire correttamente la cessazione o trasformazione della società, il trasferimento di beni, contratti, rapporti di lavoro e posizioni fiscali.

Solo dopo l’adozione di una forma giuridica compatibile si potrà valutare, se ricorrono le condizioni, la contabilità semplificata.

Quando l’ordinaria può essere un vantaggio

L’ordinaria non è soltanto un costo. Per attività con finanziamenti, molti clienti e fornitori, magazzino, investimenti o più soci, una contabilità completa permette di monitorare meglio patrimonio, debiti, crediti e liquidità.

Le informazioni possono essere utili anche nei rapporti con banche, investitori e altri soggetti esterni.

Quando il vero problema è la forma societaria

Se una SRL ha ricavi molto bassi e costi amministrativi sproporzionati, la domanda corretta non è “posso passare alla semplificata?”, ma “ha ancora senso mantenere una SRL?”.

La risposta dipende da rischio dell’attività, patrimonio, soci, debiti, contratti e prospettive future. La contabilità è solo uno degli elementi da considerare.

Esempi pratici: SRL, SNC e SRLS

Una SRL commerciale con 180.000 euro di ricavi resta in contabilità ordinaria. Il fatto che sia ampiamente sotto 800.000 euro non cambia la sua forma giuridica e non le consente di applicare l’articolo 18 come impresa minore.

Esempio: SNC con 180.000 euro di ricavi

Una SNC commerciale con 180.000 euro di ricavi può invece rientrare nella contabilità semplificata se rispetta gli altri requisiti. In questo caso la soglia quantitativa è effettivamente rilevante.

Esempio: SRLS con 90.000 euro di ricavi

Una SRLS con 90.000 euro di ricavi resta una società di capitali. L’aggettivo “semplificata” contenuto nel nome non modifica il regime contabile: la società resta in ordinaria.

Errore frequente: guardare solo alla soglia

Molte domande sulla contabilità semplificata partono direttamente dai ricavi. È invece necessario verificare prima chi è il soggetto.

Solo per un soggetto ammesso alla semplificata ha senso passare al secondo controllo, cioè confrontare i ricavi con le soglie vigenti.

Errore frequente: confondere SRLS e semplificata

SRLS e contabilità semplificata sono concetti completamente diversi. La prima è una forma societaria; la seconda è un regime di scritture contabili previsto per determinate imprese minori.

Il nome simile non crea alcun collegamento automatico tra i due istituti.

Checklist: una SRL può passare alla semplificata?

  1. Verifica la forma giuridica: SRL e SRLS sono società di capitali.
  2. Non usare le soglie 500.000/800.000 euro come criterio di accesso per la SRL.
  3. Valuta se il problema reale è il costo amministrativo della società.
  4. Controlla se l’attuale forma giuridica è ancora coerente con attività e rischio.
  5. Prima di qualsiasi trasformazione analizza effetti fiscali, patrimoniali e contrattuali.
  6. Solo dopo un eventuale cambio di forma giuridica valuta il regime contabile applicabile.

Fonti ufficiali

  • Normattiva — DPR 600/1973, articoli 13 e 18

Domande frequenti

Una SRL sotto 500.000 euro può usare la contabilità semplificata?

No. La soglia non rende una SRL un soggetto ammesso alla semplificata.

Una SRLS può usare la contabilità semplificata?

No. Una SRLS resta una società di capitali e segue la contabilità ordinaria.

Perché una SNC può usare la semplificata e una SRL no?

Perché la normativa distingue i soggetti ammessi alla contabilità delle imprese minori dalla struttura contabile richiesta alle società di capitali.

Una SRL con pochi movimenti deve comunque tenere l’ordinaria?

Sì. Può semplificare i processi amministrativi, ma non sostituire il regime contabile obbligatorio con la semplificata.

Conviene chiudere una SRL solo per risparmiare sulla contabilità?

Non si può decidere sulla sola base del costo del commercialista. Vanno considerati responsabilità, patrimonio, soci, contratti, debiti e prospettive dell’attività.

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