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Home > Guide Fiscali > Mutuo Legge 104: Plafond Casa, Consap e requisiti

Mutuo Legge 104: Plafond Casa, Consap e requisiti

Aggiornato il 18 Settembre 2026

Con la Legge 104 non esiste un mutuo automaticamente “scontato”, ma oggi ci sono due strumenti importanti per facilitare l’accesso alla casa: il Plafond Casa CDP-ABI e il Fondo di Garanzia Prima Casa Consap. Il primo dà priorità alle famiglie con persone con disabilità ma applica mutui a condizioni di mercato; il secondo, dal 3 agosto 2026, include espressamente le persone con disabilità grave e alcuni familiari conviventi tra le categorie prioritarie.

La differenza è sostanziale: il Plafond Casa mette a disposizione delle banche una provvista CDP per finanziare acquisto e ristrutturazione, mentre il Fondo Consap offre una garanzia pubblica sul mutuo prima casa, che per le nuove categorie legate alla disabilità può arrivare all’80% della quota capitale in presenza di un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Mutuo Legge 104: cosa esiste davvero

Quando si parla di “mutuo agevolato Legge 104” si tende a mettere insieme strumenti diversi. La Legge 104, da sola, non obbliga una banca a concedere un mutuo né impone un tasso ridotto.

Le opportunità concrete oggi sono soprattutto tre:

  • Plafond Casa CDP-ABI, con priorità per i nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità;
  • Fondo di Garanzia Prima Casa Consap, che dal 3 agosto 2026 include nuove categorie legate alla disabilità grave;
  • Fondo di sospensione mutui prima casa, utilizzabile in determinate situazioni di difficoltà sopravvenuta, compresa l’insorgenza di handicap grave o non autosufficienza nei casi previsti.

Plafond Casa CDP: non garantisce tassi agevolati

Il Plafond Casa è una linea di provvista messa a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti alle banche aderenti. Le risorse servono a finanziare mutui ipotecari concessi a persone fisiche per l’acquisto di immobili residenziali o per interventi di ristrutturazione con miglioramento dell’efficienza energetica.

La precisazione più importante arriva direttamente da CDP: i mutui erogati con Plafond Casa sono a condizioni di mercato e non hanno automaticamente “tassi agevolati”.

La banca determina autonomamente tasso, spread, condizioni economiche e garanzie. La provvista CDP può rendere l’operazione conveniente per l’istituto, ma non esiste un tasso speciale fissato per legge per chi ha la 104.

Qual è allora il vantaggio del Plafond Casa

Il vantaggio principale è la priorità di trattazione. Quando una banca utilizza il Plafond Casa, deve assicurare priorità alle domande presentate da:

  • giovani coppie;
  • nuclei familiari di cui fa parte almeno una persona con disabilità;
  • famiglie numerose.

È inoltre prevista priorità per l’acquisto dell’abitazione principale, preferibilmente appartenente alle classi energetiche A, B o C.

Attenzione però: anche una banca formalmente aderente può decidere, caso per caso, di non utilizzare la provvista CDP. L’adesione all’iniziativa non significa che ogni nuovo mutuo venga automaticamente finanziato tramite Plafond Casa.

Importi massimi del Plafond Casa

Gli importi massimi finanziabili indicati da CDP dipendono dalla finalità del mutuo:

  • fino a 100.000 euro per ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica;
  • fino a 250.000 euro per acquisto di un immobile residenziale;
  • fino a 350.000 euro per acquisto e contestuale ristrutturazione con miglioramento dell’efficienza energetica.

Durata del finanziamento Plafond Casa

La provvista CDP prevede durate coerenti con la finalità dell’intervento:

  • 10 anni per la sola ristrutturazione con efficientamento energetico;
  • 20 anni per acquisto, con o senza ristrutturazione;
  • 30 anni per acquisto, con o senza ristrutturazione.

Le caratteristiche concrete del mutuo offerto al cliente restano comunque determinate dalla banca nell’ambito dell’istruttoria.

Fondo Prima Casa Consap: cosa è cambiato dal 3 agosto 2026

Dal 3 agosto 2026 il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa gestito da Consap è stato ampliato dalla legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione del decreto Piano Casa.

Sono state aggiunte tra le categorie prioritarie:

  • le persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104;
  • i componenti di un nucleo familiare nel quale conviva da almeno due anni un familiare con disabilità permanente — figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente — riconosciuta ai sensi dello stesso articolo 3, comma 3.

Questa è oggi una delle novità più rilevanti per chi cerca un mutuo prima casa in presenza di disabilità grave.

Garanzia Consap del 50% o dell’80%

Per le nuove categorie legate alla disabilità, Consap prevede:

  • garanzia pubblica pari al 50% della quota capitale del finanziamento;
  • garanzia elevata all’80% se il richiedente possiede un ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

La garanzia non equivale a un contributo a fondo perduto e non paga una parte del prezzo della casa. Serve invece a ridurre il rischio della banca sul finanziamento, facilitando l’accesso al credito quando ricorrono tutti i requisiti.

Importo massimo del mutuo Consap

Il finanziamento ammesso al Fondo Prima Casa non può superare 250.000 euro.

L’immobile deve essere destinato ad abitazione principale del mutuatario e non può appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Si può avere un’altra casa?

Alla data di presentazione della domanda, il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo, anche all’estero.

Consap prevede però un’eccezione per gli immobili acquisiti per successione a causa di morte, anche in comunione con altri eredi, quando siano concessi gratuitamente in uso a genitori o fratelli.

Plafond Casa e Fondo Consap sono la stessa cosa?

No. Sono strumenti distinti:

  • Plafond Casa: CDP fornisce provvista alla banca; la banca concede il mutuo a condizioni di mercato;
  • Fondo Prima Casa: Consap rilascia una garanzia pubblica sul mutuo nei limiti previsti dalla normativa.

Quando si chiede un preventivo è quindi utile domandare esplicitamente alla banca quale strumento stia utilizzando e quali condizioni economiche effettive propone. Non basta la dicitura generica “mutuo Legge 104”.

Come presentare la domanda Consap

La domanda non viene inviata direttamente dal cittadino a Consap. Deve essere presentata a una banca o intermediario finanziario aderente utilizzando il modello ufficiale disponibile sul sito Consap.

Dal 3 agosto 2026 è disponibile la nuova modulistica aggiornata alle modifiche del Piano Casa. La banca trasmette poi telematicamente la domanda a Consap per la verifica dei requisiti.

Cosa controlla comunque la banca

Né la garanzia pubblica né il Plafond Casa eliminano l’istruttoria bancaria. L’istituto continua a valutare:

  • reddito e continuità reddituale;
  • rapporto rata/reddito;
  • storia creditizia;
  • valore dell’immobile e perizia;
  • importo richiesto rispetto al prezzo di acquisto;
  • eventuali altri finanziamenti in corso;
  • documentazione relativa alla disabilità quando necessaria.

La presenza della Legge 104 non determina quindi un diritto automatico all’erogazione del mutuo.

Mutuo già acceso: quando si possono sospendere le rate

Se il mutuo prima casa è già in corso, esiste un altro strumento: il Fondo di sospensione mutui per l’acquisto della prima casa, anch’esso gestito da Consap.

Tra gli eventi che possono consentire l’accesso rientra l’insorgenza, dopo la stipula del mutuo e nei tre anni precedenti la domanda, di condizioni di non autosufficienza o handicap grave dell’intestatario o di uno dei cointestatari.

Per l’handicap grave è richiesto il riconoscimento dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104; per l’invalidità civile, Consap indica percentuali dall’80% al 100%. Restano da rispettare anche gli altri requisiti del Fondo, tra cui quelli economici e relativi al mutuo.

Detrazione del 19% sugli interessi del mutuo

Chi acquista l’abitazione principale con un mutuo ipotecario può beneficiare, se rispetta i requisiti fiscali, della detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi e sugli oneri accessori.

La base massima è di 4.000 euro complessivi all’anno per i mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale. Questo beneficio non è specifico della Legge 104: spetta secondo le regole ordinarie previste per i mutui prima casa.

Agevolazioni prima casa: non sono un beneficio 104

Anche le imposte ridotte sull’acquisto della prima casa seguono la disciplina ordinaria e non dipendono dal possesso della Legge 104.

È quindi scorretto presentare l’imposta di registro al 2% o l’IVA al 4% sull’acquisto prima casa come uno “sconto Legge 104”: sono agevolazioni prima casa applicabili quando ricorrono i relativi requisiti fiscali.

Per il quadro generale delle tutele collegate alla disabilità puoi consultare anche la nostra guida su Legge 104, agevolazioni e diritti e quella dedicata al caregiver familiare.

Esempio: persona con disabilità grave e ISEE di 30.000 euro

Una persona con disabilità permanente riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104 vuole acquistare la propria abitazione principale e richiede un mutuo di 180.000 euro.

Se rispetta tutti gli altri requisiti del Fondo Prima Casa e ha un ISEE di 30.000 euro, può rientrare nella nuova categoria prioritaria e chiedere alla banca aderente l’accesso alla garanzia Consap fino all’80% della quota capitale.

La banca continuerà però a valutare reddito, sostenibilità della rata e merito creditizio prima di decidere se concedere il finanziamento.

Esempio: familiare convivente con fratello disabile

Un richiedente convive da più di due anni con un fratello che possiede un riconoscimento di disabilità permanente ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104.

Dal 3 agosto 2026 questa situazione può rientrare tra le nuove categorie ammesse al Fondo Prima Casa, se sono rispettate tutte le altre condizioni richieste da Consap.

Documenti da preparare

  • documento di identità e codice fiscale;
  • documentazione reddituale richiesta dalla banca;
  • ISEE quando necessario per la garanzia elevata;
  • documentazione sull’immobile;
  • certificazione della disabilità grave nei casi previsti;
  • documentazione che dimostri la convivenza nei casi in cui sia richiesta;
  • modulo ufficiale Consap aggiornato;
  • eventuale documentazione richiesta dalla banca per il Plafond Casa.

Errori da evitare

  • credere che il Plafond Casa garantisca per legge un tasso più basso;
  • confondere Plafond Casa e Fondo Prima Casa Consap;
  • ritenere sufficiente qualsiasi certificazione di invalidità per accedere alle nuove categorie Consap;
  • considerare la garanzia Consap come un contributo a fondo perduto;
  • pensare che la banca sia obbligata a concedere il mutuo;
  • utilizzare vecchi moduli Consap senza verificare quelli aggiornati dal 3 agosto 2026;
  • presentare le normali agevolazioni prima casa come vantaggi esclusivi della Legge 104.

Domande frequenti

Con la Legge 104 ho diritto a un tasso più basso?

No. CDP chiarisce espressamente che i mutui Plafond Casa sono concessi a condizioni di mercato. La banca stabilisce autonomamente il tasso.

Quanto garantisce Consap per una persona con disabilità grave?

Dal 3 agosto 2026 la garanzia è del 50% della quota capitale e può arrivare all’80% con ISEE non superiore a 40.000 euro, se sono rispettati gli altri requisiti.

Il mutuo può superare 250.000 euro?

Per il Fondo Prima Casa Consap no: il finanziamento ammesso alla garanzia non può superare 250.000 euro. Il Plafond Casa prevede invece fino a 350.000 euro per acquisto e ristrutturazione energetica congiunti.

La Legge 104 permette di sospendere un mutuo già esistente?

In determinate condizioni sì, tramite il Fondo di sospensione mutui prima casa, quando l’handicap grave o la non autosufficienza insorgono nei periodi e con i requisiti previsti dalla disciplina Consap.

Fonti ufficiali

Le caratteristiche del Plafond Casa sono pubblicate da Cassa Depositi e Prestiti. Le regole aggiornate del Fondo Prima Casa, comprese le nuove categorie operative dal 3 agosto 2026, sono disponibili sul sito Consap. Per chi ha già un finanziamento è disponibile la pagina ufficiale sul Fondo di sospensione mutui prima casa. Le regole fiscali sulla detrazione degli interessi sono illustrate dall’Agenzia delle Entrate.

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