Per una pensione tedesca, la tassazione in Italia non riguarda necessariamente l’intero importo percepito. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 164 del 24 agosto 2026, ha chiarito che nel caso esaminato la quota della pensione certificata come esente secondo la normativa tedesca non concorre alla formazione del reddito imponibile in Italia.
Il chiarimento riguarda un cittadino italiano residente fiscalmente in Italia che percepisce una pensione di sicurezza sociale tedesca maturata a seguito di contributi obbligatori versati durante un precedente rapporto di lavoro in Germania.
Come viene tassata in Italia una pensione tedesca?
Nel caso affrontato dall’Agenzia delle Entrate, la pensione di sicurezza sociale tedesca percepita dal cittadino italiano residente in Italia è soggetta a imposizione nel nostro Paese.
La Convenzione tra Italia e Germania contro le doppie imposizioni attribuisce infatti all’Italia la potestà impositiva sulla pensione nelle condizioni considerate dalla risposta a interpello.
Questo però non significa che l’Irpef debba essere applicata automaticamente sull’intero ammontare lordo della prestazione. Per determinare la base imponibile occorre considerare anche le specifiche disposizioni convenzionali applicabili al contribuente.
Quale parte della pensione tedesca può restare esente?
L’Agenzia chiarisce che, per il contribuente esaminato, l’Italia può assoggettare a tassazione soltanto la quota della pensione che risulterebbe imponibile secondo la normativa tedesca.
Di conseguenza, la parte della prestazione che l’autorità fiscale tedesca certifica come esente non deve essere inclusa nel reddito pensionistico fiscalmente rilevante in Italia.
Una condizione rilevante del caso è che il beneficiario, oltre a essere cittadino italiano e attualmente residente in Italia, fosse stato fiscalmente residente in Germania prima del trasferimento della residenza nel nostro Paese.
A cosa serve la certificazione di Neubrandenburg?
Un elemento centrale è la certificazione rilasciata dall’ufficio delle imposte di Neubrandenburg, competente per la posizione fiscale tedesca considerata nell’interpello.
Il documento consente di individuare quale parte della pensione sarebbe esente secondo le regole fiscali tedesche. È proprio questa quota certificata che, secondo la risposta dell’Agenzia delle Entrate, può essere esclusa dalla base imponibile italiana.
Il contribuente non può quindi determinare autonomamente una quota esente sulla base di una semplice stima: il chiarimento dell’Agenzia fa riferimento a un importo risultante dalla documentazione rilasciata dall’autorità fiscale tedesca.
Il chiarimento vale per tutte le pensioni tedesche?
No. La risposta n. 164/2026 riguarda una fattispecie precisa e non significa che ogni pensione proveniente dalla Germania possa essere tassata in Italia soltanto in parte.
Per applicare correttamente il principio occorre verificare il tipo di pensione, la cittadinanza e la residenza fiscale del beneficiario, la precedente residenza in Germania e la documentazione rilasciata dall’amministrazione fiscale tedesca.
Il punto operativo più importante è quindi verificare la certificazione fiscale prima di riportare integralmente la pensione tedesca nella base imponibile Irpef italiana.
Fonte ufficiale
Il chiarimento è contenuto nella risposta a interpello n. 164 del 24 agosto 2026 dell’Agenzia delle Entrate.
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