Gli aiuti alle aziende agricole per la peronospora in Lombardia possono essere attivati dopo che il Ministero dell’Agricoltura ha riconosciuto il carattere eccezionale delle infezioni che hanno danneggiato le produzioni di uva nel 2024. Il decreto del 4 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 settembre, consente l’applicazione degli interventi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale in specifici territori delle province di Milano, Lodi e Pavia.
Il provvedimento interessa quindi direttamente le imprese agricole delle aree delimitate che hanno subito danni alle produzioni viticole. Non si tratta di un contributo generalizzato per tutte le aziende lombarde: il decreto individua precisamente i territori nei quali possono trovare applicazione le misure previste dalla normativa sulle calamità e sugli eventi eccezionali.
Cosa stabilisce il decreto sulla peronospora in Lombardia
La Regione Lombardia aveva chiesto il riconoscimento del carattere eccezionale delle infezioni di Plasmopara viticola che hanno colpito le produzioni di uva nel corso del 2024. La proposta regionale è stata approvata inizialmente il 15 giugno 2026 e successivamente integrata il 20 luglio.
Gli accertamenti effettuati dalla Regione hanno portato al riconoscimento dei presupposti previsti dal decreto legislativo n. 102/2004. Il Ministero ha quindi accolto la richiesta e attivato gli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale per le aree interessate.
Il decreto richiama in particolare le provvidenze previste dall’articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto legislativo n. 102/2004 per i danni alle produzioni agricole.
Quali territori possono accedere agli interventi
La declaratoria non riguarda l’intero territorio lombardo. Gli interventi sono collegati ai danni da peronospora alle produzioni di uva verificatisi nel 2024 nei comuni espressamente indicati dal decreto.
- Città metropolitana di Milano: San Colombano al Lambro.
- Provincia di Lodi: Graffignana.
- Provincia di Pavia: Arena Po, Bagnaria, Barbianello, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Bosnasco, Brallo di Pregola, Broni, Calvignano, Campospinoso Albaredo, Canneto Pavese, Casanova Lonati, Casei Gerola, Castana, Casteggio, Cecima, Cigognola, Codevilla, Colli Verdi, Corvino San Quirico, Fortunago, Godiasco Salice Terme, Golferenzo, Inverno e Monteleone, Lirio, Menconico, Miradolo Terme, Montalto Pavese, Montebello della Battaglia, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montesegale, Montù Beccaria, Mornico Losana, Oliva Gessi, Pietra de’ Giorgi, Ponte Nizza, Portalbera, Redavalle, Retorbido, Rivanazzano Terme, Rocca de’ Giorgi, Rocca Susella, Romagnese, Rovescala, San Damiano al Colle, Santa Giuletta, Santa Maria della Versa, Stradella, Torrazza Coste, Torricella Verzate, Val di Nizza, Varzi, Voghera, Volpara, Zavattarello e Zenevredo.
Per le aziende agricole è quindi fondamentale verificare innanzitutto che la produzione danneggiata ricada in uno dei territori compresi nella declaratoria.
Come vengono finanziati gli aiuti
Il decreto precisa che gli interventi saranno finanziati esclusivamente attraverso le risorse residue dei precedenti riparti assegnati alla Regione Lombardia nell’ambito del Fondo di solidarietà nazionale e comunque entro i limiti delle disponibilità esistenti.
Questo significa che il riconoscimento dell’evento eccezionale apre la possibilità di applicare le misure compensative, ma le risorse disponibili rappresentano un limite espresso dal provvedimento.
Cosa devono fare le aziende interessate
Il decreto ministeriale individua i territori e rende applicabili gli interventi, ma non indica nel testo una nuova scadenza per la presentazione delle domande. La procedura prevista dal decreto legislativo n. 102/2004 attribuisce alla Regione la gestione degli interventi e l’erogazione degli aiuti sulla base delle risorse disponibili.
Le aziende interessate dovranno quindi verificare le successive indicazioni operative della Regione Lombardia relative alla procedura, ai documenti richiesti e alle modalità con cui far valere i danni subiti.
Perché il provvedimento è importante per le imprese vitivinicole
Il riconoscimento ministeriale rappresenta il passaggio necessario per consentire l’attivazione degli interventi compensativi nei territori colpiti. Nel caso in esame il danno riconosciuto riguarda specificamente le produzioni di uva colpite dalla peronospora nel 2024.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rende quindi operativo il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento e delimita con precisione l’area geografica nella quale potranno essere applicate le provvidenze previste dalla normativa.
Fonte ufficiale
Il riferimento è il decreto del Ministero dell’Agricoltura del 4 agosto 2026 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 dell’8 settembre 2026, relativo al riconoscimento del carattere eccezionale delle infezioni di peronospora in Lombardia.
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