Il Contratto di Prestazione Occasionale INPS, chiamato anche PrestO, permette a imprese, professionisti ed enti ammessi di utilizzare lavoro occasionale entro limiti economici e organizzativi precisi. Non va confuso con la prestazione autonoma occasionale con ricevuta: sono due strumenti diversi, con regole, adempimenti e limiti differenti.
Il PrestO si gestisce tramite la piattaforma INPS. Utilizzatore e prestatore devono essere registrati, il compenso deve essere finanziato in anticipo e la prestazione va comunicata nei tempi previsti.
PrestO: cos’è
Il Contratto di Prestazione Occasionale è disciplinato dall’articolo 54-bis del DL 50/2017.
Serve a remunerare prestazioni lavorative saltuarie attraverso la piattaforma INPS, che gestisce compenso, contribuzione e copertura assicurativa.
Chi può usare il PrestO
Possono ricorrervi professionisti, lavoratori autonomi, imprese, associazioni, fondazioni e altri enti privati nei casi consentiti.
Prima dell’utilizzo bisogna controllare sia il numero di dipendenti a tempo indeterminato sia gli eventuali divieti del settore.
Limiti economici
I limiti ordinari annuali sono:
- 5.000 euro per ogni prestatore verso tutti gli utilizzatori;
- 10.000 euro per ogni utilizzatore verso tutti i prestatori;
- 2.500 euro tra lo stesso prestatore e lo stesso utilizzatore.
I limiti si riferiscono ai compensi netti percepiti dal prestatore.
Settori con limite 15.000 euro
Per utilizzatori attivi nei settori congressi, fiere, eventi, stabilimenti termali e parchi divertimento, la soglia complessiva per utilizzatore è elevata a 15.000 euro annui.
Per questi settori esistono anche regole specifiche sul numero massimo di dipendenti a tempo indeterminato.
Limite dei dipendenti
In via generale il PrestO non può essere usato dagli utilizzatori che hanno più di dieci lavoratori subordinati a tempo indeterminato.
Per i settori speciali indicati dalla legge la soglia può arrivare a venticinque dipendenti.
Quando il PrestO non si può usare
La legge esclude o limita l’utilizzo in vari casi.
Tra le situazioni da controllare ci sono:
- specifiche attività agricole;
- imprese dell’edilizia e settori affini;
- appalti di opere o servizi;
- rapporti con ex dipendenti o co.co.co. recenti;
- superamento dei limiti dimensionali.
Ex dipendenti negli ultimi sei mesi
Non è ammesso il PrestO con chi ha avuto, nei sei mesi precedenti, un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione coordinata e continuativa con lo stesso utilizzatore.
È una regola importante perché impedisce di trasformare rapporti stabili in lavoro occasionale solo formalmente.
Come registrarsi sulla piattaforma INPS
Utilizzatore e prestatore devono accedere al servizio INPS dedicato alle prestazioni occasionali.
La registrazione consente di gestire anagrafica, portafoglio, comunicazioni delle prestazioni e pagamenti.
Come finanziare il PrestO
L’utilizzatore deve versare preventivamente le somme necessarie per compenso e oneri.
La prestazione non dovrebbe essere programmata senza disponibilità sufficiente nel portafoglio elettronico.
Comunicazione preventiva
Prima dello svolgimento del lavoro, l’utilizzatore deve comunicare i dati richiesti dalla piattaforma.
In particolare vanno indicati prestatore, luogo, durata, oggetto e compenso.
Cosa succede se non comunichi la prestazione
L’assenza della comunicazione preventiva può far perdere la copertura del sistema PrestO ed esporre l’utilizzatore a sanzioni e contestazioni.
La regolarità formale deve quindi precedere l’inizio effettivo del lavoro.
Come viene pagato il lavoratore
L’INPS eroga il compenso al prestatore sulla base delle prestazioni correttamente registrate.
Nel sistema sono gestiti anche contribuzione previdenziale, assicurazione e costi di gestione.
Contributi e copertura INAIL
Il costo sostenuto dall’utilizzatore è superiore al compenso netto percepito dal prestatore perché comprende contributi alla Gestione Separata, premio INAIL e oneri di gestione.
PrestO e soglia 5.000 euro: attenzione alla confusione
Il limite dei 5.000 euro del PrestO è diverso dalla soglia contributiva del lavoro autonomo occasionale.
Nella prestazione autonoma occasionale, i 5.000 euro annui rilevano per l’iscrizione alla Gestione Separata sulla parte eccedente. Nel PrestO sono invece uno dei limiti economici strutturali del contratto.
PrestO e prestazione autonoma occasionale
La prestazione autonoma occasionale riguarda un incarico non abituale svolto con autonomia, documentato con ricevuta.
Il PrestO è invece un rapporto gestito attraverso INPS, con comunicazione preventiva, limiti economici e costi contributivi incorporati.
Per il confronto con la ricevuta occasionale puoi leggere la guida sulla prestazione occasionale e regime forfettario.
PrestO e Partita IVA
Avere Partita IVA non impedisce automaticamente di essere utilizzatore del PrestO.
Conta però la posizione del committente, il numero di dipendenti, il settore e il rispetto delle condizioni previste dall’articolo 54-bis.
PrestO nel regime forfettario
Un contribuente forfettario può utilizzare PrestO se rientra nei soggetti ammessi.
Il costo del lavoro occasionale deve però essere considerato anche nel controllo delle spese per lavoro rilevanti ai fini del limite previsto per il regime forfettario.
Che cos’è il Libretto Famiglia
Il Libretto Famiglia è l’altro strumento INPS per il lavoro occasionale, ma è destinato alle persone fisiche che non operano nell’esercizio di attività professionale o d’impresa.
Può essere utilizzato solo per piccoli lavori domestici, assistenza a bambini, anziani, malati o persone con disabilità e insegnamento privato supplementare.
Quanto vale il Libretto Famiglia
Il valore nominale indicato dall’INPS è di 10 euro per un’ora di prestazione, comprensivo della quota destinata al lavoratore e degli oneri previsti dal sistema.
PrestO e Libretto Famiglia: quale scegliere
| PrestO | Libretto Famiglia |
|---|---|
| Usato da imprese, professionisti ed enti ammessi | Usato da persone fisiche fuori da attività professionale o d’impresa |
| Prestazioni occasionali nei limiti di legge | Attività familiari/domestiche tassative |
| Comunicazione preventiva tramite INPS | Gestione tramite piattaforma INPS |
Errori da evitare
- confondere PrestO e ricevuta occasionale;
- superare i limiti annuali;
- usare PrestO con un ex dipendente recente;
- ignorare i divieti di settore;
- comunicare la prestazione dopo che è iniziata;
- usare il Libretto Famiglia per un’attività d’impresa;
- non considerare gli oneri oltre al compenso netto.
Checklist prima di usare PrestO
- Verifica che il settore sia ammesso.
- Controlla il numero di dipendenti.
- Verifica i limiti economici del prestatore.
- Controlla eventuali rapporti di lavoro nei sei mesi precedenti.
- Registra utilizzatore e prestatore.
- Finanzia il portafoglio.
- Comunica la prestazione prima dell’inizio.
- Conserva i dati delle prestazioni effettuate.
Fonti ufficiali
Domande frequenti
PrestO e lavoro autonomo occasionale sono la stessa cosa?
No. PrestO è un contratto INPS; il lavoro autonomo occasionale segue una disciplina diversa.
Quanto può ricevere un prestatore?
In via generale fino a 5.000 euro annui considerando tutti gli utilizzatori.
Quanto può spendere un utilizzatore?
In via ordinaria fino a 10.000 euro annui complessivi, salvo regole speciali per alcuni settori.
Posso usare PrestO con un ex dipendente?
Non se il rapporto subordinato o co.co.co. con lo stesso utilizzatore è cessato da meno di sei mesi.
Il Libretto Famiglia può essere usato da un professionista per il suo studio?
No. Il Libretto Famiglia è riservato alle persone fisiche fuori dall’esercizio di attività professionale o d’impresa.
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