La rateizzazione delle cartelle nel 2026 consente, per i debiti fino a 120.000 euro, di ottenere fino a 84 rate mensili presentando una semplice dichiarazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria. Se la difficoltà viene documentata, il piano può arrivare fino a 120 rate.
Quante rate si possono ottenere nel 2026?
Per le richieste presentate nel 2025 e nel 2026, i debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione fino a 120.000 euro possono essere suddivisi in un massimo di 84 rate senza allegare documentazione a sostegno della difficoltà economica. Prima della riforma il limite ordinario era di 72 rate. L’importo minimo di ciascuna rata resta pari a 50 euro.
Chi dimostra invece la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria può chiedere un piano più lungo, fino a 120 mensilità. La documentazione è necessaria anche per debiti superiori a 120.000 euro.
Cosa succede dopo la domanda di rateizzazione?
Dalla presentazione dell’istanza, l’Agenzia delle entrate-Riscossione non può avviare nuove procedure cautelari o esecutive, come fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti, salvo le eccezioni previste dalla normativa. Le procedure già avviate continuano invece secondo le regole proprie del procedimento.
Il pagamento della prima rata può inoltre determinare la sospensione di un fermo amministrativo già iscritto; la cancellazione definitiva avviene al completamento del piano. In presenza delle condizioni previste, la prima rata può incidere anche sulle procedure esecutive già in corso.
Come si presenta la richiesta?
La domanda può essere presentata online tramite il servizio “Rateizza adesso” nell’area riservata dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, tramite Pec oppure presso gli sportelli territoriali. L’esito può essere di accoglimento, accoglimento parziale oppure diniego motivato.
Come viene valutata la difficoltà economica?
Quando è necessario documentare la situazione economico-finanziaria, i criteri cambiano in base al contribuente. Per persone fisiche e ditte individuali in regime semplificato assume rilievo l’Isee; per le imprese vengono utilizzati l’indice di liquidità e l’indice Alfa; per i condomìni viene applicato l’indice Beta. Questi parametri servono anche a determinare il numero massimo di rate concedibili.
Quando si decade dalla rateizzazione?
Per le rateizzazioni presentate dal 16 luglio 2022, il beneficio decade in caso di mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive. Il debito residuo diventa immediatamente esigibile e, per gli stessi carichi, non può essere concessa una nuova rateizzazione.
Fonte ufficiale
FiscoOggi – Agenzia delle Entrate: rateizzazione delle cartelle.
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