• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Regime dei minimi come funziona

Aggiornato il 19 Agosto 2026

Home > Guide Fiscali > Regime dei minimi come funziona

Può sembrare curioso ma anche nel 2017 è attualissimo parlare di questo argomento e con questo articolo cerchiamo di rispondere alle richieste arrivate in questi giorni su questo argomento. Spesso nelle email che riceviamo è ricorrente la domanda il regime dei minimi come funziona e chi lo può adottare.

Il regime dei minimi è stato introdotto dalla Legge Finanziaria del 2008 al fine introdurre un regime di partite Iva agevolato super semplificato.
Questo regime agevolato è esente da Irpef, Iva, Irap e studi di settore, e quindi rappresenta una efficace semplificazione nella gestione della contabilità.
Inoltre rappresenta il primo regime fiscale che ha apportato un’effettiva agevolazione nel complicato mondo del fisco italiano.

Fra tutte le semplificazioni quella di maggiore presa è stata sicuramente l’introduzione di un’imposta sostitutiva che sostituisse i meccanismi della progressività Irpef.
Il regime dei minimi rappresenta quindi, un regime fiscale di partite Iva agevolate per quei contribuenti la cui attività d’impresa o professionale abbia determinati requisiti specifici.

Tuttavia ci sono alcune limitazioni la prima tra tutte è che l’apertura di nuove partite Iva in regime dei minimi è impedita dal 1° gennaio 2016.
Di conseguenza, chi intende aprire una partita Iva agevolata dal 1° gennaio 2016 avrà solo l’opzione del regime forfettario.
Di seguito quindi vi proponiamo un guida completa ed aggiornata al 2017 inerente il regime dei minimi.

Il reddito dei contribuenti nel regime dei minimi si determina applicando il principio di cassa.

Nel mondo tecnico-contabile il principio di cassa si contrappone con il principio di competenza.

Il principio di cassa comporta che i ricavi, o compensi, ed i costi assumano rilevanza solo se effettivamente incassati o pagati (uscita di cassa o banca).

Argomenti del post

Toggle
  • Regime dei minimi e contributi previdenziali
  • Le semplificazioni contabili e le agevolazioni fiscali
  • Quali sono le caratteristiche del regime dei minimi?
  • Un esempio di funzionamento del regime dei minimi
  • Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Regime dei minimi e contributi previdenziali

I contributi previdenziali, compresi quelli corrisposti per i collaboratori dell’impresa familiare fiscalmente a carico e quelli per i collaboratori non a carico, possono essere dedotti dal reddito.
Si ricorda che per i contribuenti minimi non si possono avere le agevolazioni contributive Inps che vigono per i forfettari.
Questi ultimi, già dal 2016, hanno la possibilità di richiedere entro il 28 febbraio 2017, una riduzione pari al 35% dei contributi obbligatori per la Gestione Artigiani e Commercianti.

Le semplificazioni contabili e le agevolazioni fiscali

I contribuenti che operano nel regime dei minimi sono soggetti solo ad un’imposta sostitutiva e non alle imposte che ordinariamente colpiscono tutte le imprese ovvero:

  • l’Irpef con le sue aliquote progressive;
  • l’ Iva;
  • l’Irap.

Se il venir meno dell’Irpef nella versione ordinaria e dell’Irap consente una semplificazione di calcolo notevole, il venir meno dell’Iva consente l’eliminazione di tutti i registri contabili che quest’ultimo tributo necessita.

Infatti i minimi sono esenti:

  • dalla tenuta del registro dei corrispettivi;
  • del registro delle fatture di vendita;
  • del registro delle fatture di acquisto.

A partire dal 2017 i minimi sono esonerati anche dagli obblighi di comunicazioni delle liquidazioni Iva.
Ovviamente però, anche i minimi devono emettere le fatture.
L’unico obbligo previsto è quello di conservare e numerare le fatture emesse e ricevute.
Sulle fatture emesse occorre apporre una marca da bollo di 2,00 € nel caso in cui l’imponibile sia superiore a 77,47 €.

Quali sono le caratteristiche del regime dei minimi?

Nella versione vigente il regime dei minimi ha le seguenti caratteristiche:

  1. l’imposta sostitutiva al 5%;
  2. le fatture non sono soggette a ritenuta d’acconto;
  3. la possibilità di aderire al regime a prescindere dall’età anagrafica per 5 anni, oppure fino al compimento del 35° anno di età.

Un esempio di funzionamento del regime dei minimi

Adesso sempre in tema di regime dei minimi come funziona proviamo a fare un esempio per capire meglio come ci si deve comportare essendo un contribuente del regime dei minimi.Un avvocato nel corso del 2016 ha conseguito compensi per 20.000,00 €.
Nel corso del 2016 il medesimo avvocato ha pagato costi inerenti l’esercizio della professione per 6.000,00 €.
Il reddito imponibile dell’avvocato è dunque pari a 14.000,00 € (20.000,00 € – 6.000,00 €).
L’imposta sostitutiva a carico dell’avvocato per il periodo d’imposta 2016 sarà pari a 700,00 €
Il risultato si ha moltiplicando al reddito imponibile di 14.000,00 €, l’aliquota del 5%.


Chiedi informazioni o una consulenza Gratuita

Se stai iniziando una nuova attività oppure vuoi cambiare commercialista, raccontaci cosa ti serve.

  • Apertura della Partita IVA
  • Cambio commercialista
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata

La richiesta di contatto è gratuita e senza impegno.

Compila il modulo e descrivici brevemente la tua situazione.

RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.