Nel 2025, l’INPS ha aggiornato le retribuzioni minime e i massimali contributivi in base agli indici di rivalutazione annuali. Queste soglie definiscono l’importo minimo su cui calcolare i contributi previdenziali e il tetto massimo oltre il quale non sono dovuti ulteriori versamenti.
Retribuzioni minime 2025
Le retribuzioni minime sono state adeguate per tenere conto dell’inflazione e del costo della vita. Per il 2025, gli importi aggiornati sono:
- per lavoratori dipendenti, il minimo imponibile giornaliero è pari a 57,32 euro
- per collaboratori e autonomi e per i contratti di lavoro a tempo parziale, il minimale orario ai fini contributivi è fissato a 8,60 euro
- per le retribuzioni convenzionali il valore di riferimento per il calcolo dei contributi è 31,85 euro
Massimali contributivi 2025
I massimali contributivi determinano il limite oltre il quale le retribuzioni non sono più soggette a contribuzione previdenziale obbligatoria. Per il 2025, i principali aggiornamenti includono:
- per i lavoratori dipendenti la quota di retribuzione soggetta all’aliquota aggiuntiva dell’1% è pari a 55.448,00 euro annui (4.621,00 euro mensili)
- il massimale annuo della base contributiva e pensionabile è 120.607,00 euro
- l’importo a carico dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria è 2.508,04 euro
- il massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternità per i lavoratori dello spettacolo a tempo determinato è 120,00 euro
Regolarizzazione contributiva gennaio 2025
Con la Circolare n. 26 del 30 gennaio 2025, l’INPS ha fornito indicazioni sulla regolarizzazione dei contributi per il mese di gennaio. I datori di lavoro che non abbiano potuto adeguarsi tempestivamente ai nuovi valori possono regolarizzare il periodo senza oneri aggiuntivi entro il 16 aprile 2025.
Per procedere con la regolarizzazione:
- i datori di lavoro che utilizzano la sezione “PosContributiva” del flusso Uniemens devono calcolare le differenze tra le retribuzioni imponibili aggiornate al 1° gennaio 2025 e quelle già assoggettate a contribuzione per lo stesso mese, integrandole nel mese in cui viene effettuata la regolarizzazione
- per i lavoratori iscritti alla Gestione pubblica, il valore della quota da recuperare deve essere indicato nell’elemento della , preceduto dal segno negativo.
Conclusioni
Il 2025 introduce importanti aggiornamenti sulle retribuzioni minime e sui massimali contributivi. Per evitare errori o sanzioni, è essenziale monitorare attentamente le nuove soglie e aggiornare tempestivamente le procedure di calcolo e versamento dei contributi. Affidarsi a un consulente esperto è la soluzione migliore per garantire una gestione conforme alle normative vigenti.
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