Per la ricostruzione privata il 30 settembre 2026 diventa la nuova scadenza per un importante adempimento legato agli interventi nei territori interessati dagli eventi sismici. L’ordinanza n. 12/2026 del Commissario straordinario modifica infatti il precedente termine del 30 giugno.
La proroga riguarda il deposito presso l’Ufficio speciale per la ricostruzione competente della copia del contratto con cui è stato incaricato il professionista che curerà la progettazione degli interventi oggetto della futura richiesta di contributo.
Quale scadenza viene prorogata al 30 settembre 2026
L’ordinanza interviene sull’articolo 2, comma 7, dell’ordinanza n. 1 del 2 luglio 2025. Il termine originariamente fissato al 30 giugno 2026 viene sostituito con quello del 30 settembre 2026.
Entro questa data i soggetti interessati che non abbiano già provveduto devono depositare presso l’Ufficio speciale per la ricostruzione competente per territorio la copia del contratto sottoscritto con il professionista incaricato della progettazione.
Il deposito avviene attraverso la piattaforma Ge.Di.Si.. L’adempimento serve a consentire una gestione più efficiente dei procedimenti destinati alla concessione dei contributi per la ricostruzione privata.
Chi è interessato dalla proroga
Le disposizioni riguardano i processi di ricostruzione privata collegati agli eventi sismici che hanno interessato la Regione Marche il 9 novembre 2022 e la Regione Umbria il 9 marzo 2023.
Il sistema previsto dall’ordinanza n. 1/2025 riguarda immobili distrutti o danneggiati dagli eventi sismici e contempla il coinvolgimento dei professionisti incaricati della progettazione degli interventi di riparazione o ricostruzione.
La proroga è quindi particolarmente rilevante sia per i soggetti che devono completare il percorso verso la richiesta di contributo sia per i professionisti incaricati della progettazione degli interventi.
Perché il termine è stato rinviato
Nelle premesse dell’ordinanza il Commissario prende atto della scadenza del precedente termine del 30 giugno 2026 e ritiene opportuno concedere più tempo, anche considerando il periodo estivo.
L’obiettivo dichiarato è permettere ai cittadini interessati di disporre di un periodo più ampio per concludere i contratti di incarico con i professionisti e completare il relativo deposito.
Quando scade la domanda per il contributo alla ricostruzione
La proroga al 30 settembre non deve essere confusa con il termine previsto per la vera e propria richiesta di concessione del contributo per la ricostruzione privata.
L’ordinanza n. 1/2025 stabilisce infatti che i soggetti interessati presentino la richiesta di contributo all’Ufficio speciale per la ricostruzione competente, sempre tramite la piattaforma Ge.Di.Si., entro il 31 dicembre 2026.
Le due date riguardano quindi adempimenti distinti: il 30 settembre 2026 interessa il deposito del contratto con il professionista incaricato della progettazione, mentre il 31 dicembre 2026 riguarda la richiesta per la concessione del contributo.
Quando è efficace la nuova proroga
L’ordinanza n. 12/2026 è stata dichiarata provvisoriamente efficace per rendere immediatamente operative le nuove disposizioni. Il testo stabilisce inoltre che l’ordinanza entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Commissario straordinario.
Fonte ufficiale
Il riferimento è l’ordinanza n. 12/2026 dell’8 luglio 2026 del Commissario straordinario Ricostruzione Sisma 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 208 dell’8 settembre 2026.
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