La Rottamazione enti territoriali 2026 entrerà nella fase delle domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. La misura estende la Definizione agevolata a determinati debiti affidati all’Agente della riscossione da Regioni ed enti locali, a condizione che l’ente interessato abbia adottato il previsto provvedimento.
I termini sono quelli aggiornati dalla Legge n. 113/2026, che ha modificato la precedente disciplina contenuta nella Legge n. 88/2026 e ha spostato in avanti diverse scadenze relative alla procedura.
Quali debiti possono rientrare nella Rottamazione degli enti territoriali?
La misura riguarda i debiti, tributari e non tributari, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione da Regioni ed enti locali nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e dicembre 2023.
Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
L’applicazione della Definizione agevolata non è però automatica per tutti gli enti territoriali. L’ente interessato doveva adottare uno specifico provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il 31 luglio 2026.
La possibilità di utilizzare la misura dipende quindi dalla scelta effettuata dall’ente al quale fanno riferimento i carichi interessati.
Quando si può presentare la domanda?
La dichiarazione di adesione potrà essere trasmessa dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, esclusivamente con modalità telematiche.
Prima dell’apertura delle domande è previsto un altro passaggio importante: entro il 15 ottobre 2026 Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati necessari per individuare i carichi che possono essere definiti.
Il contribuente potrà quindi verificare quali posizioni risultano interessate dalla Rottamazione degli enti territoriali prima di presentare la dichiarazione di adesione nel periodo previsto.
Come si può pagare e quali sono le scadenze?
Le somme dovute potranno essere versate in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
Per il 2027, dopo la prima scadenza, le successive rate sono previste il 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
Negli anni successivi le scadenze ricorrono invece il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.
In caso di pagamento rateale si applicano interessi al tasso del 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.
Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà comunicare l’ammontare delle somme dovute per la Definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027. Alla stessa data si producono gli effetti previsti sulle dilazioni richiamate dalla normativa.
Fonte ufficiale
Le nuove scadenze sono indicate dall’Agenzia delle entrate-Riscossione nella comunicazione sulla Legge n. 113/2026, che modifica i termini della Rottamazione degli enti territoriali previsti dalla Legge n. 88/2026.
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