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Home > News > Saldo IMU 2024 conguaglio entro il 28 febbraio

Saldo IMU 2024 conguaglio entro il 28 febbraio

Aggiornato il 19 Agosto 2026

Il saldo IMU 2024, versato entro la scadenza del 16 dicembre 2024, potrebbe non essere definitivo per alcuni contribuenti. Con l’approvazione del Decreto Milleproroghe (DL n. 202/2024), i Comuni hanno ottenuto una proroga per la pubblicazione delle delibere di approvazione delle aliquote IMU, con la possibilità di variazioni negli importi dovuti. Per questo motivo, chi ha versato l’IMU a dicembre potrebbe dover integrare il pagamento entro il 28 febbraio 2025, senza incorrere in sanzioni o interessi.

Allo stesso tempo, coloro che hanno effettuato un versamento superiore rispetto a quanto effettivamente dovuto in base alle nuove aliquote potranno richiedere un rimborso IMU, seguendo la procedura prevista dal proprio Comune.

Conguaglio IMU 2024 perché potrebbe essere necessario

L’IMU 2024 è calcolata applicando le aliquote deliberate dai Comuni, che ogni anno stabiliscono i valori applicabili sul proprio territorio. Tuttavia, alcuni enti locali non riescono a rispettare i termini ordinari per la pubblicazione delle delibere, rendendo necessario un conguaglio successivo.

Grazie al Decreto Milleproroghe 2024, sono considerate valide le delibere IMU:

  • inserite nel Portale del Federalismo Fiscale entro il 30 novembre 2024 (anziché il 14 ottobre)
  • pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 7 febbraio 2025 (anziché il 28 ottobre 2024)

Questa modifica permette ai Comuni di adeguare le proprie aliquote con maggiore flessibilità, ma implica per i contribuenti l’obbligo di verificare eventuali differenze rispetto all’IMU già versata.

Chi deve effettuare il conguaglio IMU 2024 e come calcolarlo

Il conguaglio IMU 2024 riguarda i contribuenti con immobili in Comuni che hanno pubblicato in ritardo o modificato le aliquote dopo il saldo IMU del 16 dicembre 2024.

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Per verificare se si rientra tra i soggetti obbligati al conguaglio, è necessario:

  • controllare la delibera del proprio Comune sul sito del Dipartimento delle Finanze
  • ricalcolare l’IMU dovuta sulla base delle nuove aliquote pubblicate
  • effettuare il versamento integrativo entro il 28 febbraio 2025, senza applicazione di sanzioni o interessi

Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • Modello F24, con i codici tributo IMU specifici
  • bollettino postale, intestato al Comune di riferimento
  • piattaforma PagoPA, se il Comune ha attivato questa modalità di pagamento

Rimborso IMU 2024 se è stato versato un importo superiore

Se il saldo IMU 2024 versato a dicembre risulta superiore rispetto a quanto dovuto con le nuove aliquote, il contribuente ha diritto a un rimborso.

Secondo l’art. 1, comma 164, della Legge 296/2006, il rimborso deve essere richiesto direttamente al Comune entro cinque anni dal giorno del versamento o dal momento in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.

Il Comune potrà:

  • effettuare un rimborso diretto al contribuente
  • compensare l’importo con il versamento IMU dovuto negli anni successivi

Cosa succede se il conguaglio IMU non viene pagato entro il 28 febbraio

Se il contribuente non effettua il conguaglio IMU 2024 entro il 28 febbraio 2025, potrà comunque regolarizzare il pagamento tramite ravvedimento operoso, con una riduzione delle sanzioni in base ai giorni di ritardo.

Tuttavia, oltre questa data, il mancato pagamento comporterà:

  • l’applicazione di sanzioni calcolate in base all’importo non versato
  • l’aggiunta di interessi di mora determinati in base ai tassi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate
  • possibili procedure di recupero coattivo da parte del Comune

Conclusioni

Il Decreto Milleproroghe 2024 ha introdotto una proroga per la pubblicazione delle delibere IMU, rendendo possibile un conguaglio IMU 2024 entro il 28 febbraio 2025 per chi ha versato un importo inferiore a quanto effettivamente dovuto. Allo stesso tempo, chi ha pagato più del dovuto potrà richiedere il rimborso IMU, presentando istanza al Comune di competenza.

Se ci sono dubbi sulla corretta applicazione dell’IMU o sulla necessità di effettuare il conguaglio, è consigliato rivolgersi a un commercialista o a un consulente fiscale per una verifica accurata.

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