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Scadenze fiscali luglio 2026: calendario completo per Partite IVA

Aggiornato il 9 Settembre 2026

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Le scadenze fiscali di luglio 2026 sono dominate dai versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Per chi applica il regime forfettario le date da controllare sono soprattutto 16, 20, 27, 30 e 31 luglio: rate di saldo 2025 e primo acconto 2026, differimento per i soggetti interessati, INTRASTAT e prima o unica rata della Rottamazione-quinquies.

Nel 2026 il calendario è più complesso del solito perché convivono il termine ordinario del 30 giugno, le rate avviate da quella data e uno specifico differimento al 20 luglio senza maggiorazione che comprende anche molti contribuenti forfettari. Non tutti, quindi, hanno la stessa scadenza.

Scadenze fiscali luglio 2026: calendario rapido

DataScadenza principaleChi riguarda
15 luglioFatturazione differita e disponibilità elenchi bollo Q2Soggetti interessati
16 luglioRate imposte e versamenti periodiciContribuenti con rateizzazione avviata
20 luglioSaldo 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazioneISA, esclusi ISA e forfettari nel perimetro del differimento
27 luglioINTRASTAT mensileOperatori UE obbligati
30 luglioVersamenti con maggiorazione per specifici contribuentiDipende dalla posizione
31 luglioPrima/unica rata Rottamazione-quinquiesAderenti alla definizione agevolata

Il calendario della dichiarazione precompilata 2026 conferma il 20 luglio come ultimo giorno per il versamento senza maggiorazione di saldo e primo acconto per contribuenti ISA, soggetti con cause di esclusione, regime di vantaggio e forfettari interessati.

15 luglio 2026: fatturazione differita

Il 15 luglio 2026 è il termine ricorrente per l’emissione delle fatture differite relative alle operazioni documentate del mese di giugno, quando ricorrono i presupposti previsti dalla normativa.

La fatturazione differita può riguardare anche un contribuente forfettario. È un termine di emissione del documento e non comporta una liquidazione IVA periodica per le operazioni ordinarie del regime.

15 luglio: elenchi A e B del bollo del secondo trimestre

A metà luglio l’Agenzia delle Entrate rende disponibili gli elenchi relativi al bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre. L’Elenco A contiene le fatture con bollo indicato, mentre l’Elenco B individua i documenti nei quali il bollo non risulta indicato ma potrebbe essere dovuto.

Per il secondo trimestre la finestra di modifica dell’Elenco B non si chiude a luglio: il calendario del bollo prevede un termine successivo a settembre. Luglio è quindi soprattutto il momento in cui iniziare il controllo dei documenti.

16 luglio 2026: seconda rata per chi ha iniziato a pagare a giugno

Chi ha scelto la rateizzazione iniziando il pagamento di saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 30 giugno può avere una nuova rata in scadenza il 16 luglio 2026, con gli interessi previsti dal piano.

Per il regime forfettario i codici tributo principali restano 1792 per il saldo e 1790 per il primo acconto. Gli interessi da rateazione vanno gestiti con il codice previsto per la dilazione.

Non bisogna però confondere questa rata con il differimento al 20 luglio: chi ha utilizzato un termine diverso per il primo pagamento avrà un calendario delle rate diverso.

16 luglio: IVA, ritenute e versamenti periodici

Il 16 luglio ricorrono anche i normali versamenti periodici del mese: IVA per i soggetti interessati, ritenute e altri F24. Chi opera esclusivamente in regime forfettario non versa l’IVA mensile sulle operazioni ordinarie del regime.

20 luglio 2026: saldo e primo acconto per i forfettari interessati dal differimento

Il 20 luglio 2026 è una delle scadenze più importanti dell’anno per molti contribuenti in regime forfettario. Il calendario ufficiale consente ai soggetti che rientrano nel differimento 2026 di versare saldo 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazione entro questa data.

Il differimento riguarda i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e rispettano i requisiti dimensionali previsti, oltre ai soggetti espressamente equiparati dalla disciplina, tra cui i contribuenti forfettari che rientrano nel perimetro.

Cosa si versa il 20 luglio

  • saldo 2025 dell’imposta sostitutiva del forfettario;
  • primo acconto 2026 dell’imposta sostitutiva;
  • contributi previdenziali sul reddito quando seguono i termini delle imposte;
  • eventuali altre imposte risultanti dalla dichiarazione secondo la posizione personale.

Prima di utilizzare il differimento è necessario verificare che il contribuente rientri effettivamente tra i soggetti ammessi. Non è una proroga indistinta per qualsiasi persona fisica.

27 luglio 2026: INTRASTAT mensile

Il termine ordinario del 25 luglio cade nel 2026 di sabato, quindi la presentazione degli elenchi INTRASTAT mensili passa a lunedì 27 luglio per i soggetti obbligati.

Anche un forfettario che effettua operazioni con soggetti UE deve verificare il tipo di operazione e le soglie applicabili. Il regime fiscale agevolato non elimina in assoluto gli obblighi intracomunitari.

30 luglio 2026: versamenti con maggiorazione

Il 30 luglio 2026 resta una data rilevante per specifiche categorie che effettuano i versamenti di saldo e primo acconto con la maggiorazione prevista rispetto al termine ordinario.

Nel 2026 è fondamentale non applicare automaticamente questa data ai forfettari che rientrano nel diverso calendario del differimento al 20 luglio e nell’eventuale successivo versamento maggiorato previsto per agosto.

31 luglio 2026: prima o unica rata della Rottamazione-quinquies

Il 31 luglio 2026 scade la prima rata della Rottamazione-quinquies per chi ha scelto il pagamento rateale oppure l’unica rata per chi ha optato per il pagamento in una soluzione.

L’Agenzia delle entrate-Riscossione indica le prime tre rate della quinquies al 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026. Per la prima o unica rata non va confuso il calendario della quinquies con le tolleranze previste per altre definizioni agevolate.

Luglio e regime forfettario: cosa controllare davvero

  • 15 luglio: fatturazione differita, se utilizzata, e controllo elenchi bollo Q2;
  • 16 luglio: rata se hai iniziato la rateizzazione a giugno;
  • 20 luglio: saldo 2025 e primo acconto 2026 senza maggiorazione se rientri nel differimento;
  • 27 luglio: INTRASTAT se obbligato;
  • 31 luglio: Rottamazione-quinquies se hai aderito;
  • IVA mensile: normalmente non riguarda le operazioni ordinarie del forfettario.

Non ricostruire le rate soltanto dal mese

Nel 2026 la presenza di più termini rende rischioso dedurre il numero della rata leggendo un calendario generico. Il piano dipende dalla data del primo pagamento e dall’eventuale utilizzo del differimento o della maggiorazione.

La soluzione più sicura è conservare il prospetto F24 del piano scelto e verificare ogni scadenza sulla base della propria posizione.

Scadenze fiscali luglio 2026: riepilogo finale

Le date centrali di luglio 2026 sono il 16 luglio per rate e versamenti periodici, il 20 luglio per saldo e primo acconto dei soggetti interessati dal differimento, il 27 luglio per INTRASTAT e il 31 luglio per la Rottamazione-quinquies.

Le scadenze indicate sono riferite al calendario 2026. Prima di pagare è sempre opportuno verificare il proprio piano di rateazione, lo Scadenzario dell’Agenzia delle Entrate e le istruzioni applicabili al regime forfettario.

Mese precedente: giugno 2026 · Mese successivo: agosto 2026.

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