Si amplia il campo di applicazione della sostitutiva Irpef al 5% prevista sugli aumenti riconosciuti ai dipendenti del settore privato. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il regime agevolato può riguardare anche somme riferite ad annualità precedenti.
Il chiarimento estende quindi il perimetro temporale dell’agevolazione: non rilevano soltanto gli aumenti collegati all’annualità corrente, ma possono rientrare anche importi riconducibili ad anni precedenti.
Cosa cambia per la sostitutiva Irpef al 5%
L’intervento dell’Agenzia delle Entrate riguarda la tassazione agevolata al 5% applicabile agli aumenti dei dipendenti privati. Il punto centrale del comunicato è l’ampliamento dell’ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva.
La novità consiste nella possibilità di ricomprendere nel trattamento agevolato anche somme che, pur corrisposte nell’ambito degli aumenti interessati dalla misura, sono riferite a periodi precedenti.
Si tratta quindi di un chiarimento importante soprattutto nei casi in cui gli importi riconosciuti al lavoratore non coincidano esclusivamente con competenze riferibili all’anno in corso.
L’agevolazione comprende anche somme di anni precedenti
Secondo quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate, la sostitutiva Irpef al 5% non è limitata alle sole somme relative all’annualità corrente. L’imposta agevolata può essere applicata anche alle somme riconducibili ad annualità precedenti.
Il chiarimento amplia quindi il perimetro della misura sotto il profilo temporale e permette di considerare anche importi arretrati quando rientrano nell’ambito degli aumenti interessati dall’agevolazione.
Il comunicato dell’Agenzia, nel testo disponibile, non fornisce ulteriori dettagli su requisiti, modalità operative o procedure da seguire. Per questi aspetti è quindi necessario fare riferimento alle indicazioni ufficiali complete dell’Amministrazione finanziaria.
Perché il chiarimento è rilevante per imprese e lavoratori
La precisazione interessa direttamente i rapporti di lavoro nel settore privato perché incide sull’ambito delle somme che possono beneficiare della tassazione sostitutiva al 5%.
Per imprese e lavoratori il dato rilevante è quindi la possibilità di considerare, nell’ambito dell’agevolazione, anche importi riferiti ad annualità precedenti e non soltanto quelli collegati all’anno corrente.
Resta fondamentale verificare il caso concreto sulla base delle disposizioni e dei chiarimenti ufficiali applicabili, evitando di estendere automaticamente l’agevolazione a somme o situazioni non espressamente comprese nelle regole previste.
Fonte ufficiale
Il chiarimento è contenuto nel comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 24 giugno 2026.
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