Le specializzazioni mediche 2025/2026 mettono a disposizione 15.221 posti complessivi nelle scuole accreditate. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha definito la ripartizione tra gli atenei e il calendario entra ora nella fase delle assegnazioni: dal 24 settembre i candidati possono verificare la scuola assegnata e procedere con l’immatricolazione nei termini previsti.
Il dato interessa i medici che hanno partecipato alla procedura nazionale e completa uno dei passaggi più importanti per l’avvio del nuovo anno di formazione specialistica.
Quanti sono i posti per le specializzazioni mediche
Per l’anno accademico 2025/2026 il MUR indica 15.221 contratti e posti di formazione. La quota principale è finanziata dallo Stato: 14.631 contratti, 148 in più rispetto all’anno accademico precedente.
Alle risorse statali si aggiungono 564 contratti finanziati dalle Regioni e 26 sostenuti da altri enti pubblici e privati. Sono inoltre previsti 282 posti riservati alle categorie individuate dalla normativa, tra cui personale della sanità militare e del Servizio sanitario nazionale.
Assegnazioni e immatricolazioni: le date da ricordare
Dopo la fase di scelta di tipologia e sede, conclusa il 22 settembre, il calendario prevede la pubblicazione delle assegnazioni il 24 settembre 2026. Dalla stessa data si apre la fase di immatricolazione presso la scuola assegnata.
- 24 settembre 2026: pubblicazione delle assegnazioni;
- dal 24 settembre al 2 ottobre 2026: periodo previsto per l’immatricolazione;
- 2 novembre 2026: avvio delle attività didattiche.
I candidati devono quindi controllare la propria posizione sul portale Universitaly e rispettare le scadenze indicate per perfezionare l’iscrizione alla scuola assegnata.
Più scuole accreditate e più contratti statali
Il Ministero segnala anche l’ampliamento della rete formativa. Rispetto allo scorso anno sono state accreditate 36 nuove scuole di specializzazione, che possono beneficiare dei contratti finanziati con risorse statali.
L’aumento dei posti non riguarda quindi soltanto il numero complessivo dei contratti, ma anche la capacità formativa disponibile negli atenei. La distribuzione puntuale dei posti tra le singole scuole è contenuta nel decreto ministeriale di ripartizione.
Cosa deve fare chi è in graduatoria
Chi ha partecipato al concorso nazionale deve verificare l’assegnazione e seguire le procedure dell’ateneo di destinazione per completare l’immatricolazione. È importante controllare sia il portale nazionale sia le indicazioni pubblicate dalla singola università, perché la mancata conclusione degli adempimenti entro i termini può incidere sull’effettiva iscrizione.
Fonte ufficiale
I dati e il calendario sono stati pubblicati dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Il decreto di ripartizione è il DM n. 1271 del 16 settembre 2026.
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