Lo split payment può continuare a essere applicato anche dopo il 30 giugno 2026. È quanto indicato dal Dipartimento delle Finanze in una comunicazione pubblicata il 30 giugno 2026.
La precisazione riguarda il periodo successivo alla scadenza del 30 giugno e interviene mentre è ancora attesa l’autorizzazione del Consiglio dell’Unione europea alla prosecuzione del meccanismo.
Split payment anche dopo il 30 giugno 2026
Il Dipartimento delle Finanze ha chiarito che i soggetti interessati possono continuare a utilizzare lo split payment, o scissione dei pagamenti dell’IVA, anche successivamente al 30 giugno 2026.
Secondo quanto comunicato, quindi, il superamento della data del 30 giugno non determina un’interruzione nell’utilizzo del meccanismo per i soggetti interessati.
In attesa dell’autorizzazione del Consiglio UE
La comunicazione precisa che è ancora attesa l’autorizzazione del Consiglio UE all’applicazione dello split payment oltre il 30 giugno 2026.
Nelle more di tale autorizzazione, l’indicazione fornita è quella della continuità: il meccanismo può essere utilizzato senza soluzione di continuità anche dopo la scadenza indicata.
Cosa devono sapere i soggetti interessati
L’elemento operativo che emerge dalla comunicazione è quindi la possibilità di continuare ad applicare lo split payment dopo il 30 giugno 2026, senza interromperne l’utilizzo per effetto della scadenza.
La comunicazione disponibile non fornisce ulteriori indicazioni sulle modalità applicative né introduce, nel testo disponibile, nuove condizioni o adempimenti. Per questi aspetti occorrerà fare riferimento agli eventuali successivi provvedimenti e chiarimenti ufficiali.
Fonte: Dipartimento delle Finanze, comunicazione del 30 giugno 2026, “Split payment: applicabilità dopo il 30 giugno 2026”.
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