Le tariffe INAIL 2026 introducono un sistema di bonus più favorevole per le aziende con andamento infortunistico positivo: la riduzione del tasso può arrivare fino al 37% per le PAT con oltre 100 lavoratori-anno e indicatore di sinistrosità particolarmente favorevole. Nei casi di non significatività della posizione assicurativa territoriale, la riduzione fissa sale invece al 13%.
Le novità derivano dalla circolare INAIL n. 3 del 20 gennaio 2026 e dal successivo decreto interministeriale del 2 aprile 2026, illustrato dalla circolare INAIL n. 28 del 12 giugno 2026, che interviene anche sulle modalità di applicazione delle tariffe dei premi e su alcune descrizioni del nomenclatore tariffario.
Tariffe INAIL 2026: bonus dal 14% al 37%
Il nuovo sistema di oscillazione in bonus premia le aziende con andamento infortunistico favorevole. La percentuale dipende da due elementi: il numero di lavoratori-anno della PAT e il valore dell’indicatore di sinistrosità aziendale.
| Lavoratori-anno | Riduzione minima | Riduzione massima |
|---|---|---|
| Fino a 50 | 14% | 28% |
| Oltre 50 e fino a 100 | 15% | 31% |
| Oltre 100 | 17% | 37% |
La riduzione più elevata, quindi, non spetta automaticamente a tutte le imprese: dipende dal risultato della singola PAT e dai parametri previsti dalla disciplina tariffaria. Per le posizioni non significative, nei casi previsti dall’articolo 20 delle modalità di applicazione, la riduzione fissa passa dal precedente 5% al 13%.
L’INAIL ha inoltre chiarito che il bonus non può essere riconosciuto alle aziende che abbiano riportato negli ultimi due anni sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di sicurezza sul lavoro.
Come funziona la nuova Tabella A Bonus 2026
La nuova Tabella A articola la riduzione in più fasce. Per le PAT fino a 50 lavoratori-anno le percentuali sono del 14%, 18%, 21%, 25% e 28%. Per le PAT tra 50 e 100 lavoratori-anno diventano 15%, 19%, 23%, 27% e 31%. Oltre 100 lavoratori-anno le riduzioni sono 17%, 22%, 27%, 32% e 37%.
Il valore concretamente applicato dipende dall’indicatore di sinistrosità e dall’andamento della posizione assicurativa. Restano invece distinte le regole del malus, applicabili quando l’andamento infortunistico è sfavorevole.
Per le ditte individuali e le attività soggette all’assicurazione obbligatoria è utile distinguere queste regole dalla gestione ordinaria del premio. RM approfondisce il tema nella guida su INAIL e ditta individuale: iscrizione, premio e autoliquidazione.
Nomenclatore INAIL 2026: cosa cambia
Il decreto interministeriale del 2 aprile 2026, recepito operativamente dalla circolare INAIL n. 28 del 12 giugno 2026, interviene anche sul nomenclatore tariffario e sulle modalità di applicazione delle tariffe dei premi.
Le modifiche riguardano alcune descrizioni delle lavorazioni e le regole con cui le variazioni di classificazione producono effetti. Per l’impresa il punto pratico è verificare che la lavorazione attribuita alla PAT corrisponda effettivamente all’attività svolta, perché una classificazione errata può incidere sul tasso applicato e quindi sul premio.
Quando emergono errori di classificazione o variazioni dell’attività, la decorrenza degli effetti dipende dal tipo di rettifica e dalle regole previste dalla disciplina tariffaria aggiornata. Non è quindi corretto presumere che ogni correzione produca automaticamente effetti retroattivi.
Tariffario INAIL verifiche periodiche 2026: attenzione, è un altro tariffario
Le ricerche Google mostrano spesso anche la query “tariffario INAIL verifiche periodiche 2026”, ma si tratta di un tema diverso dalle tariffe dei premi assicurativi.
Le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro previste dall’Allegato VII del decreto legislativo 81/2008 hanno un proprio tariffario, pubblicato separatamente dal Ministero del Lavoro. L’ultimo aggiornamento ufficiale disponibile delle tariffe per queste verifiche è quello comunicato con la nota ministeriale n. 14843 del 20 novembre 2024.
Per esempio, nelle tabelle ministeriali la prima verifica di piattaforme di lavoro autosollevanti su colonna e di ascensori o montacarichi da cantiere è indicata in 401,98 euro, mentre la verifica successiva alla prima è indicata in 299,06 euro. Questi importi appartengono però al tariffario delle verifiche delle attrezzature e non al sistema dei premi INAIL 2026.
La distinzione è importante: chi cerca la voce di tariffa della propria attività deve consultare il nomenclatore dei premi; chi deve effettuare una verifica su un’attrezzatura soggetta all’Allegato VII deve invece fare riferimento alle tabelle delle verifiche periodiche e ai soggetti abilitati.
Fonti ufficiali
- INAIL — Autoliquidazione 2025-2026 e nuova Tabella A Bonus
- INAIL — Circolare n. 28 del 12 giugno 2026
- Ministero del Lavoro — Tariffe verifiche periodiche delle attrezzature
- Ministero del Lavoro — Tabelle ufficiali delle tariffe per le verifiche periodiche
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