Il Testo unico sugli accertamenti fiscali approvato con il decreto legislativo n. 141/2026 riordina e armonizza le disposizioni applicabili a imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, successioni, donazioni, bollo e altri tributi erariali minori.
Il nuovo assetto raccoglie in un unico quadro normativo regole già esistenti e introduce alcuni aggiornamenti, soprattutto sul coordinamento dei termini e sulle procedure di controllo. Le disposizioni esaminate da FiscoOggi sono contenute nella Parte II, Titolo III, Capo IV e Capo V del Testo unico.
Cosa prevede il nuovo Testo unico sugli accertamenti
Il Capo IV riunisce le norme relative agli accertamenti in materia di imposta di registro, imposte ipotecaria e catastale, successioni e donazioni e imposta di bollo.
Il principio generale è quello di trasferire nel nuovo Testo unico le regole già contenute nelle precedenti disposizioni, aggiornandole quando necessario per tenere conto delle modifiche normative intervenute negli anni.
Il risultato è una disciplina più coordinata, nella quale trovano spazio sia le regole relative alla verifica del valore dichiarato sia quelle applicabili ad alcuni tributi minori.
Come cambiano i controlli su registro e immobili
L’articolo 299 del Testo unico riprende la disciplina sulla rettifica del valore degli immobili e delle aziende precedentemente contenuta nell’articolo 52 del Dpr n. 131/1986.
L’Agenzia delle Entrate verifica che il valore dichiarato per un immobile trasferito, sia per atto tra vivi sia per successione, sia coerente con il valore venale in comune commercio, cioè con il valore di mercato del bene nel momento e nel luogo considerati.
Resta però previsto un limite al potere di rettifica quando le parti dichiarano il valore catastale determinato attraverso la rendita catastale rivalutata e i relativi coefficienti. Il Testo unico aggiorna questa disciplina recependo le modifiche normative intervenute nel tempo sui moltiplicatori catastali.
Quali novità riguardano successioni e imposte collegate
Le modifiche vengono recepite anche nell’articolo 309, dedicato all’imposta sulle successioni.
Nel testo viene inoltre aggiornato il riferimento agli interessi dovuti in caso di ritardato pagamento delle somme relative alle imposte di successione e alle imposte ipotecarie e catastali. Il tasso indicato è pari al 2,5% per ogni semestre compiuto, con decorrenza dal 1° gennaio 2010.
Cosa cambia per i tributi erariali minori
Il Capo V raccoglie invece le disposizioni relative agli accertamenti sui cosiddetti tributi erariali minori.
Tra questi rientrano le imposte sulle assicurazioni e sui contratti vitalizi, l’imposta sugli intrattenimenti, la Tobin Tax, i tributi collegati agli abbonamenti alle radioaudizioni, l’imposta sui servizi digitali e le tasse sulle concessioni governative.
Una delle modifiche operative riguarda l’imposta sugli intrattenimenti. Il termine precedentemente fissato a trenta giorni per il versamento delle somme dovute a seguito della comunicazione viene coordinato con il termine di sessanta giorni previsto dall’articolo 287, comma 2, del Testo unico.
Il coordinamento è collegato alla disciplina applicabile anche in materia di Iva per le sanzioni relative all’omesso versamento e per le attività di liquidazione.
Qual è il ruolo della Siae nei controlli
Il Testo unico interviene anche sulla disposizione relativa al ruolo della Siae nei controlli sull’imposta sugli intrattenimenti e sui tributi collegati.
L’articolo 327 è stato riformulato tenendo conto del decreto legislativo n. 60/1999, che ha ridefinito i rapporti tra Amministrazione finanziaria e Siae. La Società italiana degli autori ed editori opera quindi come soggetto che collabora con l’Agenzia delle Entrate nelle attività di controllo e accertamento.
Perché il nuovo Testo unico è rilevante
Il Dlgs n. 141/2026 non introduce una disciplina completamente nuova per ogni tributo, ma concentra e armonizza norme precedentemente distribuite in più provvedimenti.
Per contribuenti, professionisti e imprese questo significa poter fare riferimento a un quadro più organico per comprendere le regole applicabili ai controlli su registro, successioni, imposte ipotecarie e catastali, bollo e altri tributi indiretti.
Fonte ufficiale
Il riferimento è l’approfondimento pubblicato da FiscoOggi sul Testo unico degli adempimenti e degli accertamenti fiscali, relativo al decreto legislativo n. 141/2026.
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