Dal 15 ottobre 2026 le imprese possono inviare al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti del Nuovo Piano Transizione 5.0. Si tratta della fase conclusiva della procedura: può accedervi chi ha già ricevuto l’esito positivo della comunicazione di conferma e ha terminato gli investimenti agevolati.
La comunicazione si presenta attraverso la piattaforma “Nuovo Piano Transizione 5.0” nell’Area Clienti GSE. Deve riportare i dati definitivi dei beni, gli estremi delle fatture e le attestazioni relative alla perizia tecnica asseverata e alla certificazione contabile. Il termine finale indicato dal GSE è il 15 novembre 2028, ma l’invio va coordinato con la conclusione effettiva, l’interconnessione dei beni 4.0 o l’entrata in esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
| Dato essenziale | Regola |
|---|---|
| Apertura procedura | 15 ottobre 2026, ore 12:00 |
| Chi può inviare | Imprese con comunicazione di conferma accolta |
| Canale | Piattaforma Nuovo Piano Transizione 5.0 del GSE |
| Termine finale | 15 novembre 2028 |
| Documenti centrali | Fatture, perizia tecnica e certificazione contabile |
| Limite alle variazioni | Nessun bene nuovo e costi non superiori a quelli confermati |
Cos’è la comunicazione di completamento Transizione 5.0
La comunicazione di completamento certifica al GSE che gli investimenti già ammessi nelle fasi precedenti sono stati effettivamente conclusi. Non è una nuova domanda e non permette di sostituire il progetto originario con un investimento diverso: serve a consolidare i dati finali, documentare le spese sostenute e consentire le verifiche necessarie per il riconoscimento del beneficio.
Per i beni materiali e immateriali 4.0, la conclusione è collegata all’avvenuta interconnessione. Per gli impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, il riferimento è l’entrata in esercizio. L’impresa deve quindi distinguere la semplice consegna o installazione dal momento in cui ricorrono le condizioni tecniche richieste dalla misura.
Chi può presentare la comunicazione al GSE
La procedura è disponibile per le imprese che hanno già ottenuto un esito positivo sulla comunicazione di conferma. Non basta aver programmato l’acquisto o aver trasmesso la comunicazione preventiva: il progetto deve essere passato anche dalla seconda fase e i beni devono risultare confermati.
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 è rivolto, in generale, alle imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti esteri operanti nel territorio nazionale, senza distinzione per natura giuridica, dimensione o settore, purché realizzino investimenti agevolabili destinati a strutture produttive italiane. L’accesso concreto resta subordinato ai requisiti tecnici, alla documentazione e all’esito dei controlli del GSE.
Le tre fasi: preventiva, conferma e completamento
La comunicazione finale va letta dentro un percorso composto da tre passaggi. Confondere le fasi può portare a caricare dati nel momento sbagliato o a ritenere sufficiente un adempimento che, da solo, non chiude la procedura.
| Fase | Funzione principale | Elemento da controllare |
|---|---|---|
| Preventiva | Descrive impresa, beni e importi programmati | Coerenza del progetto e dati iniziali |
| Conferma | Attesta l’avvio effettivo degli investimenti | Acconto minimo e beni confermati |
| Completamento | Rende definitivi investimenti, costi e documenti | Interconnessione o entrata in esercizio |
La comunicazione di conferma deve essere presentata entro sessanta giorni dall’esito positivo della preventiva e attesta l’avvio dell’investimento, in via ordinaria, attraverso un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione di ciascun bene. Solo dopo la conclusione degli investimenti si passa alla comunicazione di completamento.
Quando inviare e qual è la scadenza
La piattaforma consente l’invio dal 15 ottobre 2026. Il GSE indica come termine finale il 15 novembre 2028. Questa data non significa però che tutte le imprese debbano attendere il 2028: la comunicazione va presentata una volta completati gli investimenti e raccolti i documenti richiesti.
L’impresa può trasmettere una o più comunicazioni riferite a singoli beni oppure a gruppi di beni già inseriti nella comunicazione di conferma. Questa possibilità è utile quando il progetto comprende investimenti che raggiungono l’interconnessione o l’entrata in esercizio in momenti differenti. Ogni invio deve comunque poggiare su dati definitivi e verificabili.
Quali dati devono essere indicati
Per ciascun bene vanno riportati almeno la data di completamento, il coefficiente di ammortamento fiscale e la data di interconnessione oppure, per gli impianti da fonti rinnovabili, la data di entrata in esercizio. Devono inoltre essere inseriti gli estremi delle fatture relative ai costi agevolabili.
- dati identificativi del progetto e della struttura produttiva;
- beni già confermati che risultano effettivamente completati;
- costo di acquisizione finale di ciascun bene;
- data di completamento dell’investimento;
- coefficiente di ammortamento fiscale;
- data di interconnessione dei beni 4.0;
- data di entrata in esercizio degli impianti FER;
- estremi delle fatture e delle spese agevolabili;
- attestazioni sulla documentazione tecnica e contabile.
Perizia tecnica e certificazione contabile
La fase finale richiede particolare attenzione alla prova tecnica e alla prova della spesa. La perizia tecnica asseverata, oppure l’attestazione di conformità rilasciata da un ente accreditato nei casi ammessi, serve a documentare le caratteristiche dei beni e l’avvenuta interconnessione. La certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale, attesta invece l’effettivo sostenimento dei costi ammissibili.
La piattaforma richiede le attestazioni sul possesso di questi documenti. Ciò non riduce l’importanza della loro completezza: dati di fattura, descrizione del bene, valore contabilizzato, date e documentazione tecnica devono essere coerenti. È opportuno riconciliare preventivamente il fascicolo GSE con contabilità, contratti, ordini, pagamenti e registro dei beni. Per la gestione contabile degli investimenti può essere utile anche la guida RM sul libro cespiti e i beni ammortizzabili.
Cosa si può modificare rispetto alla conferma
La comunicazione di completamento non può ampliare liberamente il progetto. Non è possibile aggiungere beni diversi da quelli presenti nelle fasi precedenti e il costo finale non può superare l’importo già confermato. Il GSE ammette invece una variazione del costo esclusivamente in diminuzione.
| Variazione | Ammessa? |
|---|---|
| Aggiungere un bene non indicato nella preventiva | No |
| Sostituire il bene confermato con un investimento diverso | No |
| Aumentare il costo oltre l’importo confermato | No |
| Ridurre il costo finale rispetto alla conferma | Sì |
| Aggiornare le date effettive di completamento e interconnessione | Sì, con dati reali e documentati |
Prima dell’invio conviene quindi confrontare l’ultima comunicazione accolta con il consuntivo del progetto. Una differenza non spiegata fra bene ordinato, fattura, perizia e voce caricata sulla piattaforma può generare richieste di chiarimento o compromettere l’esito della verifica.
Come presentare la comunicazione sulla piattaforma GSE
L’accesso avviene dall’Area Clienti del GSE, tramite SPID, CIE o le altre modalità previste dal sistema. All’interno del portale deve essere selezionato il servizio “Nuovo Piano Transizione 5.0” e la pratica già collegata alla comunicazione di conferma accolta.
- accedere all’Area Clienti GSE con l’identità abilitata;
- aprire il servizio Nuovo Piano Transizione 5.0;
- selezionare la pratica e i beni da dichiarare completati;
- verificare dati tecnici, costi, date e fatture;
- attestare il possesso della perizia e della certificazione contabile;
- controllare il riepilogo prima dell’invio;
- scaricare e conservare ricevuta e documentazione trasmessa.
Il GSE ha pubblicato il modello della comunicazione, le istruzioni operative e la guida aggiornata alla piattaforma NPTR5. È prudente utilizzare le versioni disponibili al momento dell’invio, perché modelli e schermate operative possono essere aggiornati.
Quando decorre il beneficio fiscale
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 non riconosce un contributo pagato direttamente sul conto corrente. L’agevolazione opera attraverso una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, valida per calcolare le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria deducibili.
La maggiorazione decorre dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento, subordinatamente all’esito positivo delle verifiche del GSE. La data dell’invio assume quindi un rilievo fiscale concreto e deve essere coordinata con la corretta contabilizzazione del bene e con il piano di ammortamento.
| Quota di investimento | Maggiorazione prevista |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni | 100% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni | 50% |
Poiché il vantaggio si traduce in maggiori deduzioni per ammortamenti o leasing, l’effetto effettivo dipende dalla posizione fiscale dell’impresa. La sola ammissibilità soggettiva non sostituisce il calcolo della convenienza e dell’utilizzabilità concreta del beneficio.
Comunicazioni annuali successive
La chiusura del progetto non esaurisce tutti gli obblighi informativi. Il GSE prevede ulteriori comunicazioni periodiche annuali, a gennaio e a giugno, con informazioni sulla previsione di utilizzo del beneficio, sul piano di ammortamento e sulle quote dell’incentivo imputate nei singoli esercizi.
L’impresa deve quindi conservare un presidio amministrativo anche dopo l’esito positivo della comunicazione di completamento. Il fascicolo non va archiviato come pratica conclusa senza pianificare i successivi adempimenti e verificare che dati fiscali e contabili restino coerenti con quanto dichiarato al GSE.
Errori da evitare
- presentare il completamento prima dell’interconnessione o dell’entrata in esercizio;
- inserire beni non presenti nella comunicazione di conferma;
- indicare un costo superiore a quello già confermato;
- usare fatture con descrizioni non riconciliabili con i beni dichiarati;
- confondere la perizia tecnica con la certificazione contabile;
- non verificare date, coefficienti fiscali e importi prima dell’invio;
- dimenticare di conservare ricevute, allegati e versione dei modelli utilizzati;
- considerare chiusa la pratica senza programmare le comunicazioni annuali.
Checklist prima dell’invio
| Controllo | Verifica pratica |
|---|---|
| Stato pratica | Comunicazione di conferma con esito positivo |
| Beni | Coincidono con quelli confermati |
| Completamento | Interconnessione o entrata in esercizio avvenuta |
| Costi | Non superiori agli importi confermati |
| Fatture | Estremi corretti e riconciliati con la contabilità |
| Documenti | Perizia e certificazione contabile disponibili |
| Piattaforma | Dati verificati nel riepilogo finale |
| Dopo l’invio | Ricevuta salvata e adempimenti annuali pianificati |
Domande frequenti
La comunicazione di completamento è già disponibile?
Sì. L’invio è aperto sulla piattaforma GSE dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026.
Qual è la scadenza finale?
Il GSE indica il 15 novembre 2028 come termine massimo. L’impresa deve comunque inviare dopo la conclusione effettiva degli investimenti e con la documentazione completa.
Si possono aggiungere nuovi beni?
No. La comunicazione finale può riguardare soltanto beni già oggetto della comunicazione di conferma. Anche il costo finale può variare solo in diminuzione.
Il beneficio parte automaticamente con l’invio?
La maggiorazione rileva dal periodo d’imposta dell’invio, ma resta subordinata all’esito positivo delle verifiche effettuate dal GSE.
Fonti ufficiali
L’apertura della procedura è stata comunicata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e disposta con il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026. Il GSE ha pubblicato la notizia operativa, la descrizione delle tre fasi di accesso e la sezione con modelli, istruzioni e guida aggiornata.
In sintesi: la comunicazione di completamento rende definitivi investimenti, costi e documentazione del Nuovo Piano Transizione 5.0. Prima dell’invio occorre verificare che i beni coincidano con quelli confermati, che i costi non siano aumentati e che perizia, certificazione contabile e fatture siano perfettamente coerenti.
Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.
- Apertura della Partita IVA
- Gestione del regime forfettario
- Gestione della contabilità semplificata
Caterina
Servizio clienti
In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.