• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina

Regimeminimi.com

Il tuo consulente di fiducia online

  • Prezzi
  • Contattaci
  • Guide
  • Professioni
  • News

Home > News > Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: 50% fino a 20.000 euro

Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: 50% fino a 20.000 euro

Aggiornato il 6 Ottobre 2026

Il Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT 2026 riconosce a PMI e lavoratori autonomi un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro. Per i professionisti il requisito centrale è avere una propria Partita IVA e rispettare le condizioni della misura. La spesa minima del progetto è 4.000 euro: con un progetto da 4.000 euro il contributo teorico massimo è quindi 2.000 euro, non 4.000.

Le date operative sono già fissate: precompilazione dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026, invio dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Le spese devono essere successive alla presentazione della domanda e il contributo viene erogato a rimborso dopo il pagamento dei costi.

1. Chi può ottenere il Voucher Cloud e Cybersecurity

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi/liberi professionisti operanti in Italia.

Professionista con Partita IVA

Le FAQ MIMIT confermano espressamente che il singolo professionista dotato di propria Partita IVA può accedere alla misura, anche se non è iscritto al Registro delle Imprese in quanto lavoratore autonomo.

Studio professionale

Lo studio professionale in quanto tale non è indicato tra i beneficiari autonomi della misura. Possono però presentare domanda i singoli professionisti che fanno parte dello studio e hanno una propria Partita IVA, se rispettano tutti i requisiti.

2. Quanto vale il contributo

Il voucher copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro per beneficiario.

Spesa minima 4.000 euro

La FAQ MIMIT aggiornata chiarisce che la soglia di 4.000 euro riguarda la spesa minima del progetto. Con un piano da 4.000 euro il contributo massimo teorico è 2.000 euro.

Quando si raggiunge il massimo

Con una percentuale del 50%, il tetto massimo del voucher si raggiunge con 40.000 euro di spese ammissibili. Se il progetto costa di più, il contributo non può comunque superare 20.000 euro.

3. Il requisito dei 30 Mbps

Alla data della domanda il beneficiario deve disporre di un contratto di connettività con velocità in download almeno pari a 30 Mbps.

Velocità nominale o massima

Le FAQ precisano che non serve una banda minima garantita di 30 Mbps: conta la velocità nominale o massima prevista dal contratto.

Connessioni ammesse

Possono essere utilizzate fibra ottica, VDSL, FWA e connessioni satellitari. Una semplice SIM dati su rete mobile non è sufficiente a soddisfare il requisito.

4. Cloud, SaaS, ERP e CRM

La misura finanzia servizi e prodotti presenti nelle categorie agevolabili e forniti attraverso soggetti inseriti nell’elenco MIMIT.

Cloud infrastrutturale

Possono rientrare virtual machine, storage, database, infrastrutture cloud, ambienti di sviluppo e altri servizi classificati nelle categorie previste.

Software SaaS

Sono ammissibili software erogati in modalità SaaS, compresi strumenti per contabilità, gestione clienti, risorse umane, produttività ed e-commerce.

Per valutare i costi ricorrenti puoi confrontare anche la guida su software in abbonamento nel regime forfettario.

5. Quali soluzioni di cybersecurity sono ammesse

Il voucher copre anche investimenti specifici in sicurezza informatica, purché rientrino nelle categorie ammesse e siano forniti attraverso soggetti accreditati.

Hardware e software di sicurezza

Tra gli esempi rientrano firewall, router e apparati di sicurezza, antivirus, antimalware, sistemi di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, SIEM e software per la gestione delle vulnerabilità.

Servizi professionali collegati

Possono rientrare anche servizi di configurazione, monitoraggio, assistenza e supporto continuativo. Le FAQ chiariscono però che questi servizi devono essere collegati a uno o più prodotti o servizi principali del piano e sono soggetti ai limiti previsti dalla misura.

Intelligenza artificiale

Una soluzione con funzionalità AI può essere agevolata quando rientra in una categoria ammessa, per esempio un servizio SaaS che integra strumenti di intelligenza artificiale per produttività o processi aziendali.

6. Il fornitore deve essere accreditato dal MIMIT

Non è possibile acquistare liberamente da qualunque operatore e chiedere successivamente il rimborso. I servizi e prodotti agevolati devono essere forniti nell’ambito dell’elenco dei soggetti abilitati.

Codici identificativi dei servizi

L’offerta deve riportare i codici identificativi dei prodotti o servizi ammessi. Questi codici servono anche in fase di domanda e rendicontazione.

Selezione utile per il tuo lavoro Xiaomi 212W HyperCharge 25000mAh

Power bank da 25.000mAh/90,8Wh con 212W totali, USB-C1 fino a 140W PD 3.1, seconda USB-C da 45W e USB-A ad alta potenza.

Vedi su Amazon →

System integrator, MSP e rivenditori

Le FAQ ammettono modelli in cui il soggetto che fattura è un system integrator o un Managed Service Provider, anche quando il prodotto originario proviene da un altro vendor. Deve però essere possibile ricostruire correttamente fornitore originario, tipologia ammessa e codice del servizio.

Servizi di terzi

Un fornitore accreditato può proporre anche prodotti di vendor terzi quando questi sono riconducibili alle tipologie per cui risulta ammesso. Il beneficiario deve quindi verificare non soltanto il nome commerciale del prodotto, ma la sua effettiva classificazione nel sistema del voucher.

7. Date: precompilazione e invio della domanda

Fase Data e ora
Precompilazione 20 ottobre 2026, ore 12:00
Invio della domanda 10 novembre 2026, ore 12:00
Chiusura prevista 20 gennaio 2027, ore 12:00

Una sola domanda per beneficiario

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione. È quindi meglio preparare un piano completo invece di inviare una richiesta parziale pensando di poter aggiungere successivamente un secondo progetto.

Procedura a sportello

La misura utilizza una procedura valutativa con procedimento a sportello. Il Ministero ha inoltre precisato che la chiusura può avvenire prima del 20 gennaio 2027 in caso di esaurimento delle risorse.

8. Cosa serve per compilare la domanda

Prima dell’apertura conviene predisporre tutti gli strumenti di accesso e i documenti tecnici del progetto.

  • SPID, CIE o CNS;
  • firma digitale;
  • PEC attiva;
  • Partita IVA e requisiti soggettivi;
  • contratto di connettività con almeno 30 Mbps nominali o massimi;
  • offerta del fornitore con codici identificativi e costi;
  • descrizione della dotazione tecnologica iniziale;
  • descrizione del miglioramento atteso.

Lo stato tecnologico iniziale conta

Il piano non deve essere un semplice elenco di acquisti. La domanda richiede di spiegare quali strumenti sono già utilizzati e quale upgrade produce la nuova soluzione. Il miglioramento può consistere in una tecnologia nuova, aggiuntiva oppure più avanzata e sicura rispetto a quella in uso.

L’offerta va preparata bene

Il preventivo deve identificare fornitore, servizi o prodotti richiesti, relativi codici e voci di costo. Conviene quindi richiederlo con anticipo e verificare che sia compatibile con la struttura della domanda MIMIT.

Per gli strumenti digitali connessi alla gestione della Partita IVA puoi consultare anche come gestire la Partita IVA online.

9. Quando puoi sostenere le spese

Non attivare prima della domanda i servizi che vuoi finanziare. Le FAQ MIMIT chiariscono che le spese effettuate prima della presentazione non sono ammissibili.

Acquisto diretto

Nel caso di acquisto diretto, le spese devono essere sostenute successivamente alla domanda e comunque entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione.

Abbonamenti di almeno 24 mesi

Se il servizio viene acquisito in abbonamento, il contratto deve avere una durata minima di 24 mesi. Sono agevolabili i canoni riferiti ai primi 24 mesi, secondo le condizioni e i termini previsti.

SaaS anche come acquisto diretto

Le FAQ precisano che un servizio Cloud SaaS può essere strutturato anche come acquisto diretto. Non ogni SaaS è quindi automaticamente soggetto alla disciplina degli abbonamenti di 24 mesi: conta la forma contrattuale adottata.

10. Il voucher viene anticipato oppure rimborsato?

Il contributo non viene anticipato. Il beneficiario deve sostenere e pagare integralmente le spese previste dal piano e presentare successivamente la richiesta di erogazione con la documentazione prevista.

Una o due quote

Il contributo può essere richiesto in un’unica soluzione al completamento del piano oppure in due quote. La prima quota può essere richiesta dopo avere sostenuto almeno il 50% delle spese; la seconda arriva a conclusione del progetto.

Serve liquidità iniziale

Un professionista che presenta un piano da 12.000 euro può ottenere, in linea teorica, fino a 6.000 euro di contributo. Deve però essere in grado di sostenere i pagamenti secondo il contratto con il fornitore prima di ricevere il rimborso ministeriale.

Fatture con CUP e codice servizio

Le fatture devono riportare il CUP associato alla domanda e il codice identificativo del prodotto o servizio agevolato. È quindi importante coordinarsi con il fornitore prima dell’emissione delle fatture.

11. Voucher e regime forfettario

Il regime forfettario non esclude il professionista dall’agevolazione. Il requisito indicato dal MIMIT è essere un lavoratore autonomo con propria Partita IVA e rispettare tutte le condizioni della misura.

Costi reali e coefficiente di redditività

Nel forfettario i costi ordinari non si deducono analiticamente dal reddito, ma ciò non rende inutile il voucher. Il contributo riduce il costo economico reale di software, cloud e sicurezza che il professionista deve comunque sostenere per lavorare.

Il voucher non cambia le soglie del forfettario

Le regole del bando e quelle del regime fiscale sono piani distinti. Limiti di ricavi e compensi, cause ostative e coefficiente di redditività continuano a seguire la disciplina fiscale del forfettario.

Per una visione più ampia degli strumenti digitali puoi leggere anche GDPR e sicurezza per freelance e PEC e Partita IVA.

12. Esempi pratici per professionisti

Consulente che vuole passare a un backup cloud gestito

Un consulente che oggi effettua backup manuali su disco locale potrebbe strutturare un progetto con storage cloud, backup automatico, protezione endpoint e monitoraggio. La domanda deve spiegare lo stato di partenza e il miglioramento concreto in termini di continuità operativa e sicurezza.

Studio individuale che introduce CRM e produttività SaaS

Un professionista può valutare CRM, strumenti di collaborazione e software di produttività in modalità SaaS, purché i servizi siano presenti tra quelli agevolabili del fornitore e il progetto rappresenti una soluzione nuova, aggiuntiva o più avanzata rispetto a quella già utilizzata.

Professionista che usa già software cloud

Un semplice rinnovo dello stesso servizio, senza miglioramenti, non è il caso tipico perseguito dalla misura. È più coerente documentare un upgrade, nuove funzionalità, una maggiore sicurezza oppure l’introduzione di strumenti che prima non erano disponibili.

Soluzioni con intelligenza artificiale

Un SaaS che integra funzionalità AI può rientrare se appartiene alle categorie agevolabili. Non è invece sufficiente che un prodotto venga commercializzato come “AI”: deve essere correttamente censito nell’elenco dei servizi del fornitore.

13. Checklist prima della domanda e fonti ufficiali

  1. verifica di avere una Partita IVA attiva;
  2. controlla la connessione con almeno 30 Mbps nominali o massimi;
  3. scegli il progetto cloud o cybersecurity;
  4. individua un fornitore ammesso dal MIMIT;
  5. richiedi un’offerta con codici identificativi e costi;
  6. descrivi lo stato tecnologico iniziale;
  7. descrivi il miglioramento atteso;
  8. verifica SPID, CIE o CNS, firma digitale e PEC;
  9. non sostenere la spesa prima dell’invio della domanda;
  10. prepara un piano di almeno 4.000 euro;
  11. ricorda che il contributo è il 50% fino a 20.000 euro;
  12. considera la liquidità necessaria perché il voucher è a rimborso;
  13. organizza già fatture, CUP, codici servizio e prove di pagamento.

Per archiviare correttamente la documentazione puoi usare la guida sui documenti da conservare nel regime forfettario.

Polizza catastrofale: distinzione tra PMI e professionista

Le FAQ MIMIT includono la dichiarazione relativa alla polizza catastrofale tra gli elementi richiesti alle PMI. Per il lavoratore autonomo, invece, il requisito specifico indicato è il possesso della Partita IVA insieme agli altri requisiti della misura. È quindi importante non applicare automaticamente al professionista gli adempimenti previsti per l’impresa iscritta al Registro delle Imprese.

Come si dimostrano i 30 Mbps

In fase di domanda è sufficiente dichiarare la disponibilità della connessione richiesta. La documentazione che prova il requisito viene richiesta in fase di erogazione: il contratto deve risultare già valido alla data in cui è stata presentata la domanda. Per questo non conviene attivare la connessione solo dopo l’ammissione al voucher.

Controllo finale prima dell’invio

Prima di trasmettere la domanda confronta Partita IVA, PEC, firma digitale, offerta del fornitore, codici dei servizi e contratto di connettività. Un progetto tecnicamente valido può diventare difficile da rendicontare se i documenti non sono coerenti fin dall’inizio.

MIMIT: pagina ufficiale dell’incentivo

Beneficiari, risorse e calendario dello sportello sono pubblicati nella pagina ufficiale Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT.

FAQ MIMIT aggiornate

Le FAQ chiariscono spesa minima di 4.000 euro, 30 Mbps, professionisti, fornitori, abbonamenti, documentazione e modalità di rimborso: FAQ Voucher Cloud e Cybersecurity.

Decreto direttoriale 4 agosto 2026

Il decreto stabilisce termini e modalità operative della domanda: Decreto direttoriale 4 agosto 2026.

In sintesi: il voucher è interessante anche per i professionisti in forfettario, ma richiede preparazione. Non bisogna acquistare prima della domanda; serve un fornitore abilitato; la spesa minima è 4.000 euro; il contributo copre il 50% fino a 20.000 euro; il rimborso arriva dopo che le spese sono state sostenute e documentate.

Richiedi informazioni sui nostri servizi di apertura, contabilità e gestione fiscale della Partita IVA.

  • Apertura della Partita IVA
  • Gestione del regime forfettario
  • Gestione della contabilità semplificata
Caterina Caterina Servizio clienti
Compila il modulo indicando il servizio fiscale che ti interessa e descrivi brevemente la tua esigenza.

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

RM Regimeminimi.com

Un progetto di The Loft S.r.l.s.

Via Mariotti 190
51100 Pistoia (PT)
P.IVA 01843800473
REA PT-184294

Servizio

Prezzi Contattaci Chi siamo Recensioni

Contenuti

Guide fiscali Professioni e attività News Consulenze gratuite Strumenti di lavoro

Legale

Termini e condizioni Privacy Cookie

I contenuti di Regimeminimi.com hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono una consulenza professionale personalizzata. Le informazioni fiscali e previdenziali possono variare in base alla situazione individuale e agli aggiornamenti normativi.

© 2026 Regimeminimi.com – Tutti i diritti riservati.