Il credito d’imposta ZES Unica 2026 può spettare anche quando un investimento in leasing è stato effettuato prima dell’invio della comunicazione preventiva richiesta per accedere all’agevolazione. È il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 169 del 3 settembre 2026.
Nel caso esaminato, una società aveva stipulato il contratto di leasing e ricevuto il bene nel febbraio 2026, quindi prima della finestra prevista per la comunicazione preventiva. L’Agenzia ha ritenuto comunque rispettato il principio di incentivazione perché il progetto era stato avviato quando la misura agevolativa per il 2026-2028 era già in vigore.
Il leasing prima della comunicazione fa perdere il credito ZES?
No, non automaticamente. L’interpello riguarda una società che opera nell’edilizia e dispone di una struttura produttiva situata in un comune della ZES Unica. Nel febbraio 2026 l’impresa ha acquisito in leasing un bene strumentale nuovo destinato alla struttura produttiva.
Il dubbio nasceva dal fatto che sia la stipula del contratto sia la consegna del bene fossero avvenute prima della presentazione della comunicazione preventiva. La società chiedeva quindi se questa sequenza temporale fosse compatibile con il principio di incentivazione previsto dalla disciplina europea sugli aiuti.
Cosa conta per il principio di incentivazione?
Secondo la risposta dell’Agenzia, per le agevolazioni fiscali il rispetto del principio di incentivazione non deve essere verificato guardando soltanto alla data di invio della comunicazione preventiva. Occorre invece accertare che il progetto di investimento non sia stato avviato prima dell’entrata in vigore della misura agevolativa.
L’Agenzia richiama la nozione europea di avvio dei lavori, collegata al primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare i beni o ad altro impegno che renda irreversibile l’investimento. Nel caso esaminato, il credito d’imposta ZES Unica era stato prorogato senza soluzione di continuità e la disciplina per il triennio 2026-2028 era già efficace quando il contratto di leasing è stato sottoscritto.
Quali sono le date della comunicazione per il 2026?
Per il 2026, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio prevede una comunicazione preventiva tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026. La comunicazione può comprendere le spese sostenute dal 1° gennaio e quelle programmate entro la fine dell’anno.
È inoltre prevista una comunicazione integrativa da trasmettere dal 3 gennaio al 17 gennaio 2027. Nel caso oggetto dell’interpello, l’investimento era stato effettuato a febbraio, prima dell’invio della preventiva ma durante un periodo in cui l’agevolazione era già operativa.
Qual è la conclusione dell’Agenzia delle Entrate?
Il parere è favorevole: la società può beneficiare del credito d’imposta ZES Unica per l’investimento effettuato nel 2026, sempre che siano rispettati anche gli altri requisiti previsti dalla disciplina. La stipula del leasing e la consegna del bene prima della comunicazione preventiva, nel caso esaminato, non impediscono l’accesso al beneficio.
Il chiarimento è importante perché distingue la funzione della comunicazione preventiva dal momento in cui deve essere verificato l’effetto di incentivazione. Non significa che ogni investimento effettuato prima della comunicazione sia automaticamente agevolabile: resta necessario verificare la data di avvio del progetto e tutte le altre condizioni previste per il credito.
Da quali fonti deriva il chiarimento?
Il chiarimento deriva dalla risposta n. 169/2026 dell’Agenzia delle Entrate. La ricostruzione completa del caso e della motivazione è stata pubblicata anche da FiscoOggi il 3 settembre 2026.
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