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Abilitazione geometra: Esame di Stato 2026 e iscrizione all’Albo

Aggiornato il 12 Ottobre 2026

Home > Guide Fiscali > Abilitazione geometra: Esame di Stato 2026 e iscrizione all’Albo

Per diventare geometra abilitato nel 2026 occorre possedere un titolo di studio ammesso, completare il percorso formativo o pratico richiesto e superare l’Esame di Stato, quando previsto per il proprio titolo. La sessione 2026 per geometri e geometri laureati è indetta dall’ordinanza del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 77 del 9 maggio 2026. La domanda doveva essere presentata entro il 15 giugno 2026; le due prove scritte sono fissate per il 18 e 19 novembre 2026, alle ore 8:30. Le date degli orali dipendono dalle commissioni e dalle comunicazioni delle sedi.

Il percorso varia a seconda del titolo posseduto. Chi ha un diploma CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) o il vecchio diploma di geometra deve soddisfare uno dei requisiti di tirocinio o formazione previsti dall’ordinanza. Per alcuni geometri laureati sono previste altre condizioni. La laurea professionalizzante L-P01 del nuovo ordinamento abilitante incorpora invece una prova pratica valutativa e un esame finale abilitante: non va confusa con i precedenti corsi L-P01 non abilitanti.

Questa guida illustra i requisiti di accesso, il calendario ufficiale 2026, la domanda, le prove, le differenze tra diploma e laurea e gli adempimenti dopo l’abilitazione. L’abilitazione non equivale automaticamente a iscrizione all’Albo, apertura di Partita IVA o iscrizione alla Cassa: per questi passaggi consulta come aprire la Partita IVA del geometra e iscrizione Cassa Geometri.

Esame di Stato geometri 2026: calendario ufficiale e scadenze

La fonte principale è l’ordinanza ministeriale n. 77/2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 15 maggio 2026. Il Ministero tramite l’Ufficio scolastico regionale Emilia-Romagna ha chiarito che il termine formale per la domanda era il 15 giugno 2026, primo giorno non festivo successivo alla scadenza dei 30 giorni dalla pubblicazione. Non si deve quindi considerare prorogato il termine soltanto perché alcune sintesi di Gazzetta indicano il 14 giugno.

Adempimento Data / indicazione 2026
Pubblicazione ordinanza MIM n. 77 15 maggio 2026, G.U. IV serie speciale n. 37
Termine per presentare la domanda 15 giugno 2026 — già trascorso
Termine per completare tirocinio o altro requisito maturabile dopo la domanda, nei casi ammessi 17 novembre 2026
Prima prova scritta o scritto-grafica 18 novembre 2026 alle 8:30
Seconda prova scritta o scritto-grafica 19 novembre 2026 alle 8:30
Prova orale, convocazione e risultati Secondo calendario della commissione/sede d’esame; non esiste un’unica data nazionale dell’orale

Le prove del 2026 sono in presenza e consistono in due prove scritte o scritto-grafiche e una prova orale, secondo l’ordinanza e le istruzioni delle sedi. Il Collegio dei Geometri di Varese e il Collegio dei Geometri di Campobasso riportano gli stessi giorni e orari delle prove. Il candidato deve comunque verificare l’assegnazione effettiva della propria commissione e gli eventuali avvisi del Collegio territoriale.

L’ordinanza ministeriale n. 90 del 22 maggio 2026 ha integrato l’elenco degli istituti della tabella A dell’ordinanza 77. Ciò riguarda l’individuazione degli istituti; non equivale a una proroga generale della domanda o allo spostamento delle due prove scritte. Le sedi e le commissioni vengono comunicate anche dagli uffici scolastici territoriali.

Il 12 ottobre 2026 il termine per nuove domande alla sessione di novembre risulta dunque già trascorso. Chi non ha presentato domanda in tempo non dovrebbe cercare di iscriversi direttamente alla prova attraverso una segreteria scolastica: deve verificare con il proprio Collegio eventuali situazioni amministrative specifiche e, per la sessione successiva, attendere una nuova ordinanza, senza presumere date non ancora pubblicate.

Requisiti per l’abilitazione: diploma CAT e praticantato

L’articolo 2 dell’ordinanza n. 77 distingue i titoli scolastici e i requisiti pratici. Per il candidato geometra diplomato sono ammessi il diploma di geometra del precedente ordinamento e il diploma tecnico del settore tecnologico indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT), nel rispetto delle specifiche corrispondenze. Il solo diploma non abilita di per sé a firmare tutti gli atti libero-professionali riservati.

Il percorso più comune prevede il tirocinio professionale fino a 18 mesi, svolto e documentato secondo il DPR 137/2012. L’ordinanza contempla tuttavia anche percorsi pratici e formativi alternativi, maturati durante gli studi o tramite specifiche esperienze e qualifiche, che devono essere verificati dal Collegio competente e confrontati con l’articolo 2. Non esiste un’automatica equipollenza per qualsiasi esperienza lavorativa in ambito edile.

Percorso indicato dall’ordinanza 77/2026 Condizione da verificare
Diploma geometra o CAT e tirocinio professionale Requisito di pratica secondo art. 2, comma 1, lett. A, normalmente fino a 18 mesi
Pratica svolta durante gli studi secondo convenzioni Validità dei periodi e delle modalità previste dalla lett. B
Praticantato o attività tecnica svolta nei precedenti ordinamenti Requisiti e date transitorie delle lettere C e D; non ogni rapporto da dipendente è automaticamente valido
Percorso IFTS con tirocinio coerente Qualifica e tirocinio richiesti dalla lett. E, con controllo del Collegio
Diploma ITS Academy con tirocinio coerente Percorso e tirocinio di sei mesi della lett. F, con valutazione di coerenza del Collegio

Per le qualifiche IFTS e ITS Academy la disposizione richiede coerenza con l’attività libero-professionale del geometra, valutata dal Collegio territoriale, non soltanto il possesso di un diploma tecnico genericamente affine. I periodi di apprendistato e i crediti formativi possono essere rilevanti nei casi disciplinati, ma occorre una verifica documentale puntuale.

L’ordinanza consente, per determinate condizioni, di presentare domanda prima che sia terminato il tirocinio o l’esperienza richiesta, purché il requisito venga perfezionato entro il 17 novembre 2026, cioè entro il giorno precedente la prima prova scritta. Non si tratta di poter presentare tardivamente la domanda: i due termini sono indipendenti e quello del 15 giugno non viene spostato.

Esempio: una candidata con diploma CAT che aveva già presentato domanda entro il 15 giugno e conclude il periodo professionale valido il 10 novembre può rientrare nella regola della maturazione successiva del requisito, se il Collegio ne verifica tutte le condizioni e riceve la documentazione necessaria. Un candidato che conclude il tirocinio a dicembre, oppure non presenta domanda entro giugno, non può presumere di essere automaticamente ammesso alla sessione novembre.

Geometra laureato: lauree ammesse e laurea abilitante L-P01

Il titolo di geometra laureato comprende situazioni giuridicamente diverse. L’articolo 1 e l’articolo 2 dell’ordinanza MIM 77/2026 richiamano diplomi universitari triennali, specifiche classi di laurea e, per alcuni percorsi, tirocini di sei mesi secondo il DPR 328/2001, nonché determinati titoli specialistici o magistrali. Le classi ammesse sono indicate nelle tabelle allegate all’ordinanza: non è corretto affermare che qualsiasi laurea di area tecnica dia accesso in modo automatico.

Un secondo percorso è la laurea professionalizzante in Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, classe L-P01, del nuovo ordinamento abilitante. Il decreto interministeriale MUR-Giustizia n. 682 del 24 maggio 2023 disciplina l’abilitazione integrata nell’esame finale della laurea. Il corso include tirocinio pratico-valutativo interno e una prova pratica valutativa delle competenze professionali prima della prova finale: al superamento del percorso abilitante vengono conseguiti titolo accademico e abilitazione correlata al corso.

È importante precisare che non ogni laurea L-P01 conseguita negli anni passati era già abilitante. Per chi proviene dal precedente ordinamento L-P01 non abilitante, il materiale ufficiale dell’Università di Modena e Reggio Emilia descrive nel 2026 un distinto esame di Stato secondo le modalità semplificate previste per tali laureati. Quella procedura universitaria non coincide necessariamente con la sessione ministeriale ordinaria di novembre rivolta ai candidati dell’ordinanza n. 77.

Per verificare la propria posizione è quindi decisivo consultare certificato di laurea, classe, ordinamento del corso e attestazione del percorso abilitante, non limitarsi alla dicitura «laurea professionalizzante». Le informazioni sull’esame semplificato sono pubblicate dall’Ateneo competente e possono seguire un calendario diverso. Il Ministero dell’Università e della Ricerca riepiloga la riforma delle lauree abilitanti e il collegamento tra tirocinio pratico-valutativo, prova finale e titolo professionale.

Per una laurea tradizionale in ingegneria civile, architettura o altra disciplina affine è necessario verificare se la classe e l’eventuale tirocinio soddisfino proprio i requisiti per l’Esame di Stato da geometra laureato. Non si deve importare il calendario MUR degli esami di ingegnere o architetto: l’ordinanza geometri 2026 è del MIM e rimane un percorso professionale distinto.

Domanda di ammissione 2026: documenti, costi e modalità

La domanda alla sessione 2026 doveva essere indirizzata al dirigente scolastico dell’istituto tecnico previsto dall’ordinanza, ma trasmessa al Collegio territoriale dei Geometri competente attraverso le modalità ammesse, generalmente PEC del candidato oppure raccomandata con avviso di ricevimento. Il termine del 15 giugno 2026 è perentorio. Per indirizzi PEC, ricevute e istituti di riferimento non usare un modello di un Collegio diverso dal proprio.

La modulistica 2026 del Collegio di Brescia e le indicazioni dei Collegi riportano domanda compilata, documenti d’identità, curriculum professionale, attestazioni dei requisiti e pagamenti. Il dettaglio ufficiale è nell’articolo 7 dell’ordinanza n. 77. In particolare, risultano richiesti 49,58 euro di tassa di ammissione all’Erario e 1,55 euro di contributo all’istituto scolastico, oltre all’imposta di bollo di 16 euro sulla domanda quando dovuta secondo la modulistica.

  • Domanda: modello della sessione 2026, sottoscritto e indirizzato all’istituto individuato nelle tabelle.
  • Curriculum: elenco delle attività tecniche svolte e degli eventuali studi ulteriori, firmato dal candidato.
  • Requisiti: titolo di studio e prova del tirocinio, della qualifica o del percorso alternativo rilevante.
  • Documento: copia di un documento d’identità valido e altri allegati previsti dalla modulistica.
  • Versamenti: tassa erariale di 49,58 euro (F23 o altra modalità specificamente indicata), contributo scolastico di 1,55 euro e bollo sulla domanda.
  • Invio: PEC del candidato o raccomandata, nei termini e all’indirizzo del Collegio competente; conserva le ricevute.

La tassa di 49,58 euro è un costo dell’Esame di Stato, non la quota annuale del Collegio, il premio assicurativo o un contributo previdenziale. Il contributo di 1,55 euro ha un destinatario e una causale specifici per l’istituto. Il bollo di 16 euro riguarda la domanda nella forma richiesta. Non è utile sommare a priori ulteriori presunte «quote di iscrizione all’Esame» senza controllare che siano previste dall’ordinanza e che si riferiscano realmente allo stesso adempimento.

Per i candidati già iscritti la verifica successiva riguarda conferma di ammissione, sede assegnata, commissione, eventuale completamento del requisito e documento da portare all’esame. Non sempre l’istituto dove era indirizzata la domanda coincide con la sede di svolgimento delle prove: dopo le nomine le autorità scolastiche e i Collegi possono pubblicare ulteriori istruzioni territoriali.

Prove scritte, scritto-grafiche e orale: come prepararsi

L’articolo 9 dell’ordinanza descrive due prove scritte e/o scritto-grafiche e una prova orale, con contenuti professionali richiamati dalla tabella B. La prima prova è fissata il 18 novembre e la seconda il 19 novembre, entrambe con inizio alle 8:30. Il tempo concesso per gli elaborati viene comunicato nelle tracce. L’orale non ha una data unica nazionale: il candidato dovrà attendere le comunicazioni della commissione e della sede.

Per le prove tecniche è utile ripassare rilievi topografici, rappresentazione e lettura del territorio, elementi di progettazione edilizia nei limiti delle competenze del geometra, estimo, catasto, contabilità dei lavori, norme di sicurezza e deontologia professionale. La preparazione deve partire dalla tabella B ufficiale e dai precedenti temi professionali attendibili, non da un elenco generico di materie dell’esame di maturità CAT.

L’ordinanza indica che durante le prove possono essere consultati soltanto manuali tecnici e utilizzati strumenti di calcolo non programmabili e non stampanti, alle condizioni del regolamento. Non presumere che smartphone, tablet, computer portatili, software CAD o calcolatrici programmabili siano sempre ammessi: segui le regole della commissione e gli eventuali avvisi specifici.

Anche l’orale ha contenuto applicativo: oltre a ragionamenti tecnici, possono emergere responsabilità professionale, comportamento verso cliente e pubblica amministrazione, norme dell’attività, limiti delle competenze e gestione degli incarichi. È più utile saper motivare un elaborato o una scelta tecnica piuttosto che ripetere a memoria numerose definizioni senza collegamento a un caso professionale concreto.

Un piano di studio pratico dovrebbe distinguere le due prove scritte dall’orale: una sessione di esercitazioni su rilievi, misure, rappresentazione e stime; una su pratica edilizia, catasto, sicurezza e normativa; infine colloqui simulati su casi con documenti reali. La documentazione di tirocinio può aiutare a selezionare esempi professionali, ma non autorizza a utilizzare materiale riservato di un cliente o di un datore.

Dopo l’abilitazione: iscrizione all’Albo, Partita IVA e Cassa Geometri

Il superamento dell’Esame di Stato riconosce l’abilitazione professionale. Per esercitare gli atti riservati e utilizzare in modo corretto la qualifica di geometra libero professionista occorre poi verificare l’iscrizione al Collegio territoriale e all’Albo, con i documenti e i versamenti richiesti. L’abilitazione non apre automaticamente la Partita IVA, non costituisce da sola una fattura e non regolarizza gli obblighi previdenziali.

Una persona appena abilitata che intende svolgere incarichi autonomi deve verificare l’apertura della Partita IVA per geometra, il corretto ATECO 71.12.30 per la tipica attività professionale, il regime fiscale e la fatturazione elettronica. Quando ricorrono le condizioni per la libera professione, l’iscrizione alla Cassa Geometri va comunicata secondo i modelli e i termini applicabili, compreso il modello 2/03 entro 30 giorni quando si inizia a esercitare dopo essere rimasti al solo Albo.

È diversa la posizione di chi, dopo l’abilitazione, decide di restare iscritto al solo Albo senza esercitare. La Cassa prevede specifiche dichiarazioni di non esercizio; non bisogna dichiarare inattività e contemporaneamente assumere incarichi tecnici autonomi. Per il geometra già dipendente con mansioni tecniche esistono inoltre importanti precisazioni delle Sezioni Unite della Cassazione nel 2026: consulta geometra dipendente con Partita IVA.

Prima di firmare perizie o assumere incarichi verso i clienti va verificata anche l’assicurazione RC professionale, adeguata alle attività effettivamente svolte. La Fondazione Geometri offre nel 2026 una copertura gratuita a determinate categorie di neo-iscritti e re-iscritti ammessi alla convenzione, ma questo non significa che ogni neodiplomato o ogni abilitato sia automaticamente assicurato.

Infine il nuovo professionista dovrà distinguere quote di iscrizione all’Albo, contributi Cassa, premio RC, costi dei software e tasse. Sono spese e adempimenti con presupposti differenti. Per il regime fiscale puoi valutare il forfettario per geometri oppure il regime ordinario del geometra, sulla base dell’attività e dei costi effettivi.

Domande frequenti sull’abilitazione da geometra nel 2026

Quando si svolge l’Esame di Stato geometri 2026?

Le due prove scritte/scritto-grafiche nazionali sono fissate il 18 e il 19 novembre 2026 alle ore 8:30. Le date delle prove orali sono definite dalle commissioni e comunicate dalle sedi. Il termine della domanda era il 15 giugno 2026.

Con il diploma CAT posso esercitare subito la professione di geometra?

No. Il diploma CAT o il vecchio diploma di geometra è un titolo di accesso a percorsi abilitanti, ma per esercitare gli atti riservati servono il completamento degli ulteriori requisiti previsti, il superamento dell’Esame di Stato ove richiesto e l’iscrizione all’Albo competente. Il normale tirocinio professionale è disciplinato dalle regole fino a 18 mesi, ferme le alternative previste dall’ordinanza.

La laurea professionalizzante L-P01 è automaticamente abilitante?

Solo se si tratta del corso L-P01 del nuovo ordinamento abilitante, con tirocinio pratico-valutativo e prova finale nelle forme previste dal decreto 682/2023. Per chi ha conseguito L-P01 del precedente ordinamento non abilitante, il percorso di abilitazione è diverso e può richiedere l’esame semplificato presso l’università, come illustrato dagli Atenei.

Dopo l’Esame di Stato devo aprire subito Partita IVA e iscrivermi alla Cassa?

Non automaticamente. Devi distinguere abilitazione, iscrizione all’Albo e reale esercizio libero-professionale. Se inizi un’attività autonoma abituale vanno verificati Partita IVA, Cassa Geometri, polizza RC e fatturazione. Chi resta iscritto al solo Albo senza esercitare deve rispettare la documentazione di non esercizio prevista dalla Cassa.

In sintesi: la sessione 2026 dell’Esame di Stato geometri ha domanda chiusa il 15 giugno e scritti il 18 e 19 novembre. Diploma CAT e geometra laureato possono avere requisiti diversi; il nuovo percorso universitario L-P01 abilitante è autonomo rispetto ai vecchi corsi. Prima di esercitare occorre completare l’abilitazione prevista dal proprio titolo, iscriversi all’Albo quando necessario e coordinare l’eventuale Partita IVA, Cassa Geometri e assicurazione.

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