Acconto imposta sostitutiva uscendo dal forfettario

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acconto imposta sostitutiva uscendo dal forfettario

Acconto di imposta sostitutiva per chi esce dal regime forfettario

Il 30 novembre di ogni anno è il termine ultimo per versare la seconda rata dell’acconto utilizzando il metodo storico o previsionale: analizziamoli.

Metodo storico

Con il metodo storico il contribuente prende come base di calcolo i redditi dichiarati nel periodo d’imposta precedente.
Dopodiché su questi calcola gli acconti nelle modalità e nei tempi della legge.

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Metodo previsionale

Con il metodo previsionale il contribuente prende invece come base di calcolo i redditi che presumibilmente consegue nel periodo d’imposta in corso.

E’ noto che gli errori per difetto nel pagamento degli acconti, sono sanzionati dall’amministrazione finanziaria.
Per questo, possiamo dire che il metodo previsionale è il metodo di calcolo adottato soltanto in presenza di consistenti riduzioni della base imponibile.
Ai fini del versamento dei secondi acconti, possono presentarsi nel regime forfettario situazioni particolari.  (Legge 190/2014)
Prima di esaminare le peculiarità di calcolo per i contribuenti nel regime forfettario, spendiamo poche parole sugli acconti di un un contribuente minimo. (Dl 98/2011)

Gli acconti del contribuente minimo

Il contribuente minimo al 30 novembre 2016, ha versato ordinariamente il secondo acconto acconto (60%) dell’imposta sostitutiva pari al 5% nella misura del 100%.
L’imposta sostitutiva dei minimi segue le regole ordinarie di determinazione degli acconti dell’Irpef.
La marginalità delle posizioni dei contribuenti minimi può tuttavia comportare anche un’altra eventualità.
Infatti può accadere che il secondo acconto non sia dovuto.
In questo caso o perché l’imposta sostitutiva è pari a zero o perché è inferiore a 51,65 €.

Per contro, potrebbe invece accadere che l’imposta sostitutiva sia stata versata in un’unica soluzione al 30 novembre 2016 perché di importo compreso tra 51,66 e 257,52 €.
In questo ultimo caso, se per esempio l’imposta sostitutiva fosse pari a 100,00 €, si doveva versare integralmente e unicamente attraverso F24 entro il 30 novembre 2016.

I contribuenti nel regime forfettario

Prendiamo in considerazione il caso di un contribuente forfettario che risulta in uscita dal regime per accedere ad regime ordinario.
Occorre dunque chiedersi se nel periodo d’imposta 2017 il contribuente dovrà assolvere il pagamento degli acconti in funzione dell’imposta sostitutiva liquidata per il 2016 in Unico 2017.
Il legislatore non ha disposto nulla a questo proposito.
Di conseguenza si potrebbe sostenere che nessun acconto sia da versare.
Questo perché il reddito viene determinato differentemente nei due regimi.
Di conseguenza, non ha un dato storico su cui basare il calcolo degli acconti.
Sempre che, ovviamente, si utilizzi il metodo storico.
Viceversa con il metodo previsionale, ben si potrebbe determinare il secondo acconto sulla base dei redditi che saranno determinati ordinariamente.

In ultimo, occorre pur sempre ricordare che è sempre possibile versare in ogni caso il secondo acconto con metodo storico e poi scomputarlo nell’Unico.
Coloro che hanno adottato quest’ultimo comportamento nel periodo d’imposta 2015 hanno potuto scomputare gli acconti versati nell’Unico 2016 nel rigo RN37.

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