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Aeroporti doganali 2026: elenco completo e regole per voli e merci extra-UE

Aggiornato il 14 Ottobre 2026

Home > News > Aeroporti doganali 2026: elenco completo e regole per voli e merci extra-UE

Dal 12 novembre 2026 entra in vigore il nuovo elenco nazionale degli aeroporti doganali: sono 47 gli scali nei quali è assicurata, con modalità organizzative specifiche per ciascun aeroporto, la presenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di finanza per i controlli su passeggeri o merci provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea o diretti verso gli stessi Paesi.

Il riferimento è il decreto interministeriale dell’8 settembre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 13 ottobre. Il provvedimento sostituisce integralmente tutti gli elenchi precedenti e associa a ogni scalo codici IATA e ICAO, provincia e ufficio doganale competente. Per imprese import-export, spedizionieri, operatori cargo e aviazione privata, il dato importante non è soltanto sapere se un aeroporto è “internazionale”, ma verificare se è formalmente individuato come aeroporto doganale e quali servizi sono effettivamente disponibili.

Che cosa significa aeroporto doganale

Il decreto definisce aeroporto doganale uno scalo nel quale si svolge traffico di passeggeri o merci provenienti da Paesi extra-UE o diretti verso Paesi extra-UE e per il quale sono richiesti controlli e formalità doganali. La qualifica serve quindi a individuare gli scali nei quali l’operazione può essere gestita con la presenza delle autorità competenti.

La definizione non coincide automaticamente con quella di aeroporto internazionale, né con la distinzione tra voli Schengen ed extra-Schengen. Schengen riguarda soprattutto i controlli sulle persone e la libera circolazione; la dogana riguarda invece lo status delle merci, dei bagagli e degli altri beni che entrano o escono dal territorio doganale dell’Unione. Un volo può quindi richiedere verifiche di frontiera e doganali differenti a seconda della provenienza, della destinazione e di ciò che trasporta.

L’inclusione nell’elenco non significa inoltre che tutti i 47 aeroporti offrano gli stessi orari, strutture o procedure. Il testo precisa che la presenza del personale è garantita con modalità specifiche stabilite per ciascuno scalo. Prima di programmare un’operazione cargo, un volo privato o il trasporto di merci soggette a controlli particolari occorre quindi verificare disponibilità, preavviso, handler e ufficio ADM competente.

Elenco completo dei 47 aeroporti doganali

Le tabelle seguenti riprendono l’elenco pubblicato in Gazzetta Ufficiale. I codici sono riportati nella forma IATA / ICAO; “N/D” indica che il decreto non attribuisce un codice IATA allo scalo.

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Nord Italia

AeroportoCodici IATA / ICAOUfficio doganale competente
Aeroporto regionale della Valle d’Aosta “Corrado Gex”AOT / LIMWUADM Valle d’Aosta
Aeroporto internazionale di Bergamo-Orio al Serio “Il Caravaggio”BGY / LIMEUADM Lombardia 6
Aeroporto di Biella-CerrioneN/D / LILEUADM Piemonte 3
Aeroporto di Bologna “Guglielmo Marconi”BLQ / LIPEUADM Emilia 1
Aeroporto di Bolzano-DolomitiBZO / LIPBUADM Bolzano
Aeroporto di Brescia-Montichiari “Gabriele D’Annunzio”VBS / LIPOUADM Lombardia 7
Aeroporto di Cuneo-Levaldigi “Langhe e Alpi del Mare”CUF / LIMZUADM Piemonte 4
Aeroporto di Forlì “Luigi Ridolfi”FRL / LIPKUADM Romagna 2
Aeroporto di Genova-Sestri Ponente “Cristoforo Colombo”GOA / LIMJUADM Liguria 1
Aeroporto Friuli Venezia Giulia “Pietro Savorgnan di Brazzà”TRS / LIPQUADM Friuli-Venezia Giulia 3
Aeroporto di Milano-Linate “Enrico Forlanini”LIN / LIMLUADM Lombardia 2
Aeroporto di Parma “Giuseppe Verdi”PMF / LIMPUADM Emilia 3
Aeroporto di Rimini e San Marino “Federico Fellini”RMI / LIPRUADM Romagna 2
Aeroporto di Albenga-Riviera AirportALL / LIMGUADM Liguria 3
Aeroporto di Torino-Caselle “Sandro Pertini”TRN / LIMFUADM Piemonte 1
Aeroporto di Treviso-Sant’Angelo “Antonio Canova”TSF / LIPHUADM Veneto 4
Aeroporto di Milano-Malpensa “Silvio Berlusconi”MXP / LIMCUADM Lombardia 3
Aeroporto di Venezia “Marco Polo”VCE / LIPZUADM Veneto 1
Aeroporto di Verona-Villafranca “Valerio Catullo”VRN / LIPXUADM Veneto 2

Centro Italia

AeroportoCodici IATA / ICAOUfficio doganale competente
Aeroporto di Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio”AOI / LIPYUADM Marche 1
Aeroporto di Firenze “Amerigo Vespucci”FLR / LIRQUADM Toscana 1
Aeroporto della Maremma “Corrado Baccarini”GRS / LIRSUADM Toscana 2
Aeroporto di Marina di CampoEBA / LIRJUADM Toscana 2
Aeroporto dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”PEG / LIRZUADM Umbria
Aeroporto d’Abruzzo “Pasquale Liberi”PSR / LIBPUADM Abruzzo
Aeroporto di Pisa-San Giusto “Galileo Galilei”PSA / LIRPUADM Toscana 3
Aeroporto di Roma-Ciampino “G.B. Pastine”CIA / LIRAUADM Lazio 1
Aeroporto di Roma-Fiumicino “Leonardo da Vinci”FCO / LIRFUADM Lazio 2
Aeroporto di Roma-UrbeN/D / LIRUUADM Lazio 1

Sud e isole

AeroportoCodici IATA / ICAOUfficio doganale competente
Aeroporto di LampedusaLMP / LICDUADM Lampedusa
Aeroporto internazionale di Bari-Palese “Karol Wojtyła”BRI / LIBDUADM Puglia 1
Aeroporto del SalentoBDS / LIBRUfficio Puglia 3
Aeroporto di Cagliari-Elmas “Mario Mameli”CAG / LIEEUADM Sardegna 1
Aeroporto di Catania-Fontanarossa “Vincenzo Bellini”CTA / LICCUADM Sicilia 2
Aeroporto di Lamezia Terme “Sant’Eufemia”SUF / LICAUADM Calabria 2
Aeroporto di Crotone “Pitagora”CRV / LIBCUADM Calabria 2
Aeroporto di Foggia “Gino Lisa”FOG / LIBFUADM Puglia 2
Aeroporto di Napoli-Capodichino “Ugo Niutta”NAP / LIRNUADM Napoli
Aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”PMO / LICJUADM Sicilia 1
Aeroporto di Comiso “Pio La Torre”CIY / LICBUADM Sicilia 3
Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”REG / LICRUADM Calabria 3
Aeroporto di Salerno-Pontecagnano “Costa d’Amalfi e del Cilento”QSR / LIRIUADM Campania 2
Aeroporto di Alghero-Fertilia “Riviera del Corallo”AHO / LIEAUADM Sardegna 2
Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IVOLB / LIEOUADM Sardegna 2
Aeroporto di Grottaglie-Taranto “Marcello Arlotta”TAR / LIBGUADM Puglia 5
Aeroporto di PantelleriaPNL / LICGUADM Sicilia 5
Aeroporto di Trapani-Birgi “Vincenzo Florio”TPS / LICTUADM Sicilia 5

Cosa cambia per importatori, esportatori e spedizionieri

Per un’impresa che movimenta merci da o verso un Paese extra-UE, l’elenco aiuta a individuare lo scalo presso il quale le merci possono essere presentate alla dogana e l’ufficio territorialmente competente. La dichiarazione doganale resta un atto distinto: deve descrivere le merci e il regime richiesto e, di regola, viene presentata all’ufficio competente per il luogo in cui i beni sono o saranno presentati.

La presenza dell’aeroporto nell’elenco non sostituisce la verifica operativa della singola spedizione. Prima della partenza è utile controllare almeno: disponibilità del servizio cargo, procedure dell’handler, documenti commerciali e di trasporto, eventuali licenze o certificati, orari doganali e possibilità di deposito temporaneo. Merci alimentari, vegetali, animali, farmaci, prodotti sottoposti ad accisa o beni a duplice uso possono richiedere verifiche ulteriori rispetto alla normale dichiarazione.

Per chi organizza professionalmente i flussi, la guida RM su come aprire un’agenzia di spedizioni riepiloga requisiti, attività e struttura dei costi. Chi segue mercati esteri per conto delle imprese può consultare anche l’approfondimento sul codice ATECO dell’Export Manager.

Passeggeri, bagagli e voli privati: cosa verificare

Per i passeggeri, la qualifica doganale dello scalo rende disponibili i controlli necessari sui beni trasportati da o verso Paesi extra-UE. Restano applicabili le regole su franchigie, merci soggette a restrizioni, acquisti, tabacchi, alcolici e somme di denaro. Il semplice fatto di atterrare in uno degli aeroporti elencati non elimina l’obbligo di dichiarare ciò che deve essere dichiarato.

Per l’aviazione generale, gli aerotaxi e i voli aziendali è particolarmente importante coordinarsi in anticipo con gestore e handler. La presenza doganale può essere organizzata su richiesta o con preavvisi specifici, soprattutto negli scali con traffico extra-UE non continuativo. La pianificazione deve considerare anche polizia di frontiera, eventuali controlli sanitari e disponibilità effettiva dei servizi nel giorno e nell’orario del volo.

Entrata in vigore e sostituzione dei vecchi elenchi

Il decreto acquista efficacia il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione. Poiché è stato pubblicato il 13 ottobre 2026, il nuovo elenco si applica dal 12 novembre 2026. L’articolo 2 stabilisce inoltre che il provvedimento sostituisce ogni precedente atto relativo all’individuazione degli aeroporti doganali.

Da quella data operatori e software non dovrebbero più fare affidamento su elenchi storici stratificati nel tempo. È opportuno aggiornare procedure interne, manuali operativi, anagrafiche degli scali e associazioni con gli uffici ADM. Questo è rilevante soprattutto per operatori che utilizzano aeroporti meno grandi, come Biella-Cerrione, Marina di Campo, Roma-Urbe, Albenga, Grottaglie o Salerno-Pontecagnano.

Cosa non cambia per voli intra-UE e normali passeggeri

Il nuovo elenco non crea da solo una formalità doganale per ogni volo che transita negli aeroporti indicati. Per i normali spostamenti e scambi interni all’Unione europea, la disciplina doganale dipende dalla provenienza effettiva delle merci, dal loro status unionale e dalle eventuali restrizioni applicabili. Anche la distinzione Schengen resta separata: un Paese può appartenere allo spazio Schengen senza far parte dell’Unione doganale, e viceversa possono esistere territori con regole particolari.

Il decreto non modifica tariffe aeroportuali, autorizzazioni di rotta, orari dei voli o obblighi fiscali generali delle imprese. La sua funzione è identificare formalmente gli scali nazionali abilitati al traffico doganale e collegarli agli uffici ADM competenti.

Checklist operativa per imprese e professionisti

  • Controllare lo scalo: verificare che aeroporto di partenza o arrivo sia presente nell’elenco quando l’operazione coinvolge Paesi extra-UE.
  • Verificare l’ufficio competente: usare l’associazione indicata nel decreto per coordinare pratiche e richieste.
  • Contattare gestore o handler: accertare orari, preavvisi e servizi disponibili per passeggeri, cargo o aviazione generale.
  • Preparare i documenti: fattura commerciale, documento di trasporto, origine, licenze e certificazioni quando richiesti.
  • Distinguere UE, Schengen ed extra-UE: non utilizzare queste categorie come sinonimi.
  • Aggiornare software e procedure: sostituire i vecchi elenchi e conservare la data di efficacia del 12 novembre 2026.

Fonti ufficiali

L’elenco completo e le regole di efficacia sono contenuti nel decreto 8 settembre 2026 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti archivia il provvedimento anche nella propria scheda dedicata all’individuazione degli aeroporti doganali. Per le regole rivolte ai passeggeri è disponibile la Carta doganale del viaggiatore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

In sintesi: dal 12 novembre 2026 l’Italia dispone di un elenco unico di 47 aeroporti doganali. La lista è utile per individuare scalo e ufficio ADM competente, ma non sostituisce la verifica preventiva delle condizioni operative della singola spedizione o del singolo volo extra-UE.

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